Un’ora e mezza legata al letto di casa sua, con una pistola puntata addosso e tre sconosciuti incappucciati che frugano ovunque. È quello che ha vissuto Wilma Ignelzi, 59 anni, mercoledì sera nella sua villa di Pecetto Torinese, alle porte di Torino. Il suo nome sta rimbalzando su tutti i giornali perché lei, superato lo shock, ha scelto di raccontare tutto. E il suo racconto fa gelare il sangue.
La rapina in villa: cosa è successo l’8 luglio
Poco dopo le 22, Wilma è sola in casa. Il marito e il figlio sono fuori a cena. A un certo punto vede accendersi le luci del giardino e pensa che sia rientrato qualcuno dei suoi. Non è così. I tre si sono introdotti nella villa di via Circonvallazione forzando la porta, e in pochi istanti se li ritrova davanti, col volto coperto e un accento dell’Est Europa.
Da lì comincia l’incubo. La legano al letto con una corda, le puntano la pistola alla fronte e poi gliela mettono in bocca. Vogliono la cassaforte. Il problema è che in quella casa la cassaforte non c’è mai stata. E loro non ci credono. “Mi dicevano che mi avrebbero ammazzata e avrebbero ucciso mio marito”, ha raccontato la donna. Così, per un’ora e mezza, sfondano mobili, rovesciano cassetti, si prendono tutto quello che trovano: orologi, gioielli, borse, vestiti. Poi, verso mezzanotte, spariscono.
Chi è Wilma Ignelzi e chi è suo marito Enrico Barrera
Wilma Ignelzi non è un personaggio pubblico: è una signora di Pecetto, sposata con Enrico Barrera, imprenditore titolare di un’azienda tessile di Trofarello che produce tessuti per gli interni delle automobili. Con loro vive il figlio Giovanni, rientrato a casa in moto quella sera prima del padre: ha trovato la porta danneggiata e la madre sotto shock. Ai rapinatori sono finiti anche quasi tutti i suoi vestiti.
Il marito ha riassunto la serata con il realismo di chi conosce la zona: la famiglia sta bene, per fortuna, ma quello di mercoledì è il terzo colpo negli ultimi anni nelle ville dell’area. Un dettaglio che a Pecetto e dintorni non è passato inosservato.
Le indagini dei carabinieri di Chieri
Il caso è nelle mani dei carabinieri della compagnia di Chieri. C’è una pista concreta: le telecamere di sorveglianza — quelle della villa e di un’abitazione vicina — avrebbero ripreso i tre banditi mentre salgono su un’auto guidata da un quarto complice. La banda, quindi, potrebbe essere composta da quattro persone. La donna è rimasta illesa, nemmeno un graffio, ma il segno di quella sera resterà a lungo.
FAQ
Chi è Wilma Ignelzi?
Una donna di 59 anni di Pecetto Torinese, moglie dell’imprenditore tessile Enrico Barrera, vittima di una violenta rapina nella sua villa l’8 luglio 2026.
Cosa è successo nella villa di Pecetto Torinese?
Tre uomini incappucciati e armati hanno sequestrato la donna per circa un’ora e mezza, legandola al letto e minacciandola con una pistola per farsi consegnare una cassaforte che non esisteva. Sono fuggiti con orologi, gioielli, borse e vestiti.
Chi indaga sulla rapina?
I carabinieri della compagnia di Chieri, che stanno analizzando le immagini delle telecamere: avrebbero ripreso anche un quarto complice alla guida dell’auto usata per la fuga.
La donna è rimasta ferita?
No, non ha riportato lesioni, ma è rimasta sotto shock per l’accaduto.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






