Chi è la moglie di Valter Lavitola? Mariastella Buccioli, il figlio e la donna rimasta nell’ombra

Serena Comito

Chi è la moglie di Valter Lavitola? Mariastella Buccioli, il figlio e la donna rimasta nell'ombra Slug: /moglie-valter-lavitola-mariastella-buccioli/ Il nome di Valter Lavitola è tornato su tutti i giornali dopo l'iscrizione nel registro degli indagati per l'attentato a Sigfrido Ranucci. E come sempre accade quando un personaggio del genere riconquista le prime pagine, le ricerche corrono anche verso la sua vita privata. Chi è la moglie di Valter Lavitola? Che famiglia ha l'ex direttore dell'Avanti!, l'uomo che per vent'anni si è mosso tra Palazzo Chigi, Panama e le aule dei tribunali? La risposta ha un nome preciso, anche se è comparso pubblicamente pochissime volte: Mariastella Buccioli, per il marito semplicemente "Stella". Mariastella Buccioli, la moglie che non ha mai cercato i riflettori Di lei non esistono interviste, apparizioni televisive, profili patinati. Mariastella Buccioli è rimasta fuori da tutto, anche negli anni in cui il marito era uno degli uomini più chiacchierati d'Italia. Il suo nome emerge quasi soltanto dalle carte giudiziarie e dai racconti familiari legati alle vicende di Lavitola, tra il 2011 e il 2012, quando l'ex editore era latitante in Sudamerica. Fu proprio Lavitola, in una lettera destinata a Silvio Berlusconi e poi finita agli atti, a citarla nero su bianco. Nel documento l'allora ricercato indicava i recapiti di "mia moglie, Stella Buccioli" e annunciava che la donna, insieme al figlio della coppia, lo avrebbe raggiunto all'estero per le festività. Un dettaglio che racconta molto: mentre l'Italia dava la caccia al faccendiere, la famiglia restava il suo punto fermo. Le accuse della cognata e la cassetta di sicurezza C'è però un episodio che ha trascinato, suo malgrado, Mariastella Buccioli dentro la cronaca. Nel 2012 Maria Lavitola, sorella di Valter, rilasciò dichiarazioni pesantissime, rese anche ai magistrati di Napoli: secondo lei, il fratello aveva una talpa in tribunale e la moglie avrebbe fatto in tempo a svuotare una cassetta di sicurezza prima dei sigilli. Accuse mai tradotte in una condanna nei confronti della donna, va detto con chiarezza. La stessa Maria, parlando della cognata, la descrisse come una che "finge di non ricordare e di non sapere nulla di ciò che faceva suo marito". Parole durissime, che fotografano una frattura familiare mai ricomposta. La sorella arrivò a dire che il nipote non l'avrebbe più rivisto. Il gossip su Nicla Devenuto e la smentita Negli anni più caldi dell'inchiesta sul caso Tarantini circolò anche un'altra voce, riportata nelle ordinanze: Nicla Devenuto, moglie dell'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, veniva indicata come presunta amante di Lavitola. Lei smentì tutto in un'intervista al settimanale Chi, definendo quella ricostruzione "la ciliegina sulla torta" di una vicenda già dolorosa: "Questa storia non esiste", disse, annunciando di voler ripartire dalle figlie e dal marito. Cosa fa oggi Valter Lavitola Uscito dal carcere nel marzo 2016, Lavitola ha cambiato vita: oggi, a 60 anni, gestisce il Cefalù Bistrò di Pesce, ristorante nel quartiere romano di Monteverde Vecchio. Una quotidianità apparentemente tranquilla, spazzata via il 6 luglio 2026 dalla notizia dell'indagine che lo indica come presunto mandante della bomba esplosa sotto casa di Ranucci. Lui respinge tutto: "Non sono stato io, non ho idea del movente". Della moglie, ancora una volta, nessuna traccia pubblica. Coerente con una scelta che dura da sempre: esserci, ma senza farsi vedere. FAQ Chi è la moglie di Valter Lavitola? Si chiama Mariastella Buccioli, detta Stella. Non è un personaggio pubblico e non ha mai rilasciato interviste. Valter Lavitola ha figli? Sì, dalle carte emerse durante la latitanza risulta almeno un figlio, citato dallo stesso Lavitola nella lettera inviata a Berlusconi. Mariastella Buccioli è mai stata condannata? No. Il suo nome è comparso solo in dichiarazioni rese dalla cognata Maria Lavitola, mai sfociate in una condanna nei suoi confronti. Perché si parla di nuovo di Valter Lavitola? Perché la Procura di Roma lo ha indagato come presunto mandante dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci dell'ottobre 2025.

Il nome di Valter Lavitola è tornato su tutti i giornali dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per l’attentato a Sigfrido Ranucci. E come sempre accade quando un personaggio del genere riconquista le prime pagine, le ricerche corrono anche verso la sua vita privata. Chi è la moglie di Valter Lavitola? Che famiglia ha l’ex direttore dell’Avanti!, l’uomo che per vent’anni si è mosso tra Palazzo Chigi, Panama e le aule dei tribunali?

La risposta ha un nome preciso, anche se è comparso pubblicamente pochissime volte: Mariastella Buccioli, per il marito semplicemente “Stella”.

Mariastella Buccioli, la moglie che non ha mai cercato i riflettori

Di lei non esistono interviste, apparizioni televisive, profili patinati. Mariastella Buccioli è rimasta fuori da tutto, anche negli anni in cui il marito era uno degli uomini più chiacchierati d’Italia. Il suo nome emerge quasi soltanto dalle carte giudiziarie e dai racconti familiari legati alle vicende di Lavitola, tra il 2011 e il 2012, quando l’ex editore era latitante in Sudamerica.

Fu proprio Lavitola, in una lettera destinata a Silvio Berlusconi e poi finita agli atti, a citarla nero su bianco. Nel documento l’allora ricercato indicava i recapiti di “mia moglie, Stella Buccioli” e annunciava che la donna, insieme al figlio della coppia, lo avrebbe raggiunto all’estero per le festività. Un dettaglio che racconta molto: mentre l’Italia dava la caccia al faccendiere, la famiglia restava il suo punto fermo.

Le accuse della cognata e la cassetta di sicurezza

C’è però un episodio che ha trascinato, suo malgrado, Mariastella Buccioli dentro la cronaca. Nel 2012 Maria Lavitola, sorella di Valter, rilasciò dichiarazioni pesantissime, rese anche ai magistrati di Napoli: secondo lei, il fratello aveva una talpa in tribunale e la moglie avrebbe fatto in tempo a svuotare una cassetta di sicurezza prima dei sigilli. Accuse mai tradotte in una condanna nei confronti della donna, va detto con chiarezza. La stessa Maria, parlando della cognata, la descrisse come una che “finge di non ricordare e di non sapere nulla di ciò che faceva suo marito”.

Parole durissime, che fotografano una frattura familiare mai ricomposta. La sorella arrivò a dire che il nipote non l’avrebbe più rivisto.

Il gossip su Nicla Devenuto e la smentita

Negli anni più caldi dell’inchiesta sul caso Tarantini circolò anche un’altra voce, riportata nelle ordinanze: Nicla Devenuto, moglie dell’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, veniva indicata come presunta amante di Lavitola. Lei smentì tutto in un’intervista al settimanale Chi, definendo quella ricostruzione “la ciliegina sulla torta” di una vicenda già dolorosa: “Questa storia non esiste”, disse, annunciando di voler ripartire dalle figlie e dal marito.

Cosa fa oggi Valter Lavitola

Uscito dal carcere nel marzo 2016, Lavitola ha cambiato vita: oggi, a 60 anni, gestisce il Cefalù Bistrò di Pesce, ristorante nel quartiere romano di Monteverde Vecchio. Una quotidianità apparentemente tranquilla, spazzata via il 6 luglio 2026 dalla notizia dell’indagine che lo indica come presunto mandante della bomba esplosa sotto casa di Ranucci. Lui respinge tutto: “Non sono stato io, non ho idea del movente”. Della moglie, ancora una volta, nessuna traccia pubblica. Coerente con una scelta che dura da sempre: esserci, ma senza farsi vedere.

FAQ

Chi è la moglie di Valter Lavitola?
Si chiama Mariastella Buccioli, detta Stella. Non è un personaggio pubblico e non ha mai rilasciato interviste.

Valter Lavitola ha figli?
Sì, dalle carte emerse durante la latitanza risulta almeno un figlio, citato dallo stesso Lavitola nella lettera inviata a Berlusconi.

Mariastella Buccioli è mai stata condannata?
No. Il suo nome è comparso solo in dichiarazioni rese dalla cognata Maria Lavitola, mai sfociate in una condanna nei suoi confronti.

Perché si parla di nuovo di Valter Lavitola?
Perché la Procura di Roma lo ha indagato come presunto mandante dell’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci dell’ottobre 2025.