Mattia Ballestracci morto a 36 anni: Pontremoli saluta il lavoratore della Cavatorta e storico armigero della Compagnia del Piagnaro

Daniela Devecchi

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Mattia Ballestracci morto a 36 anni: Pontremoli saluta il lavoratore della Cavatorta e storico armigero della Compagnia del Piagnaro

Pontremoli ha dato l’ultimo saluto a Mattia Ballestracci, morto a soli 36 anni dopo una grave malattia.
Mattia lavorava alla Cavatorta di Calestano, nel Parmense, ed era molto conosciuto per la sua partecipazione alle attivitĂ  della Compagnia del Piagnaro, il gruppo impegnato nelle rievocazioni storiche di Pontremoli. Lascia la madre Ermana Segreti, il padre Piero Ballestracci e il fratello Davide.

Mattia Ballestracci, chi era

Mattia Ballestracci aveva 36 anni e viveva a Pontremoli. Chi lo frequentava lo chiamava spesso “Bale”, un soprannome rimasto legato agli anni trascorsi con amici, colleghi e conoscenti.

Lavorava nello stabilimento della Cavatorta, azienda attiva nella produzione di reti e prodotti metallici con sede a Calestano, in provincia di Parma. Nei messaggi pubblicati dopo la sua morte, diversi ex colleghi lo hanno ricordato come una persona disponibile, educata e capace di mantenere rapporti cordiali anche fuori dall’ambiente di lavoro.

La grave malattia

Mattia era alle prese da alcuni mesi con una grave malattia. Non sono stati diffusi dettagli sulla diagnosi e non risultano confermate informazioni piĂą specifiche sulla patologia.

La famiglia gli è rimasta accanto durante il percorso di cura. Le notizie rese pubbliche parlano di terapie affrontate nel tentativo di contrastare la malattia, che ha però avuto un decorso particolarmente rapido.

Il lavoro alla Cavatorta

Una parte importante della vita quotidiana di Mattia era legata al lavoro presso la Cavatorta di Calestano. La distanza tra Pontremoli e il Parmense comportava spostamenti frequenti, ma il rapporto con la sua cittĂ  e con le associazioni locali era rimasto costante.

Dopo la sua morte sono arrivati diversi messaggi da persone che avevano lavorato con lui o che lo avevano incontrato proprio grazie alla sua attivitĂ  professionale. Dai ricordi emerge il profilo di un giovane uomo capace di instaurare rapporti semplici e diretti, senza creare distanze tra colleghi e clienti.

La Compagnia del Piagnaro

Mattia Ballestracci era uno dei volti conosciuti della Compagnia del Piagnaro, realtĂ  culturale legata alle rievocazioni medievali e alla storia di Pontremoli.

Era stato tra i primi armigeri del gruppo e aveva partecipato alle iniziative organizzate nel corso degli anni. Il suo contributo non si limitava alla presenza durante gli eventi. Faceva parte di quel nucleo di persone che aveva accompagnato la crescita dell’associazione fin dalle sue prime attività.

La Compagnia del Piagnaro lo ha ricordato pubblicamente, esprimendo vicinanza ai genitori e al fratello. Il messaggio dell’associazione ha confermato il legame personale costruito da Mattia con i soci e con l’ambiente delle manifestazioni storiche.

Il legame con Brugnato

Mattia aveva trascorso una parte dell’infanzia a Brugnato, in Val di Vara. La famiglia si era trasferita per un periodo nel paese ligure, dove il ragazzo aveva frequentato alcuni anni di scuola.

Il trasferimento era legato agli impegni professionali del padre Piero, che per molto tempo aveva lavorato come responsabile dell’Autogrill di Sarzana. Vivere a Brugnato aveva permesso alla famiglia di ridurre gli spostamenti quotidiani.

Anche dopo il ritorno a Pontremoli, i rapporti con il territorio spezzino non si erano interrotti. Alla notizia della morte, numerosi residenti di Brugnato hanno ricordato Mattia bambino e hanno rivolto messaggi di cordoglio alla famiglia.

La famiglia Ballestracci

I genitori di Mattia, Piero Ballestracci ed Ermana Segreti, sono conosciuti a Pontremoli per la partecipazione alle attivitĂ  cittadine e associative. Nel tempo hanno collaborato con iniziative della Pro Loco, manifestazioni locali e appuntamenti dedicati alla tradizione del territorio.

La scomparsa di Mattia ha coinvolto quindi una comunitĂ  ampia, composta non soltanto da parenti e amici, ma anche da persone che conoscevano la famiglia attraverso il volontariato e la vita pubblica della cittĂ .

Accanto ai genitori c’è il fratello Davide, citato in quasi tutti i messaggi di vicinanza pubblicati nelle ore successive alla notizia.

I funerali a Pontremoli

I funerali di Mattia Ballestracci sono stati celebrati lunedì 13 luglio 2026 alle ore 16, nella chiesa di San Colombano a Pontremoli.

Alle esequie hanno partecipato familiari, amici, colleghi, rappresentanti delle associazioni e numerosi cittadini. La presenza della Compagnia del Piagnaro ha testimoniato il ruolo che Mattia aveva avuto all’interno del gruppo storico.

La cerimonia ha riunito persone provenienti anche da Brugnato e da altre localitĂ  della Lunigiana e della Val di Vara. Molti dei presenti avevano condiviso con lui il lavoro, gli anni della scuola, le serate in cittĂ  o le attivitĂ  associative.

Il ricordo di Pontremoli

Nei messaggi pubblicati dopo la morte, Mattia viene descritto come un ragazzo gentile, cordiale e sempre sorridente. Diversi conoscenti hanno ricordato gli incontri in piazza Italia, gli aperitivi, le serate in pizzeria e le conversazioni nate durante la vita quotidiana.

I colleghi hanno sottolineato la sua disponibilitĂ  sul lavoro, mentre gli amici della Compagnia del Piagnaro hanno richiamato gli anni trascorsi insieme durante eventi e rievocazioni.

FAQ

Quanti anni aveva Mattia Ballestracci?

Mattia Ballestracci aveva 36 anni.

Dove viveva Mattia Ballestracci?

Viveva a Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara. Durante l’infanzia aveva abitato per un periodo a Brugnato, in provincia della Spezia.

Dove lavorava Mattia Ballestracci?

Lavorava alla Cavatorta di Calestano, azienda con sede nel Parmense.

Di quale associazione faceva parte?

Era uno dei primi armigeri della Compagnia del Piagnaro, gruppo storico impegnato nelle rievocazioni medievali di Pontremoli.

Qual è stata la causa della morte?

Le informazioni rese pubbliche parlano di una grave malattia. Non è stata comunicata una diagnosi più precisa.

Quando si sono svolti i funerali?

I funerali sono stati celebrati lunedì 13 luglio 2026 alle ore 16, nella chiesa di San Colombano a Pontremoli.