Addio a Piero Fagone, morto a 91 anni il decano dei cronisti siciliani: una vita tra Giornale di Sicilia, Rai, AGI, Ordine dei giornalisti, ARS, Coni e antimafia

Daniela Devecchi

Addio a Piero Fagone, morto a 91 anni il decano dei cronisti siciliani: una vita tra Giornale di Sicilia, Rai, AGI, Ordine dei giornalisti, ARS, Coni e antimafia

Piero Fagone morto

È morto Piero Fagone, una delle figure storiche del giornalismo siciliano. Per decenni ha raccontato la politica regionale, l’Assemblea siciliana, la vita delle istituzioni e i passaggi più delicati della cronaca dell’Isola con il passo del cronista di vecchia scuola: presenza costante, conoscenza dei fatti, memoria lunga.

Aveva 91 anni. Era nato a Floridia, in provincia di Siracusa, il 29 giugno 1935. All’anagrafe si chiamava Pierino Fagone. Eppure per tutti, nel mondo della stampa e non solo, era semplicemente Piero Fagone.

Il suo nome resta legato al Giornale di Sicilia, alla Rai Sicilia, all’AGI, all’Ordine dei giornalisti di Sicilia, all’Associazione Siciliana della Stampa, ma anche allo sport, al Coni Sicilia e alla vela. Una biografia ampia, attraversata da giornalismo, istituzioni, impegno civile e territorio.

Chi era Piero Fagone

Piero Fagone apparteneva a quella generazione di giornalisti che ha costruito una parte importante della memoria pubblica siciliana. Per anni, inoltre, ha seguito le vicende dell’Assemblea Regionale Siciliana.

La sua vita si è mossa tra tre luoghi chiave: Floridia, paese natale nel Siracusano; Palermo, città di lavoro e di adozione; Capo d’Orlando, di cui era stato nominato cittadino onorario.

Carriera giornalistica

La carriera di Piero Fagone giornalista cominciò presto. Da studente iniziò a collaborare con il Corriere dello Sport, avvicinandosi a un mestiere che avrebbe poi praticato per tutta la vita.

Dopo le prime esperienze, arrivarono le collaborazioni con la Rai e poi l’ingresso nella sede palermitana dell’Agenzia Giornalistica Italia, l’AGI, della quale fu responsabile per la Sicilia per quasi trent’anni. Un incarico di grande peso, soprattutto in una regione dove politica, cronaca, istituzioni e questione mafiosa hanno spesso occupato il centro della scena nazionale.

Fagone fu anche cronista parlamentare del Giornale di Sicilia. Seguì l’attività dell’ARS con attenzione costante, raccontando sedute, governi regionali, tensioni politiche, equilibri di partito e mutamenti della Sicilia pubblica. Collaborò inoltre con Rai Sicilia e con quotidiani nazionali come La Nazione e Il Giorno.

Tra le sue esperienze professionali ci fu anche quella di addetto stampa della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana. Un ruolo che conferma il legame stretto con le istituzioni regionali, maturato dopo anni di lavoro come osservatore e narratore della politica siciliana.

Ordine dei giornalisti

Piero Fagone non fu soltanto un cronista. Ebbe anche incarichi importanti negli organismi della categoria. Fu presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia e ricoprì ruoli nell’Associazione Siciliana della Stampa.

Tra gli anni Ottanta e Novanta fu anche presidente del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, il Corerat, occupandosi del primo rapporto sull’emittenza privata in Sicilia. Un passaggio non secondario: in quegli anni radio e televisioni commerciali stavano cambiando il modo di informare e di raggiungere il pubblico.

Nel 2025 aveva ricevuto il riconoscimento “Una vita per il giornalismo”, assegnato ai professionisti con una lunga storia nella stampa siciliana. In quell’occasione, accompagnato dalla moglie e dal figlio Virgilio Fagone, anche lui giornalista, aveva riassunto il proprio percorso con parole semplici: aveva fatto quello che sentiva essere il suo dovere nella professione e nel sindacato.

AGI, Rai e Giornale di Sicilia

Il percorso di Piero Fagone attraversa alcune delle sigle più importanti dell’informazione italiana e regionale.

Con l’AGI seguì per anni la Sicilia da una posizione centrale, raccogliendo e rilanciando notizie destinate a superare i confini dell’Isola. Con la Rai partecipò alla costruzione di una stagione del giornalismo televisivo regionale fatta di volti, voci e cronache destinate a restare nella memoria di molti siciliani.

Con il Giornale di Sicilia raccontò invece la politica regionale da una prospettiva quotidiana, dentro il ritmo dei palazzi, delle sedute, delle dichiarazioni, delle crisi e delle ricomposizioni.

Il suo lavoro non fu legato solo alla scrittura della notizia, ma anche alla capacità di interpretare i passaggi politici. Un cronista parlamentare, soprattutto in Sicilia, non si limita a riportare dichiarazioni: deve conoscere storia, persone, correnti, territori, linguaggi e silenzi. Fagone apparteneva a quella scuola.

Sport e Coni

Accanto al giornalismo, Piero Fagone coltivò per tutta la vita un forte legame con lo sport. Da giovane, al liceo Garibaldi di Palermo, praticò pallacanestro, atletica e pallavolo, prima di avvicinarsi alla vela d’altura.

Il suo impegno sportivo diventò poi anche dirigenziale. Fu delegato provinciale del Coni e successivamente presidente del Coni Sicilia per otto anni. Ricoprì inoltre incarichi nelle commissioni nazionali del Coni e nella Federazione Italiana Vela.

Nel mondo sportivo palermitano fu vicepresidente della Canottieri Palermo e presente anche nel consiglio del Club Canottieri Roggero di Lauria. Nel 2019 il Panathlon International Club di Palermo gli attribuì il riconoscimento di socio onorario per i meriti maturati nel giornalismo e nello sport.

Questa parte della sua vita mostra un tratto meno conosciuto ma importante: Fagone non fu soltanto osservatore della società siciliana, ma anche protagonista di organismi civili e sportivi che hanno inciso nella vita pubblica regionale.

Capo d’Orlando e antimafia

Un capitolo rilevante della sua biografia riguarda Capo d’Orlando. Qui Fagone aveva un legame personale e culturale molto forte. Fu consigliere d’amministrazione della fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella e presidente della rassegna di arti visive “Vita e Paesaggio di Capo d’Orlando”.

Proprio a Capo d’Orlando ricevette il Premio antimafia “Salvatore Carnevale”, riconoscimento dedicato al sindacalista socialista ucciso dalla mafia a Sciara nel 1955. Il premio gli fu conferito per il suo impegno contro la criminalità organizzata attraverso l’attività giornalistica svolta con i servizi per AGI e Rai.

Il riconoscimento sottolineava il valore civile del suo lavoro. Raccontare la Sicilia, per un cronista della sua generazione, significava anche misurarsi con mafia, potere, istituzioni, territori feriti e battaglie democratiche. Fagone lo fece con gli strumenti del giornalismo: presenza, verifica, continuità.

La famiglia Fagone

Piero Fagone era il padre di Virgilio Fagone, anche lui giornalista. La notizia della sua morte ha colpito in modo particolare il mondo della stampa siciliana, dove il cognome Fagone è noto anche per questa continuità familiare nella professione.

Nelle ricostruzioni pubbliche della sua carriera emerge spesso il rapporto con la famiglia, presente anche in occasione del riconoscimento ricevuto nel 2025 dall’Assostampa Sicilia. Un momento che aveva assunto il valore di bilancio pubblico di una lunga stagione professionale. Al momento non risultano comunicati dettagli ufficiali sulla causa della morte di Piero Fagone.

L’eredità di Piero Fagone

La morte di Piero Fagone chiude una lunga pagina del giornalismo siciliano. La sua figura appartiene a una stagione in cui il cronista era presenza fisica nei luoghi del potere, costruiva relazioni senza confondere i ruoli, seguiva i fatti giorno dopo giorno e diventava, col tempo, archivio vivente di una comunità.

Ha raccontato la Sicilia politica, ha lavorato nelle redazioni, ha guidato organismi di categoria, ha partecipato alla vita sportiva regionale, ha mantenuto un rapporto forte con i luoghi della propria storia personale.

Il suo nome resta legato a una parola semplice ma impegnativa: cronista. Non solo giornalista, non solo dirigente, non solo firma autorevole. Cronista, nel senso più concreto del termine: uno che c’era, osservava, ascoltava, scriveva.

FAQ

Chi era Piero Fagone?
Piero Fagone era uno storico giornalista siciliano, considerato uno dei decani dei cronisti dell’Isola. Fu cronista parlamentare del Giornale di Sicilia, collaboratore della Rai, responsabile AGI per la Sicilia e presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia.

Quanti anni aveva Piero Fagone?
Piero Fagone aveva 91 anni.

Qual era il vero nome di Piero Fagone?
All’anagrafe si chiamava Pierino Fagone, ma era conosciuto pubblicamente e professionalmente come Piero Fagone.

Piero Fagone aveva figli?
Sì. Tra i familiari noti pubblicamente c’è il figlio Virgilio Fagone, anche lui giornalista.

Qual è stata la causa della morte di Piero Fagone?
La causa della morte non è stata resa nota in modo pubblico e ufficiale.