Muore Carlo Faverio, la pallavolo piange lo storico presidente di Olgiate: fu tra i fondatori dello Yaka Volley

Serena Comito

Muore Carlo Faverio, la pallavolo piange lo storico presidente di Olgiate: fu tra i fondatori dello Yaka Volley

La pallavolo lombarda perde uno dei suoi uomini più longevi e appassionati. È morto Carlo Faverio, per decenni presidente della Pallavolo Olgiate e tra gli ideatori del progetto Yaka Volley, la realtà intercomunale che ha unito società del Comasco e del Varesotto facendo crescere generazioni di giovani atleti. I funerali si terranno giovedì nella chiesa parrocchiale di Olgiate Comasco.

Una vita alla Cupola Olgiatese

Per quasi quarant’anni Faverio ha guidato le squadre che giocavano nella vecchia e storica “Cupola Olgiatese”, accompagnando la Pallavolo Olgiate fino agli anni d’oro della Serie B1. Non un dirigente di passaggio, ma un punto fermo: presidente, riferimento, memoria di un intero movimento.

Chi lo ha incontrato ricorda un uomo capace di commuoversi per la sua palestra. Alla presentazione dello Yaka del 2016, tornando a Olgiate nel palazzetto rinnovato, parlò di “un’emozione fantastica”, tra le lacrime, ringraziando uno a uno tutti quelli che avevano creduto nel progetto.

Il progetto Yaka Volley

Proprio lo Yaka Volley resta una delle sue eredità più importanti. Un’idea nata per mettere insieme le forze — due società comasche e una varesina — e dare ai ragazzi del territorio un percorso vero, dalla base fino alla Serie B, con un motto diventato bandiera: “voglia di crescere, voglia di vincere”.

Faverio ne fu tra i promotori e ne seguì la crescita da responsabile, godendosi anche le soddisfazioni arrivate dai più giovani, come il titolo nazionale studentesco conquistato nel 2019 dai ragazzi del Terragni di Olgiate, molti dei quali cresciuti proprio nel vivaio Yaka.

Il saluto giovedì a Olgiate Comasco

L’ultimo saluto a Carlo Faverio è fissato per giovedì, nella chiesa parrocchiale di Olgiate Comasco. Lì, a pochi passi dal palazzetto che ha visto passare tutta la sua vita sportiva, il mondo del volley lombardo si stringerà attorno alla famiglia. Perché certe società, senza persone così, semplicemente non esisterebbero.