Concorso magistrato tributario 2026, via al bando MEF da 180 posti: domanda entro il 6 agosto, lauree ammesse e prove da superare

Daniela Devecchi

Concorso magistrato tributario 2026, via al bando MEF da 180 posti: domanda entro il 6 agosto, lauree ammesse e prove da superare

Il nuovo concorso per magistrato tributario 2026 è partito. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aperto la procedura per assumere 180 magistrati tributari, una selezione nazionale che riguarda una delle figure più delicate della giustizia fiscale italiana.

La domanda si presenta solo online, tramite inPA, dall’8 luglio 2026 fino alle 23.59 del 6 agosto 2026. Dopo quella data la finestra si chiude e non saranno accettate candidature tardive.

Il bando non riguarda soltanto i laureati in Giurisprudenza. Possono partecipare anche candidati con laurea magistrale in Scienze dell’economia LM-56 e Scienze economico-aziendali LM-77, oltre ai titoli equiparati dei vecchi ordinamenti. È uno degli aspetti più importanti della procedura, perché conferma il profilo misto della magistratura tributaria: diritto, fisco, contabilità, impresa.

La selezione sarà impegnativa. È prevista una possibile prova preselettiva con 75 quesiti in 60 minuti, poi due prove scritte e una prova orale su un programma molto ampio. Per candidarsi serve anche il pagamento di un contributo di 50 euro tramite PagoPA.

Concorso magistrato tributario

Il concorso mette in palio 180 posti per magistrato tributario. Si tratta di una procedura per esami, quindi il risultato dipenderà dalle prove sostenute dai candidati e non da una semplice valutazione dei titoli.

La figura del magistrato tributario ha assunto un peso crescente dopo la riforma della giustizia tributaria. Chi supera il concorso entra in un settore che si occupa delle controversie tra contribuenti e amministrazione finanziaria: accertamenti, imposte, cartelle, ricorsi, atti fiscali e contenzioso.

È un ruolo tecnico, ma non soltanto tecnico. Richiede preparazione giuridica, conoscenza del sistema tributario e capacità di leggere anche gli aspetti economici delle vicende portate davanti alle Corti di giustizia tributaria.

Posti e scadenza

I posti disponibili sono 180. La domanda può essere inviata dall’8 luglio 2026 e la scadenza è fissata al 6 agosto 2026 alle ore 23.59.

La candidatura deve essere completata sul portale inPA. Per accedere servono SPID, CIE, CNS oppure eIDAS. Non sono previste domande cartacee, invii tramite email ordinaria o altre modalità alternative.

Chi compila la domanda deve prestare attenzione anche alla ricevuta finale. Dopo l’invio, infatti, il sistema consente di scaricare la conferma di iscrizione, documento da conservare per le successive fasi della procedura.

Il contributo di partecipazione è di 50 euro e va pagato tramite PagoPA entro la scadenza. La somma non è rimborsabile.

Requisiti richiesti

Per partecipare servono i requisiti generali previsti dal bando: cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili, condotta incensurabile, idoneità fisica all’impiego e posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando dovuti.

A questi si aggiunge il requisito del titolo di studio. Tutto deve essere posseduto entro la data di chiusura della domanda, quindi entro il 6 agosto 2026.

Un dettaglio importante: nel bando non risulta indicato un limite massimo di età. Questo allarga la platea dei possibili candidati anche a professionisti già inseriti nel mondo del lavoro, avvocati, consulenti, commercialisti o laureati che vogliono tentare l’ingresso nella magistratura tributaria.

Lauree ammesse

Le lauree ammesse sono uno dei punti centrali del concorso. Può partecipare chi ha una laurea in Giurisprudenza conseguita al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni.

Sono ammessi anche i laureati in Scienze dell’economia LM-56 e in Scienze economico-aziendali LM-77. Rientrano inoltre i titoli dei precedenti ordinamenti universitari riconosciuti come equiparati.

La scelta non è casuale. La giustizia tributaria lavora su materie in cui diritto ed economia si incontrano continuamente. Un ricorso fiscale può richiedere conoscenze giuridiche solide, ma anche familiarità con bilanci, contabilità, operazioni societarie e disciplina d’impresa.

Prova preselettiva

Se sarà svolta, la prova preselettiva consisterà in 75 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti.

Le domande saranno distribuite tra diverse materie: diritto civile, diritto processuale civile, diritto tributario, diritto processuale tributario e diritto commerciale.

Il punteggio prevede 1 punto per ogni risposta esatta, una penalizzazione di 0,33 punti per ogni risposta errata o multipla e 0 punti per le risposte non date. La preselettiva serve soltanto per accedere alla fase scritta e non incide sulla graduatoria finale.

Agli scritti accederà un numero di candidati pari a tre volte i posti disponibili. Tradotto: 540 candidati, oltre agli eventuali pari merito nell’ultima posizione utile. Alcune categorie sono esonerate dalla preselettiva, tra cui i candidati con invalidità pari o superiore all’80% e alcune figure già appartenenti alla magistratura o all’Avvocatura dello Stato.

Prove scritte

La fase scritta prevede due elaborati.

Il primo sarà in diritto tributario. Il secondo riguarderà diritto civile o diritto commerciale con profili tributari. La materia del secondo elaborato sarà individuata tramite sorteggio pubblico nell’imminenza della prova.

Il tempo a disposizione per ogni elaborato è di otto ore dalla dettatura della traccia. Durante lo svolgimento saranno consultabili soltanto i testi semplici di codici, leggi e decreti dello Stato, secondo le regole fissate per la prova.

Per arrivare all’orale bisogna ottenere almeno 18/30 in ciascun elaborato. Se il primo scritto non raggiunge la sufficienza richiesta, il secondo non viene corretto.

Questa fase sarà decisiva. Non basterà conoscere gli istituti principali: servirà costruire un ragionamento ordinato, chiaro, capace di collegare norme fiscali, principi civilistici e profili commerciali.

Prova orale

L’orale copre un programma ampio. Le materie previste sono diritto tributario e processuale tributario, diritto civile e processuale civile, diritto penale tributario, diritto costituzionale e amministrativo, diritto commerciale, diritto dell’Unione europea, contabilità aziendale e bilancio ed elementi di informatica giuridica.

È previsto anche un colloquio in lingua straniera. La scelta va fatta nella domanda tra inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Per superare la prova orale serve almeno 6/10 in ciascuna materia e un giudizio di sufficienza nella lingua straniera. L’idoneità finale richiede una votazione complessiva, tra scritto e orale, non inferiore a 90 punti.

Graduatoria finale

La graduatoria sarà formata sulla base del punteggio complessivo ottenuto dai candidati risultati idonei. A parità di merito si applicheranno i titoli di preferenza indicati dal bando.

Tra i criteri previsti figura anche l’appartenenza al genere femminile, perché per la qualifica messa a concorso il genere femminile risulta meno rappresentato nell’amministrazione. In subordine è indicata anche la minore età anagrafica.

L’approvazione della graduatoria spetterà al Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. I successivi decreti di approvazione e nomina saranno adottati dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Date da segnare

La prima data da ricordare è il 6 agosto 2026, termine ultimo per inviare la domanda e pagare il contributo di partecipazione.

La seconda è il 13 ottobre 2026, giorno in cui è prevista la comunicazione relativa al diario della prova preselettiva e alla pubblicazione dei quesiti validati dalla commissione.

Per chi intende partecipare, il margine non è lungo. Tra compilazione della domanda, pagamento, verifica dei requisiti e preparazione delle materie, conviene muoversi subito e controllare con attenzione ogni passaggio prima dell’invio definitivo.

FAQ

Quando scade il concorso magistrato tributario 2026?
La domanda deve essere inviata entro le 23.59 del 6 agosto 2026.

Quanti posti sono disponibili?
Il bando prevede 180 posti di magistrato tributario.

Dove si presenta la domanda?
La domanda si presenta esclusivamente sul portale inPA, con accesso tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Quali lauree sono ammesse?
Sono ammesse Giurisprudenza, Scienze dell’economia LM-56, Scienze economico-aziendali LM-77 e i titoli equiparati.

Quanto costa partecipare?
È previsto un contributo di 50 euro, da pagare tramite PagoPA.

Com’è fatta la preselettiva?
La prova preselettiva prevede 75 quesiti in 60 minuti su materie giuridiche e tributarie.

Quali sono le prove scritte?
Sono previsti due elaborati: uno in diritto tributario e uno in diritto civile o commerciale con profili tributari.

C’è una prova orale?
Sì. L’orale comprende materie giuridiche, contabilità aziendale, bilancio, informatica giuridica e una lingua straniera.

C’è un limite di età?
Nel bando non risulta indicato un limite massimo di età.