Chiara Follera morta a 51 anni dopo una lunga malattia: addio all’ingegnere del Comune di Castel Volturno, figura chiave del PUC e figlia dell’artista Alfonso “Fofò” Follera

Daniela Devecchi

Chiara Follera morta a 51 anni dopo una lunga malattia: addio all’ingegnere del Comune di Castel Volturno, figura chiave del PUC e figlia dell’artista Alfonso “Fofò” Follera

Chiara Follera è morta a 51 anni dopo una lunga malattia. La sua scomparsa ha colpito due comunità, Mondragone e Castel Volturno dove la donna era conosciuta e nota soprattutto per la sua attività professionale.

Ingegnere, funzionaria del Comune di Castel Volturno, Chiara Follera aveva avuto un ruolo tecnico importante nel percorso del Piano Urbanistico Comunale.

Era anche figlia di Alfonso Follera, artista mondragonese conosciuto come “Fofò”, nome ricordato nel panorama culturale locale. Parliamo dunque di una famiglia legata al territorio, alla città di Mondragone e a una memoria artistica ancora viva.

La notizia della morte di Chiara Follera ha generato numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici, colleghi e cittadini. In molti hanno ricordato la sua professionalità, il suo impegno e la riservatezza con cui aveva affrontato la malattia.

Chiara Follera morta

La morte di Chiara Follera arriva dopo una lunga malattia. Aveva 51 anni ed era una professionista stimata, con un percorso legato in modo particolare alla pubblica amministrazione e al settore tecnico.

Il suo nome era associato al Comune di Castel Volturno, dove lavorava come funzionaria e ingegnere. In tal senso, Chiara si era trovata al centro di procedimenti che richiedevano competenza, continuità e conoscenza delle dinamiche locali.

La sua scomparsa non riguarda soltanto l’ambiente familiare e privato. Tocca anche il mondo amministrativo, quello professionale e la comunità che negli anni aveva imparato a conoscerla attraverso il suo lavoro.

Chi era Chiara Follera

Chiara Follera era un’ingegnere e funzionaria pubblica. La sua attività professionale si era sviluppata soprattutto nel Comune di Castel Volturno, dove aveva assunto responsabilità nel settore tecnico-amministrativo.

Il suo profilo era quello di una professionista abituata a lavorare su documenti, procedure, atti, pareri e strumenti di pianificazione. Un lavoro determinante per la vita concreta di un Comune. Chiara Follera era conosciuta anche a Mondragone, città alla quale era legata per storia familiare e personale.

Il lavoro al Comune

Nel Comune di Castel Volturno, Chiara Follera aveva ricoperto incarichi tecnici di rilievo. Il suo nome viene collegato soprattutto al percorso del Piano Urbanistico Comunale, uno strumento fondamentale per definire sviluppo, regole, destinazioni e trasformazioni del territorio.

In questo percorso, Chiara Follera era stata indicata come figura tecnica di riferimento e RUP, cioè responsabile unico del procedimento. Un ruolo che richiede coordinamento, attenzione agli atti, rapporti con enti, progettisti, uffici e amministrazione. La presenza di Follera in questo iter racconta il peso del suo lavoro dentro una macchina amministrativa complessa.

Il ruolo nel PUC

Il PUC di Castel Volturno è uno degli elementi più importanti per comprendere il profilo professionale di Chiara Follera. Non si trattava di un incarico marginale, ma di un procedimento destinato a incidere sul futuro della città.

Il ruolo di RUP comporta responsabilità precise: seguire l’iter, verificare gli adempimenti, coordinare le fasi tecniche, accompagnare il percorso amministrativo e mantenere il raccordo tra i vari soggetti coinvolti.

Chiara Follera era stata coinvolta in questo processo in una fase delicata, nella quale il Comune lavorava alla definizione di uno strumento urbanistico atteso da molti anni.

Mondragone e Castel Volturno

La scomparsa di Chiara Follera ha toccato sia Mondragone sia Castel Volturno. Due comunità diverse, entrambe legate al suo nome.

A Castel Volturno era conosciuta per il lavoro amministrativo e tecnico. A Mondragone, invece, il suo cognome richiama anche una storia familiare legata all’arte e alla cultura locale.

Chiara era infatti figlia di Alfonso Follera, detto “Fofò”, pittore e artista mondragonese ricordato ancora oggi nel territorio. Il suo nome è rimasto associato a iniziative culturali e a una memoria cittadina che continua a essere riconosciuta da chi conosce la storia artistica di Mondragone.

Chiara Follera apparteneva a una famiglia conosciuta e, allo stesso tempo, aveva costruito un proprio percorso professionale autonomo, legato alle competenze tecniche e al servizio pubblico.

Figlia di Alfonso “Fofò” Follera

Uno degli elementi più significativi della sua storia personale è il legame con il padre, Alfonso Follera, conosciuto come “Fofò”. Artista mondragonese, Follera padre aveva lasciato un segno nella memoria culturale della città.

Il nome di Chiara, in queste ore, viene ricordato anche attraverso questa appartenenza familiare. Non come semplice dettaglio biografico, ma come parte di una storia radicata nel territorio.

La lunga malattia

Chiara Follera è morta dopo una lunga malattia. La stessa che aveva segnato l’ultima parte della sua vita. Eppure, il ricordo che emerge in queste ore è anche quello di una persona che ha continuato a essere presente, per quanto possibile, nel proprio percorso umano e professionale.

FAQ

Chi era Chiara Follera?
Chiara Follera era un’ingegnere e funzionaria del Comune di Castel Volturno, nota anche per il suo ruolo nel percorso del Piano Urbanistico Comunale.

Quanti anni aveva Chiara Follera?
Chiara Follera aveva 51 anni.

Di cos’è morta Chiara Follera?
Chiara Follera è morta dopo una lunga malattia. Non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sanitari.

Che ruolo aveva Chiara Follera nel Comune di Castel Volturno?
Era una funzionaria tecnica e aveva avuto un ruolo importante nel percorso del PUC di Castel Volturno, anche come figura di riferimento del procedimento.

Chi era il padre di Chiara Follera?
Chiara Follera era figlia di Alfonso Follera, artista mondragonese conosciuto come “Fofò”.