È morto Mario Lupori, chitarrista e compositore barese conosciuto nella scena underground con il nome di “Mario Kriminale”. Il suo nome resta legato a una stagione ruvida, irregolare e decisiva della musica pugliese: quella del punk barese di fine anni Settanta, quando poche band, pochi strumenti e molta urgenza bastavano per aprire una frattura nella scena musicale cittadina.
Lupori è stato tra i protagonisti dei The Wogs, gruppo ricordato come una delle prime formazioni punk attive a Bari. Attorno alla sua figura, negli anni, si è costruito un racconto fatto di concerti diventati leggenda, aneddoti tramandati tra musicisti, collaborazioni e una presenza riconoscibile nel mondo indipendente locale.
Il passaggio più citato della sua storia resta il concerto del 1979 alla Facoltà di Lingue dell’Università di Bari, una performance dei The Wogs finita in una rissa collettiva e poi entrata nella memoria della scena come uno degli episodi simbolo della nascita del punk pugliese.
Mario Lupori morto
La scomparsa di Mario Lupori chiude un capitolo importante della musica underground barese. Non era un personaggio da grandi circuiti commerciali, ma apparteneva a quella categoria di musicisti che hanno inciso soprattutto nei territori, nelle sale prove, nei locali alternativi, nei racconti di chi c’era.
Il suo nome circolava da anni tra gli appassionati di rock indipendente, punk e post-punk pugliese. Per molti era semplicemente Mario Kriminale, soprannome che raccontava già qualcosa del personaggio: diretto, fuori dagli schemi, legato a un’idea di musica istintiva, elettrica, non addomesticata.
Al momento non risultano indicazioni pubbliche precise sulla causa della morte né dettagli ufficiali sui funerali. Il dato certo è la notizia della sua scomparsa, accompagnata dai primi messaggi di cordoglio arrivati dall’ambiente musicale indipendente pugliese.
Chi era Mario Lupori
Mario Lupori era un chitarrista e compositore barese, figura collegata alla nascita del punk nel Mezzogiorno e in particolare alla scena di Bari. La sua attività musicale si concentra soprattutto tra la fine degli anni Settanta e gli anni successivi, con un ruolo riconosciuto nei The Wogs e poi in altre esperienze legate all’underground locale.
Il suo nome compare spesso accanto a quello di musicisti, gruppi e autori che hanno raccontato una Bari meno istituzionale, lontana dalle passerelle e più vicina ai luoghi dove il rock prendeva forma senza grandi mezzi. Erano anni in cui le band nascevano nelle cantine, nei garage, nelle università, tra strumenti recuperati, amplificatori portati al limite e un pubblico spesso imprevedibile.
Lupori apparteneva a quella generazione di musicisti che non cercava suoni levigati. Il suo mondo era quello del punk-rock, del rumore, della provocazione, delle chitarre distorte e di una scrittura che rifiutava la musica educata da classifica.
Mario Kriminale
Il soprannome “Mario Kriminale” è diventato parte della sua identità artistica. Non era soltanto un nome di scena, ma un modo per collocarsi dentro un immaginario preciso: quello punk, irriverente, sporco, provocatorio.
In una città come Bari, alla fine degli anni Settanta, adottare un nome del genere significava anche prendere posizione. Il punk non era ancora un genere addomesticato, non era moda nostalgica, non era un’etichetta buona per i festival. Era una forma di rottura. E Lupori fu tra quelli che quella rottura provarono a portarla sul palco.
La sua figura è rimasta legata al racconto orale della scena barese. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un musicista carismatico, capace di alimentare attorno a sé storie, episodi e frammenti di memoria. Alcuni verificabili, altri diventati parte di un mito underground che negli anni ha continuato a circolare.
The Wogs
Il nome di Mario Lupori è legato soprattutto ai The Wogs, band considerata tra le prime esperienze punk di Bari. Il gruppo, attivo nella seconda metà degli anni Settanta, portò nel capoluogo pugliese un suono distante dal rock più tradizionale e vicino alla nuova ondata che arrivava dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti.
I The Wogs rappresentavano un modo diverso di stare sul palco. Non cercavano la perfezione tecnica, ma l’impatto. La musica diventava urto, energia, gesto. In una città ancora poco abituata a quel linguaggio, ogni esibizione poteva trasformarsi in un piccolo incidente culturale.
Lupori, come chitarrista, fu uno dei volti di quella stagione. Contribuì a portare nel Sud Italia un suono che rompeva con la canzone tradizionale e con il rock più ordinato, inserendosi in una scena che avrebbe poi lasciato tracce profonde nella memoria musicale pugliese.
Il concerto-rissa del 1979
L’episodio più noto della storia dei The Wogs resta il concerto del 1979 alla Facoltà di Lingue dell’Università di Bari. Una performance caotica, entrata nel racconto del punk locale perché degenerata in una rissa collettiva.
Quel concerto viene ricordato come uno degli atti simbolici della nascita del movimento punk barese. Non tanto per la cronaca della rissa in sé, quanto per quello che rappresentò: l’arrivo di una musica nuova, scomoda, difficile da incasellare, capace di dividere il pubblico e di accendere reazioni forti.
In quel contesto, i The Wogs non furono soltanto una band. Diventarono un segnale. La loro esibizione all’università mostrò che anche Bari aveva una scena sotterranea pronta a parlare un linguaggio diverso, più duro, più istintivo e meno conciliabile con l’ambiente musicale dominante.
Il punk a Bari
Raccontare Mario Lupori significa raccontare anche una parte della storia culturale di Bari. La città, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, vide nascere una scena alternativa fatta di gruppi, locali, esperienze indipendenti e figure che avrebbero poi attraversato il punk, il post-punk, la new wave e il rock underground.
Non erano movimenti strutturati come quelli delle grandi capitali europee. A Bari tutto avveniva in modo più frammentato, spesso artigianale. Proprio per questo, però, certi nomi sono rimasti impressi con forza. Tra questi c’è quello di Mario Kriminale, associato a una delle prime ondate punk della città.
Lupori fu tra i musicisti che portarono nel contesto barese un’idea di musica meno rassicurante. Una musica fatta di tensione, rumore, immediatezza, provocazione. Un modo di suonare che in quegli anni aveva anche un significato sociale: uscire dai canali consueti, rifiutare le regole già scritte, occupare spazi non pensati per quel tipo di linguaggio.
I Wivern
Dopo l’esperienza con i The Wogs, il percorso di Mario Lupori viene collegato anche ai Wivern, altra formazione citata nella ricostruzione della scena punk e post-punk barese.
Il passaggio dai Wogs ai Wivern racconta una continuità. Lupori non fu soltanto il nome di un singolo episodio o di un concerto passato alla storia per il caos. Continuò a muoversi dentro un ambiente musicale vivo, frequentando musicisti, progetti e percorsi che avrebbero contribuito a definire l’identità underground cittadina.
Il suo profilo, proprio per questo, non può essere ridotto a una sola band. I The Wogs restano il riferimento principale, ma la sua presenza attraversa un arco più ampio, fatto di collaborazioni, racconti e legami con altri protagonisti della musica indipendente pugliese.
Luca Mercurio e Immaghi
Negli anni successivi, Mario Lupori ha incrociato anche il percorso di Luca Mercurio, cantautore conosciuto con il progetto Immaghi. Da quella collaborazione nacquero lavori che permisero a Lupori di tornare dentro una dimensione creativa diversa rispetto alla prima stagione punk, ma ancora legata alla scrittura musicale e alla ricerca sonora.
Il suo nome viene associato agli album “Sdreus” e “Debole”, pubblicati con Arcisanarecords. È un dettaglio importante perché mostra un musicista non fermo al mito degli anni Settanta, ma ancora presente in una fase successiva della musica indipendente.
Proprio Luca Mercurio ha ricordato Lupori con parole forti: “Ciao Mario, insieme a te muore un mio me del passato e un mio me del futuro, buon viaggio…”. Una frase che restituisce il peso personale e artistico del rapporto tra i due, ma anche il senso di una perdita avvertita dentro una comunità musicale precisa.
L’aneddoto sugli Scorpions
Tra i racconti legati alla figura di Mario Lupori c’è anche quello di un presunto passato da turnista al basso accanto agli Scorpions, giganti dell’hard rock internazionale. È uno degli aneddoti che negli anni hanno contribuito ad alimentare il suo profilo quasi leggendario.
Il dettaglio va trattato per quello che è: un racconto legato alla sua figura, più che un dato documentato in modo definitivo. In ogni caso, anche questo frammento aiuta a spiegare il tipo di personaggio che Lupori rappresentava nell’ambiente musicale barese: un musicista attorno al quale si muovevano storie, memorie, episodi e suggestioni.
Per chi lo ha conosciuto, Mario Kriminale non era soltanto un chitarrista. Era una presenza riconoscibile, con un modo tutto suo di stare nella musica e di raccontarla.
Il ricordo a Bari
La morte di Mario Lupori ha colpito soprattutto la scena musicale indipendente pugliese. Musicisti, autori e appassionati lo ricordano come uno dei nomi collegati alla nascita del punk barese, una figura che ha attraversato decenni senza perdere il legame con quell’immaginario.
Il suo nome resta dentro una storia che non sempre è finita nei grandi archivi nazionali, ma che ha avuto un peso reale nella vita culturale di Bari. Una storia fatta di band poco convenzionali, concerti turbolenti, registrazioni indipendenti, amicizie artistiche e racconti passati di generazione in generazione.
Con Mario Lupori se ne va uno dei volti di quella Bari elettrica e sotterranea che, tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, provò a costruire un proprio linguaggio musicale. Un percorso laterale, spesso lontano dalla ribalta, ma decisivo per capire le radici del rock alternativo pugliese.
Causa morte
Al momento non sono stati resi noti dettagli precisi sulla causa della morte di Mario Lupori. Le comunicazioni pubbliche si concentrano sulla sua figura artistica, sul ruolo avuto nella scena punk barese e sul ricordo lasciato tra musicisti e appassionati.
Non risultano, allo stato attuale, informazioni certe sull’età, sulla data di nascita o sui funerali. .
FAQ
Chi era Mario Lupori?
Mario Lupori era un chitarrista e compositore barese, conosciuto nella scena underground con il nome di Mario Kriminale. È ricordato come uno dei pionieri del punk a Bari.
Perché Mario Lupori era chiamato Mario Kriminale?
“Mario Kriminale” era il suo soprannome artistico nella scena punk e underground. Il nome è rimasto legato alla sua immagine di musicista fuori dagli schemi.
In quale band suonava Mario Lupori?
Mario Lupori è stato legato soprattutto ai The Wogs, una delle prime formazioni punk baresi. Il suo nome viene associato anche ai Wivern.
Che cosa accadde nel concerto del 1979 a Bari?
Nel 1979 i The Wogs si esibirono alla Facoltà di Lingue dell’Università di Bari. Il concerto degenerò in una rissa collettiva ed è oggi ricordato come uno degli episodi simbolo della nascita del punk pugliese.
Qual era il legame tra Mario Lupori e Luca Mercurio?
Mario Lupori collaborò con Luca Mercurio, conosciuto anche come Immaghi, in una fase successiva della sua carriera musicale. Il suo nome viene associato agli album “Sdreus” e “Debole”.
Mario Lupori ha suonato con gli Scorpions?
Tra gli aneddoti legati alla sua figura c’è il racconto di un’esperienza giovanile da turnista al basso accanto agli Scorpions. Il dettaglio viene ricordato come parte del mito personale costruito attorno a Mario Kriminale.
Qual è la causa della morte di Mario Lupori?
Al momento non risultano dettagli pubblici certi sulla causa della morte. Le informazioni disponibili riguardano soprattutto la sua carriera musicale e il cordoglio della scena indipendente pugliese.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






