Andrea Pirlo può davvero diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia? La domanda ha cominciato a circolare con insistenza dopo l’arrivo di Paolo Maldini e Leonardo ai vertici dell’area sportiva federale. Il nome sorprende fino a un certo punto: i tre si conoscono, hanno condiviso molti anni al Milan e parlano la stessa lingua calcistica. Ma una cosa va detta subito. Ad oggi, 14 luglio 2026, non c’è ancora una nomina.
Pirlo è in corsa, questo sì. Maldini lo stima e lo aveva già valutato nel 2023 per la panchina rossonera. Leonardo, a sua volta, avrebbe voluto portarlo al Paris Saint-Germain quando giocava ancora. Oggi il discorso è diverso: non si tratta di ricomporre una vecchia squadra, bensì di scegliere l’allenatore che dovrà rimettere ordine dopo la terza esclusione consecutiva dell’Italia dai Mondiali.
Pirlo nuovo CT dell’Italia?
La panchina è libera dal 3 aprile, giorno della separazione consensuale tra la FIGC e Gennaro Gattuso. Giovanni Malagò, eletto presidente federale a giugno, ha affidato a Maldini la direzione tecnica e la presidenza del Club Italia. Leonardo lavorerà con lui come advisor. Il loro mandato guarda al 2030 e comprende anche le Nazionali giovanili.
La candidatura di Pirlo nasce dentro questo progetto. Piace la sua idea di gioco, ma conta anche la disponibilità a confrontarsi ogni giorno con una struttura tecnica forte. Non sarebbe un CT solitario, libero di occuparsi soltanto della squadra maggiore. Dovrebbe partecipare alla costruzione di una linea comune, dai giovani fino agli Azzurri.
La decisione spetta comunque a Malagò, Maldini e Leonardo insieme. Roberto Mancini resta un candidato credibile e conserva un buon rapporto con il presidente. Antonio Conte offre esperienza immediata. Pep Guardiola è il grande nome, però costi, tempi e programmi personali rendono l’operazione molto complicata. Per questo parlare di Pirlo già scelto sarebbe prematuro.
Età e origini
Andrea Pirlo è nato il 19 maggio 1979 a Flero, pochi chilometri da Brescia. Ha 47 anni. La sua famiglia opera da tempo nel settore dell’acciaio, ma lui prende presto un’altra strada. Comincia nel Flero, passa alla Voluntas e quindi entra nel vivaio del Brescia.
In Serie A debutta il 21 maggio 1995 contro la Reggiana. Ha appena compiuto sedici anni e gioca da trequartista. Il pallone gli arriva negli ultimi metri, non davanti alla difesa come accadrà più avanti. Il cambio di ruolo matura al Brescia con Carlo Mazzone, che lo arretra e lascia Roberto Baggio vicino agli attaccanti. Da quella scelta nasce il regista che il calcio italiano ricorda.
Milan, Juventus e New York
L’Inter lo acquista nel 1998, ma non riesce a trovargli una collocazione stabile. Pirlo va in prestito alla Reggina, torna per alcuni mesi a Brescia e nel 2001 passa al Milan. È lì che Carlo Ancelotti completa il lavoro iniziato da Mazzone. Gattuso corre e copre, Pirlo riceve palla e decide dove portare l’azione.
Rimane in rossonero per dieci stagioni. Vince due Champions League, due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe europee e un Mondiale per club. Nel 2011 il Milan non gli rinnova il contratto alle condizioni richieste e la Juventus lo prende senza pagare il cartellino.
A Torino diventa il punto fermo della squadra di Antonio Conte. Arrivano quattro scudetti consecutivi, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. L’ultima partita europea con la Juventus è la finale di Champions del 2015, persa contro il Barcellona. Poi il trasferimento al New York City FC e, nel 2017, il ritiro.
Il Mondiale 2006
Pirlo ha giocato 116 partite con la Nazionale maggiore e ha segnato 13 gol. Prima dell’esordio tra i grandi aveva già vinto l’Europeo Under 21 del 2000, realizzando entrambe le reti nella finale contro la Repubblica Ceca.
Il Mondiale tedesco del 2006 resta il centro della sua storia azzurra. Segna al Ghana, serve a Fabio Grosso il pallone dell’1-0 nella semifinale con la Germania e, a Berlino, batte il calcio d’angolo trasformato da Materazzi. Nella serie finale contro la Francia si presenta per primo sul dischetto e segna.
Nel 2012 guida il centrocampo dell’Italia arrivata in finale agli Europei. Contro l’Inghilterra, nei quarti, calcia il rigore con un tocco morbido al centro della porta. Il suo ultimo incontro in azzurro è Italia-Malta del 3 settembre 2015.
La carriera da allenatore
Pirlo entra a Coverciano, ottiene l’abilitazione UEFA Pro e nell’estate 2020 viene scelto per la Juventus Under 23. Non fa in tempo a iniziare il campionato: nove giorni dopo passa alla prima squadra al posto di Maurizio Sarri.
La Juventus chiude quarta in Serie A, vince Coppa Italia e Supercoppa italiana, ma esce agli ottavi di Champions contro il Porto. A fine stagione la società richiama Massimiliano Allegri.
Seguono il Fatih Karagümrük in Turchia e la Sampdoria in Serie B. A Genova Pirlo lavora in una fase societaria difficile e porta la squadra ai playoff, persi al turno preliminare contro il Palermo. Viene confermato, poi esonerato nell’agosto 2024 dopo un avvio da un punto in tre giornate.
Il contratto a Dubai
Nel luglio 2025 arriva l’offerta dello United FC di Dubai, formazione della seconda serie emiratina. Pirlo firma fino al 30 giugno 2027. La prima stagione si chiude con la promozione nella UAE Pro League, ottenuta con due giornate di anticipo.
Al momento del salto di categoria lo United ha 57 punti: diciassette vittorie, sei pareggi e tre sconfitte. È il primo club emiratino a proprietà privata capace di raggiungere la massima divisione. Un risultato che ha rimesso Pirlo al centro del mercato degli allenatori.
Se la FIGC decidesse di puntare su di lui, resterebbe da sciogliere il contratto con la società di Dubai. Le indiscrezioni lo descrivono interessato alla Nazionale, ma né Pirlo né lo United hanno annunciato una separazione.
Il progetto di Maldini
Maldini conosce pregi e limiti dell’ex compagno. Pirlo ha idee chiare, cerca il possesso, ama iniziare l’azione dal portiere e chiede ai centrocampisti di scambiarsi spesso la posizione. Non ha, invece, il curriculum internazionale di Mancini, Conte o Guardiola.
La scommessa riguarderebbe proprio questo punto: scegliere un tecnico ancora in costruzione e sostenerlo con un gruppo di lavoro autorevole. Il traguardo indicato dalla nuova FIGC è il Mondiale 2030. Prima ci sarà l’Europeo e, ancora prima, servirà restituire alla Nazionale un’identità riconoscibile.
Moglie e figli
Pirlo è sposato con Valentina Baldini, professionista del settore immobiliare. La loro relazione è iniziata nel 2014; il matrimonio civile è stato celebrato a Torino il 12 marzo 2022.
Hanno due gemelli, Leonardo e Tommaso, nati a New York nel luglio 2017. L’ex centrocampista ha altri due figli, Niccolò e Angela, avuti dal precedente matrimonio con Deborah Roversi.
Fuori dal calcio mantiene un legame stretto con il Bresciano. È legato alla cantina Pratum Coller di Capriano del Colle e nel 2013 ha pubblicato, insieme ad Alessandro Alciato, l’autobiografia Penso quindi gioco.
FAQ su Andrea Pirlo
Andrea Pirlo è il nuovo CT dell’Italia?
No, è un candidato, ma la FIGC non ha ufficializzato la scelta.
Quanti anni ha Andrea Pirlo?
Ha 47 anni. È nato a Flero il 19 maggio 1979.
Quale squadra allena?
È l’allenatore dello United FC di Dubai, promosso nella UAE Pro League.
Quando scade il contratto a Dubai?
Il contratto con lo United FC scade il 30 giugno 2027.
Chi è la moglie di Andrea Pirlo?
È Valentina Baldini. Si sono sposati a Torino nel marzo 2022.
Quanti figli ha?
Pirlo ha quattro figli: Niccolò, Angela e i gemelli Leonardo e Tommaso.
Che cosa ha vinto da allenatore?
Con la Juventus ha conquistato Coppa Italia e Supercoppa italiana. Con lo United FC ha ottenuto la promozione nella massima serie degli Emirati.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






