È scomparsa Cristina Gerosa, fondatrice del gruppo Facebook “Glioblastoma e Sorriso”. A darne notizia è stata la Fondazione Giovanni Celeghin ETS, che in un post ha ricordato il percorso e l’impegno della donna a sostegno di malati e familiari.
Cristina Gerosa: la sua storia lunga 26 anni
Tutto inizia con un attacco epilettico: poi arrivano degli accertamenti, e l’individuazione di una lesione cerebrale. Il primo intervento di Cristina si conclude con una diagnosi di astrocitoma fibrillare, un tumore a basso grado. Cinque anni dopo compaiono nuovi sintomi e gli esami evidenziano un’evoluzione della malattia. C’è un altro intervento, il secondo, urgente: poi un’altra diagnosi, quella di glioblastoma multiforme.
Poi iniziano la radio e la chemio, e l’anno dopo un terzo intervento per sospetta recidiva, che si rivelerà poi necrosi post-radioterapia. Da allora Cristina inizia la sua avventura online, consapevole della complessità della patologia ma anche della propria condizione di lungo-sopravvivente, con una prognosi che nella maggior parte dei casi non supera i 15 mesi.
Il gruppo “Glioblastoma e Sorriso”
Nel 2018 decide di trasformare l’esperienza personale in un progetto collettivo e fonda su Facebook “Glioblastoma e Sorriso”. La scelta del nome, come ricordato dalla Fondazione Celeghin, unisce volutamente la patologia alla parola sorriso, per offrire accoglienza a chi riceve una diagnosi oncologica cerebrale.
Il gruppo è diventato nel tempo un punto di riferimento per migliaia di persone tra pazienti e familiari, con attività di condivisione di informazioni, supporto e testimonianze.
Il ricordo della Fondazione Celeghin
Nel messaggio, la Fondazione esprime cordoglio alla famiglia e alla comunità del gruppo, sottolineando il ruolo di accompagnamento svolto da Cristina nel percorso di malattia di tante persone.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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