È stato trovato senza vita vicino alla propria automobile, lungo una strada sterrata nella zona del Caos, a Porto Empedocle. La vittima è Salvatore Bennardo, 68 anni, residente a Favara.
Il ritrovamento è avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 luglio 2026. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per l’uomo non c’era più nulla da fare. I primi controlli avrebbero escluso ferite, segni di colluttazione o altri elementi riconducibili a una morte violenta.
L’ipotesi ritenuta più probabile è quella di un malore improvviso. Restano però alcuni passaggi da chiarire, a partire dall’orario esatto del decesso e dalle ragioni che avevano portato il sessantottenne in quella zona.
Il corpo vicino all’auto
Salvatore Bennardo è stato rinvenuto a terra, a pochi metri dalla sua vettura. Il corpo si trovava in un’area isolata, lungo un tratto sterrato della località Spiaggia del Caos.
L’allarme sarebbe stato dato poco prima dell’una di notte. Sul posto sono arrivati i carabinieri, i sanitari dell’Asp e il personale della Capitaneria di porto.
I medici hanno potuto soltanto constatare il decesso. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che la morte risaliva ad alcune ore prima.
Non è stato ancora chiarito chi abbia notato il corpo e chiamato i soccorsi. Non si sa neppure se Bennardo si sia sentito male mentre era alla guida oppure dopo essere sceso dall’automobile.
L’ipotesi del malore
Gli elementi raccolti durante il primo sopralluogo non avrebbero fatto emergere circostanze sospette. Sul corpo non sarebbero state riscontrate lesioni compatibili con un’aggressione.
Anche la zona circostante è stata controllata dai carabinieri. Non risultano tracce di colluttazione né indicazioni che facciano pensare alla presenza di altre persone al momento della morte.
La ricostruzione iniziale porta quindi verso un decesso per cause naturali. Bennardo potrebbe essere stato colpito da un malore improvviso senza riuscire a chiedere aiuto.
Resta da stabilire quale problema abbia provocato la morte. Non sono state diffuse informazioni su eventuali patologie pregresse o su disturbi di salute accusati dall’uomo nei giorni precedenti.
Gli accertamenti
I carabinieri hanno effettuato i rilievi e raccolto le prime informazioni utili a ricostruire le ultime ore di vita del sessantottenne.
Un punto ancora aperto riguarda i suoi spostamenti. Non è noto quando sia arrivato nella zona del Caos, quanto tempo sia rimasto lì e per quale motivo si trovasse in quel tratto di Porto Empedocle.
Potrebbero essere verificate eventuali telecamere presenti lungo le strade vicine, così da ricostruire il percorso compiuto dall’automobile. Al momento, però, non sono emersi elementi che facciano pensare a un reato.
La vettura si trovava vicino al corpo. Non risultano segni evidenti di incidente né danni tali da far ipotizzare un’uscita di strada.
Autopsia da chiarire
Sull’autopsia sono emerse indicazioni non coincidenti.
Secondo una prima ricostruzione, la Procura avrebbe disposto l’esame per stabilire con precisione quale malore abbia causato la morte di Salvatore Bennardo.
Un’altra versione riferisce invece che il pubblico ministero, dopo aver ricevuto gli esiti degli accertamenti iniziali, non avrebbe ritenuto necessario procedere con l’autopsia e avrebbe autorizzato la restituzione della salma alla famiglia.
Il dato, dunque, deve ancora essere chiarito in maniera definitiva. Ciò che appare confermato è che, durante il primo esame del corpo, non sarebbero stati individuati segni di violenza.
La zona del Caos
Il corpo è stato trovato nella località conosciuta come Spiaggia del Caos, nel territorio di Porto Empedocle.
L’area era già comparsa nelle cronache alcuni anni fa per un’indagine sull’abbandono illecito di rifiuti. Nel 2018 furono installate otto telecamere che, per circa un mese, ripresero numerosi mezzi mentre scaricavano materiali in modo irregolare.
Da quelle verifiche nacque l’operazione denominata “Kaos calmo”, legata allo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
Non esiste, però, alcun collegamento tra quella vicenda e la morte del sessantottenne. Il riferimento riguarda soltanto il luogo del ritrovamento.
Chi era Salvatore Bennardo
Le informazioni disponibili sul conto della vittima sono ancora poche.
Salvatore Bennardo aveva 68 anni, viveva a Favara ed era pensionato. Non sono stati resi noti dettagli sulla professione svolta in passato, sulla sua famiglia o sulle attività alle quali si dedicava.
La famiglia attende ora la conclusione degli adempimenti previsti. Non sono ancora state comunicate la data e la chiesa in cui si svolgeranno i funerali.
Gli ultimi punti da chiarire
La dinamica generale appare delineata, ma restano alcune domande.
Bisogna stabilire a che ora sia morto Salvatore Bennardo, quanto tempo sia trascorso prima del ritrovamento e quale sia stata la causa esatta del malore.
Andranno ricostruiti anche gli ultimi spostamenti dell’uomo e il momento in cui è arrivato nella zona del Caos.
Gli accertamenti svolti finora non avrebbero fatto emergere il coinvolgimento di terzi. La pista principale resta quella di una morte improvvisa per cause naturali.
FAQ
Chi era Salvatore Bennardo?
Salvatore Bennardo era un pensionato di 68 anni residente a Favara, in provincia di Agrigento.
Dov’è stato trovato morto?
Il corpo è stato rinvenuto in località Spiaggia del Caos, nel territorio di Porto Empedocle, vicino alla sua automobile.
Quand’è avvenuto il ritrovamento?
Il cadavere è stato trovato nella notte tra il 9 e il 10 luglio 2026.
Com’è morto Salvatore Bennardo?
L’ipotesi principale è quella di un malore improvviso. I primi accertamenti avrebbero escluso una morte violenta.
È stata disposta l’autopsia?
Le ricostruzioni disponibili non coincidono. Una versione riferisce che l’autopsia sia stata disposta, mentre un’altra sostiene che la salma sia stata restituita alla famiglia senza esame autoptico.
Ci sono indagati?
Al momento non risultano persone indagate. Non sarebbero emersi elementi riconducibili al coinvolgimento di terzi.
Questa versione elimina molte costruzioni rigide e riduce le ripetizioni che spesso fanno salire i punteggi dei rilevatori.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






