È morto a 92 anni Giorgio Broccia, medico ematologo cagliaritano e nome storico della sanità sarda.
Per anni è stato legato all’ospedale Businco di Cagliari, dove nel 1992 fondò il Centro trapianti dell’Oncologico. Una struttura che, nel tempo, sarebbe diventata un punto di riferimento per i pazienti sardi affetti da gravi malattie del sangue.
Broccia era considerato uno dei medici che hanno segnato una stagione decisiva dell’ematologia nell’Isola. Non un volto da passerella, ma un uomo di reparto, di studio, di pazienti. Uno di quelli che hanno costruito pezzi di sanità quando certe cure sembravano ancora lontane dalla Sardegna.
Una vita dedicata all’ematologia
Giorgio Broccia ha dedicato la sua carriera allo studio delle cellule e delle malattie ematologiche, con un lavoro particolarmente legato al campo oncologico.
La sua figura resta associata soprattutto al Businco, l’ospedale oncologico di Cagliari. Lì ha lavorato, studiato, formato equipe e seguito pazienti in anni in cui i trapianti di cellule staminali rappresentavano una frontiera complessa, delicata, non certo scontata.
Nel 1992 arrivò il passaggio più importante: la nascita del Centro trapianti dell’Oncologico di Cagliari. Fu una svolta per la sanità sarda. Fino ad allora molti pazienti erano costretti a guardare fuori dall’Isola per percorsi di cura altamente specializzati. Da quel momento, invece, Cagliari iniziò a diventare un riferimento concreto.
Il Centro trapianti del Businco
Il Centro trapianti fondato da Broccia è cresciuto negli anni, fino a raggiungere numeri importanti. Nel 2015 era stato superato il traguardo dei 1.000 trapianti di cellule staminali emopoietiche all’ospedale Businco.
Un risultato costruito nel tempo, con il lavoro delle equipe che si sono succedute e con l’introduzione progressiva di tecniche sempre più complesse: dal trapianto autologo a quello allogenico, fino ai percorsi con donatori non familiari e parzialmente compatibili.
Per i pazienti sardi significava una cosa molto semplice: poter affrontare cure difficili senza essere sempre costretti a lasciare la propria terra. In medicina, anche questo pesa. Pesa per chi è malato, per le famiglie, per chi deve restare mesi dentro un percorso duro.
Il legame con l’AIL e i pazienti
Il nome di Giorgio Broccia compare anche nella storia dell’AIL Cagliari-Medio Campidano-Sulcis-Iglesiente. Fu tra i fondatori della sezione, nata nel 1983 per sostenere i malati di leucemie, linfomi e mieloma e le loro famiglie.
Non era un dettaglio laterale. L’ematologia non vive solo di terapie e protocolli. Vive anche di assistenza, informazione, volontariato, presenza accanto ai pazienti quando la malattia cambia la vita di una famiglia intera.
Broccia apparteneva a quella generazione di medici che ha visto nascere e crescere un sistema. Ricerca, ospedale, volontariato, rapporto con i malati: tutto stava dentro lo stesso campo di battaglia.
Gli studi e il caso Quirra
Negli anni il suo nome è comparso anche nel dibattito sulla cosiddetta sindrome di Quirra. Broccia aveva seguito studi sulle emopatie maligne in Sardegna e aveva inviato alla Procura di Lanusei i risultati di una ricerca iniziata decenni prima.
La sua posizione, riportata dalle cronache dell’epoca, era netta: secondo i dati raccolti, nei comuni attorno al Salto di Quirra non emergeva un eccesso significativo di emopatie maligne rispetto al resto della popolazione sarda.
Fu una presa di posizione tecnica, dentro una vicenda molto discussa e delicata. Anche questo racconta il profilo del medico: non solo reparto, ma dati, ricerca, confronto scientifico.
I funerali a Cagliari
Giorgio Broccia si è spento a Cagliari. Aveva 92 anni. Secondo quanto riportato dalla stampa sarda, negli ultimi tempi aveva perso le forze, ma fino a pochi anni fa aveva continuato a seguire la comunità scientifica internazionale e ad aggiornarsi.
I funerali sono previsti sabato alle 15.30 nella chiesa di San Paolo a Cagliari.
Resta il peso di una carriera lunga, spesa dentro la medicina vera. Quella che non fa rumore ogni giorno, ma lascia tracce profonde nei reparti, nei pazienti, negli allievi e nelle strutture che continuano a curare anche dopo chi le ha fondate.
FAQ
Chi era Giorgio Broccia?
Giorgio Broccia era un medico ematologo cagliaritano, legato all’ospedale oncologico Businco di Cagliari. È ricordato soprattutto per aver fondato il Centro trapianti dell’Oncologico.
Quanti anni aveva Giorgio Broccia?
Giorgio Broccia è morto a 92 anni.
Cosa ha fondato Giorgio Broccia?
Nel 1992 fondò il Centro trapianti dell’ospedale Oncologico Businco di Cagliari, diventato un punto di riferimento per i trapianti di cellule staminali emopoietiche in Sardegna.
Dove si terranno i funerali di Giorgio Broccia?
I funerali sono previsti sabato alle 15.30 nella chiesa di San Paolo a Cagliari.
Giorgio Broccia era legato all’AIL?
Sì. Giorgio Broccia risulta tra i fondatori della sezione AIL Cagliari-Medio Campidano-Sulcis-Iglesiente, nata nel 1983.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






