Se n’è andato a 75 anni Bachisio Falconi, figura storica della politica fonnese e nuorese, ex sindaco del paese più alto della Sardegna ed ex consigliere regionale. A stroncarlo un infarto, nella sua Fonni a cui aveva dedicato l’intera vita pubblica e imprenditoriale.
Dall’Hotel Taloro ai banchi del Consiglio regionale
Nato a Fonni il 17 gennaio 1951, Falconi era un volto noto non solo per la politica ma anche per l’accoglienza turistica: gestiva l’Hotel Taloro, affacciato sull’omonimo lago di Gusana. Diplomato perito chimico all’istituto industriale di Cagliari, aveva iniziato gli studi in biologia, poi interrotti per dedicarsi all’attività alberghiera di famiglia.
Due mandati come primo cittadino
La sua carriera amministrativa cominciò presto: rimase consigliere comunale a Fonni ininterrottamente per 19 anni e guidò il paese come sindaco per due anni fino al 1993, a capo di una giunta di sinistra. Prima di approdare in Regione fu anche presidente del Consorzio Imbrifero Montano del Taloro, ente strategico per la gestione delle acque del bacino del Gennargentu.
Il mandato in via Roma
Alla prima candidatura in Consiglio regionale fu eletto nel collegio di Nuoro. Dirigente del Pds, faceva parte del Comitato regionale del partito e della Consulta Nazionale del Turismo. In Aula fu segretario della VI Commissione e della Commissione d’inchiesta sull’Emsa; nella Giunta guidata da Mario Floris ricoprì il ruolo di segretario della II Commissione. Iscritto al gruppo dei Democratici di Sinistra, fu poi segretario della III Commissione e componente della VI Commissione.
La politica del territorio
Chi lo ha conosciuto ricorda Falconi come un amministratore radicato: portava in Regione i temi della montagna, dallo spopolamento alla difesa dei presìdi sanitari, passando per la viabilità interna e il rilancio turistico dei laghi del Taloro e del Gennargentu.
Il cordoglio per Bachisio Falconi
Il Comune di Fonni, oggi guidato dal sindaco Daniela Falconi, ha espresso vicinanza alla famiglia. Anche dal Consiglio regionale sono arrivati messaggi di cordoglio per “un interprete appassionato delle ragioni dei territori interni”.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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