Un ragazzo francese di 24 anni è stato trovato morto nella casa in cui viveva durante il suo soggiorno Erasmus a Genova. Il corpo è stato scoperto nella mattinata di oggi, martedì 14 luglio, in un appartamento al civico 1 di via Gramsci, nel centro storico.
Il giovane era nel letto. I coinquilini, non vedendolo alzarsi e non riuscendo a ottenere una risposta, hanno chiesto aiuto. Sul posto è arrivata la Croce Verde Genovese, ma qualsiasi tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
La sera con gli amici
Lunedì sera il ventiquattrenne aveva partecipato a una festa insieme ad alcuni amici. Gli investigatori stanno ora ricostruendo quelle ore: con chi fosse, quando sia rientrato nell’appartamento e se avesse accusato qualche disturbo.
Non è stato chiarito dove si sia svolta la festa. E soprattutto non ci sono, fino a questo momento, elementi che permettano di collegare la serata alla morte. Saranno le testimonianze dei presenti e gli eventuali esami medici a indicare che cosa sia accaduto.
Il ragazzo condivideva la casa con altri tre studenti Erasmus, due ragazze e un ragazzo. Sono loro ad avere notato, al mattino, che qualcosa non andava e a far scattare l’allarme.
I primi controlli
Sul corpo del giovane non sarebbero state trovate ferite o tracce di violenza. Neppure nella stanza e negli altri locali della casa risultano segni di una colluttazione.
Nell’appartamento è intervenuto anche il pubblico ministero di turno Crispo, che ha compiuto un sopralluogo. Gli accertamenti si concentrano sulle ultime ore di vita dello studente e sulle condizioni in cui è stato trovato.
La prima ipotesi presa in considerazione è quella di un malore improvviso. È una valutazione iniziale, non ancora una causa di morte accertata.
Autopsia da valutare
Spetterà alla Procura stabilire se affidare l’esame della salma a un medico legale. Un’autopsia potrebbe chiarire l’origine del malore e collocare il decesso in un intervallo di tempo più preciso.
Potrebbero essere richiesti anche esami tossicologici. Al momento, però, non sono emerse informazioni su alcol, farmaci o sostanze. La partecipazione a una festa, da sola, non autorizza alcuna conclusione.
I racconti dei coinquilini e degli amici serviranno a completare la ricostruzione. Gli investigatori dovranno capire se il ragazzo, durante la serata, avesse mostrato sintomi insoliti o avesse confidato a qualcuno di sentirsi poco bene.
Chi era il 24enne
Della vittima sono stati resi noti soltanto pochi dati. Era un cittadino francese di 24 anni e si trovava a Genova come studente Erasmus.
Indagini in via Gramsci
L’appartamento si trova in una zona centrale, a poca distanza dalla Darsena e dal Porto Antico. È qui che il giovane trascorreva il periodo Erasmus insieme ai tre coinquilini.
Le verifiche partono dalla casa e dalle persone che lo hanno incontrato lunedì sera. Non risultano indagati né ipotesi di reato già definite. Il sopralluogo della magistratura serve a raccogliere gli elementi necessari prima di decidere quali accertamenti disporre.
Il quadro iniziale non presenta segnali riconducibili a un’aggressione. La risposta sulla morte del ventiquattrenne dovrà comunque arrivare dagli esami medico-legali, se saranno autorizzati dalla Procura.
FAQ
Dove è stato trovato il ragazzo francese?
Nell’appartamento in cui viveva al civico 1 di via Gramsci, nel centro storico di Genova.
Quanti anni aveva?
Aveva 24 anni.
Il giovane studiava a Genova?
Si trovava in città nell’ambito del programma Erasmus. Non sono stati indicati il corso di laurea e l’università di provenienza.
Chi ha chiamato i soccorsi?
L’allarme sarebbe partito dai coinquilini, preoccupati perché il ragazzo non si alzava e non rispondeva.
Aveva partecipato a una festa?
Sì, la sera precedente era stato a una festa con alcuni amici. Non è stato stabilito alcun legame tra la serata e il decesso.
Sono stati trovati segni di violenza?
I primi controlli non avrebbero rilevato ferite sul corpo né tracce di colluttazione nella casa.
Qual è la causa della morte?
Non è ancora conosciuta. L’ipotesi iniziale è un malore improvviso, ma serviranno eventuali accertamenti medico-legali.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






