Ottantanove anni, e un curriculum che parte prima della televisione italiana. Isa Danieli aveva quattordici anni quando salì per la prima volta su un palco, nel 1951, e il pubblico delle sceneggiate la conosceva come la figlia di Rosa Moretti, la voce della radio. Poi sono arrivati Eduardo, l’avanspettacolo, Wertmüller, Scola, Tornatore. Mezzo Novecento di teatro italiano dentro una sola carriera.
Il grande pubblico però la chiama in un altro modo: Reginella. La governante di Villa Isabella, quella che in Capri sa tutto di tutti e non apre bocca. Rai 1 ha rimesso la fiction nel pomeriggio e le ricerche sul suo nome sono ripartite. Giusto così. Perché la signora dagli occhi furbi che buca lo schermo con mezza battuta ha una storia che vale il racconto.
Luisa Amatucci, “figlia dell’amore”
Il nome vero è Luisa Amatucci. Napoletana, classe 13 marzo 1937: 89 anni compiuti. Il teatro non l’ha mai dovuto cercare, ci è venuta al mondo dentro. Mamma Rosa Moretti cantava a Radio Napoli dal 1928 con l’orchestra di Tito Petralia; dal lato paterno c’erano i Di Napoli, dinastia di attori della sceneggiata con generazioni di palcoscenico alle spalle. I genitori non si sposarono mai — e lei, invece di nasconderlo, ne ha fatto una definizione di sé che ripete ancora oggi: “figlia dell’amore”.
A quattordici anni recita in ‘O curniciello, ruolo da sedotta e abbandonata, firmandosi Luisa Moretti come la madre. Isa Danieli nasce solo nel 1955, durante una tournée a Roma. E non se n’è più andata.
Eduardo, poi la fuga nell’avanspettacolo
L’incontro che cambia tutto avviene nei teatri della sceneggiata, dove gira la compagnia di Eduardo De Filippo, l’uomo che aveva rimesso in piedi il San Ferdinando. Lei entra in Napoli milionaria! nel ruolo di Teresa, resta per Questi fantasmi!, e a un certo punto è Eduardo in persona a cucirle addosso le cameriere di Mia famiglia e di Bene mio e core mio. Sua anche la prima volta in tv: la Gemma di Miseria e nobiltà, andata in diretta il 30 dicembre 1955 dall’Odeon di Milano.
L’anno dopo, il colpo di testa. I ruoli le stanno stretti, e lascia il maestro per l’avanspettacolo. Voleva imparare a cantare e ballare — un’attrice completa, diceva, deve saper fare tutto. Dal 1957 al 1963 la scrittura Nino Taranto, che in quegli anni riporta in scena Raffaele Viviani. Gavetta durissima. Da lì esce la sua dote più famosa: la metamorfosi. Nobildonna e prostituta, regina e serva, buona e cattivissima, anche nella stessa stagione.
Wertmüller, Scola, Tornatore: il cinema
Al cinema ci arriva già formata. Lina Wertmüller la chiama per Film d’amore e d’anarchia nel 1973, Monicelli la dirige due volte, Scola la mette in Maccheroni accanto a Jack Lemmon e Mastroianni. Nel 1984 c’è anche lei in Così parlò Bellavista di De Crescenzo. Il premio pesante arriva con Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti: Nastro d’Argento 1986 come miglior attrice non protagonista.
Il ruolo che il mondo intero ha visto, però, sta in un film premio Oscar: in Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore è la moglie di Alfredo, il proiezionista con la faccia di Philippe Noiret. Dopo, il cinema si dirada — Io speriamo che me la cavo, l’ultimo Nanni Loy — perché la sua casa è sempre stata un’altra: il palcoscenico.
Ubu, Gassman e la governante di Villa Isabella
I riconoscimenti più pesanti li ha vinti infatti a teatro, e da signora del mestiere. Premio Ubu 2001 come miglior attrice per Filumena Marturano. Premio Gassman 2006 per il Ferdinando di Annibale Ruccello, l’autore della sua vita. In mezzo c’è di tutto: Dürrenmatt, Shakespeare, Euripide al Teatro Greco di Siracusa, perfino un testo scritto da lei, Fragile, debuttato a Positano. Con Veronica Pivetti ha diviso il palco in Sorelle d’Italia; nel 2017 ha girato Caina insieme ai nipoti Luisa e Stefano Amatucci — la dinastia dei Di Napoli, evidentemente, non ha intenzione di fermarsi.
La tv l’ha frequentata a modo suo: Sabato, domenica e lunedì con Sophia Loren nel 1990, Regina Madre nel 1995. E nel 2006 il personaggio che le è rimasto attaccato: Reginella, presente in tutte e tre le stagioni di Capri. Dal 2 luglio 2026 Rai 1 le ha riportate nel pomeriggio, alle 14.05, con gli episodi anche su RaiPlay. Vent’anni dopo, Villa Isabella ha riaperto i cancelli. Lei è ancora lì che custodisce i segreti di tutti.
FAQ
Chi è Isa Danieli e quanti anni ha?
Attrice e cantante napoletana, all’anagrafe Luisa Amatucci, nata il 13 marzo 1937: ha 89 anni ed è cresciuta nei teatri della sceneggiata, figlia d’arte da entrambi i lati.
Che ruolo ha in Capri?
È Reginella, la governante di Villa Isabella, in tutte e tre le stagioni. La fiction è tornata su Rai 1 dal 2 luglio 2026 alle 14.05 ed è visibile anche su RaiPlay.
Quali sono i suoi film più noti?
Film d’amore e d’anarchia, Maccheroni, Così parlò Bellavista e soprattutto Nuovo Cinema Paradiso, dove interpreta la moglie del proiezionista Alfredo.
Che premi ha vinto?
Nastro d’Argento 1986 per Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti, Premio Ubu 2001 per Filumena Marturano, Premio Gassman 2006 per Ferdinando.
Ha davvero lavorato con Eduardo De Filippo?
Sì, da ragazza: Napoli milionaria!, Questi fantasmi! e due ruoli scritti apposta per lei in Mia famiglia e Bene mio e core mio.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






