Il caldo torna a farsi sentire sull’Italia dopo la breve pausa dei giorni scorsi. La nuova fase stabile porta con sé temperature in aumento, afa nelle città, notti più difficili e un rischio crescente per anziani, bambini, fragili e persone con patologie croniche.
La giornata di oggi, martedì 7 luglio 2026 segna il cambio di passo: Firenze è la prima città in bollino arancione, mentre da mercoledì 8 luglio il livello di attenzione sale in modo netto, con nove città indicate in arancione. Il caldo non sarà uniforme ovunque, ma il quadro è chiaro: l’anticiclone torna a spingere, soprattutto al Nord, nelle zone interne del Centro-Sud e sulle Isole maggiori.
Non si tratta solo di qualche grado in più. Le previsioni indicano valori che potranno superare facilmente i 35-36 gradi, con punte fino a 38-39 gradi in Val Padana e valori localmente vicini ai 40 gradi nelle aree più esposte. A rendere il quadro più delicato sarà anche il caldo notturno, perché nelle grandi città le minime potrebbero restare elevate, rendendo più difficile il recupero fisico durante le ore di riposo.
Caldo in Italia
Il ritorno dell’alta pressione subtropicale riporta sull’Italia una fase pienamente estiva, con giornate stabili, cieli spesso sereni e temperature in crescita. Il caldo sarà più evidente nelle aree lontane dal mare, nelle pianure e nei grandi centri urbani, dove l’asfalto e gli edifici trattengono calore anche dopo il tramonto.
La Pianura Padana è una delle zone più esposte. Qui i termometri potranno salire rapidamente, soprattutto tra mercoledì e giovedì, con valori molto elevati tra Emilia, Lombardia, Piemonte e Veneto. Anche Toscana, Umbria, Lazio, Campania interna, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna rientrano tra le aree dove il caldo potrà risultare più intenso.
Il dato più importante riguarda la durata. La fase calda non sembra destinata a esaurirsi in poche ore: il caldo dovrebbe accompagnare buona parte della settimana, con qualche disturbo temporalesco soprattutto nelle ore pomeridiane e nelle zone interne.
Bollini arancioni
Per martedì 7 luglio il livello più alto di attenzione riguarda Firenze, indicata con bollino arancione. Il bollino arancione corrisponde al livello 2 e segnala condizioni meteo che possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Da mercoledì 8 luglio il quadro cambia: le città in arancione salgono a Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. È un aumento significativo, perché coinvolge molte aree del Centro-Nord e alcune città dove il caldo urbano può diventare particolarmente pesante.
Accanto ai bollini arancioni restano anche diverse città in bollino giallo, livello che indica una fase di pre-allerta. In questi casi il caldo può non essere ancora estremo, ma le condizioni vanno monitorate, soprattutto se le temperature restano alte per più giorni consecutivi.
Temperature previste
Le temperature massime sono attese in deciso aumento. Al Nord, soprattutto in Val Padana, si potranno raggiungere 37-39 gradi, con punte localmente superiori nelle zone più interne e meno ventilate. Al Centro, il caldo sarà più evidente tra Toscana, Umbria e Lazio, dove le massime potranno superare spesso i 35 gradi.
Al Sud il quadro sarà leggermente diverso nella prima parte della fase, con alcune zone mitigate dalla ventilazione. Tuttavia, da giovedì il caldo tenderà a coinvolgere in modo più marcato anche le regioni meridionali e le Isole. In Sardegna e in alcune aree interne di Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria, i valori potranno salire ulteriormente, con picchi prossimi ai 40 gradi.
Da tenere d’occhio anche le temperature minime. Quando la notte non rinfresca, il disagio aumenta. Nei centri urbani più grandi le minime potranno restare intorno ai 24-25 gradi, creando condizioni di caldo persistente anche dopo il tramonto.
Giorni più critici
Il primo giorno da monitorare è martedì 7 luglio, con Firenze in arancione e molte città già in fase di attenzione. Il caldo sarà in aumento, ma non ancora al massimo su tutto il Paese.
La giornata più delicata, almeno nella prima parte della settimana, sarà mercoledì 8 luglio. In questa data le città con bollino arancione salgono a nove e il caldo si farà più intenso in Pianura Padana e nelle aree interne. Sarà una giornata da seguire con particolare attenzione per chi lavora all’aperto, per chi si sposta nelle ore centrali e per chi vive in zone urbane molto esposte.
Tra giovedì 9 e venerdì 10 luglio il caldo tenderà a spostarsi e consolidarsi anche verso Centro-Sud e Sardegna. Nel fine settimana potrebbe aumentare l’instabilità al Nord, con temporali localmente intensi, mentre il Centro-Sud potrebbe restare più protetto dall’alta pressione.
Temporali e caldo
Il caldo non esclude il maltempo. Anzi, in fasi come questa possono formarsi temporali di calore, soprattutto durante il pomeriggio e nelle zone interne o montuose.
Per martedì 7 luglio sono previste piogge e temporali sparsi su alcune aree di Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania settentrionale e Molise occidentale, con fenomeni generalmente deboli ma localmente più intensi. Altri rovesci potranno interessare settori prealpini, Triveneto, Basilicata e Calabria centro-settentrionale.
Mercoledì 8 luglio l’instabilità dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle zone interne del Centro-Sud, con possibili temporali pomeridiani tra Lazio centro-meridionale, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria. La presenza di temporali non cancellerà il caldo: in molte aree, anzi, l’umidità potrà aumentare la sensazione di disagio.
Nord più esposto
Il Nord è la zona dove la nuova fase calda appare più marcata nella prima parte della settimana. La Pianura Padana, in particolare, rischia di registrare i valori più alti, con punte molto elevate soprattutto sulle aree emiliane e nelle zone interne lombarde, piemontesi e venete.
A preoccupare non sono solo le massime diurne, ma anche l’accumulo di calore nelle città. Milano, Torino, Bologna, Brescia, Verona e Venezia rientrano tra le città da osservare con più attenzione. In contesti urbani molto cementificati, il caldo può restare intrappolato più a lungo e rendere pesanti anche le ore serali.
Il Nord potrebbe però essere anche la prima area a sperimentare un cambiamento nel fine settimana, con un possibile aumento dell’instabilità e temporali localmente forti. È uno scenario da seguire giorno per giorno, perché in estate le celle temporalesche possono svilupparsi rapidamente.
Centro-Sud e Isole
Al Centro il caldo sarà più intenso nelle aree interne di Toscana, Umbria e Lazio, con Firenze, Perugia e Roma tra le città più sensibili all’aumento delle temperature. Firenze è già in arancione il 7 luglio e resta una delle città simbolo di questa nuova fase calda.
Al Sud il caldo inizialmente potrà risultare più sopportabile in alcune zone costiere, grazie alla ventilazione. Ma il quadro cambierà da giovedì, quando l’alta pressione tenderà a coinvolgere in modo più diretto anche le regioni meridionali. Le aree interne di Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia potranno registrare valori elevati.
Le Isole maggiori meritano attenzione particolare. La Sardegna potrebbe arrivare a valori molto alti tra la fine della settimana e il weekend, con temperature localmente vicine o superiori ai 40 gradi. Anche la Sicilia orientale e le aree interne siciliane potranno sperimentare condizioni di caldo intenso.
Tendenza luglio
La tendenza per il resto del mese conferma un quadro orientato al caldo. Nella settimana dal 6 al 12 luglio le temperature risultano sopra la media soprattutto al Nord, mentre Centro-Sud e Isole restano più vicini ai valori tipici del periodo.
Dal 13 al 19 luglio, l’anomalia anticiclonica dovrebbe estendersi anche al resto del Paese. Questo significa che le temperature potrebbero portarsi sopra la media climatologica su tutta l’Italia, con precipitazioni in diminuzione soprattutto al Nord.
Anche tra il 20 e il 26 luglio il quadro dovrebbe restare simile, con alta pressione ancora presente e caldo sopra media. Nell’ultima settimana del mese, fino al 2 agosto, le piogge potrebbero tornare più vicine alla norma, ma le temperature resterebbero comunque generalmente superiori ai valori stagionali.
Rischi per la salute
Il caldo intenso diventa più pericoloso quando dura più giorni, quando le notti restano calde e quando l’umidità aumenta. Le persone più esposte sono anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone con malattie croniche, lavoratori all’aperto e chi vive solo in abitazioni poco ventilate.
I segnali da non sottovalutare sono spossatezza, mal di testa, crampi, nausea, confusione, pelle molto calda, sete intensa e calo della pressione. In presenza di sintomi importanti, soprattutto nei soggetti fragili, è necessario chiedere assistenza sanitaria.
Le indicazioni di base restano semplici ma decisive: evitare le uscite nelle ore più calde, bere spesso anche senza aspettare la sete, preferire pasti leggeri, proteggere la casa dal sole diretto, usare ventilazione o climatizzazione con criterio e controllare le persone più fragili.
Previsioni caldo
La nuova fase calda non va letta come un episodio isolato. Dopo il caldo record di fine giugno e la breve parentesi più instabile dei primi giorni di luglio, l’Italia entra in una nuova fase estiva piena, con temperature in rialzo e rischio crescente nelle città.
Il punto più delicato sarà tra mercoledì e venerdì, quando il caldo toccherà molte aree del Paese e le città in bollino arancione aumenteranno. La situazione resterà da seguire anche nel weekend, perché il Nord potrebbe vedere temporali più organizzati, mentre Centro-Sud e Isole potrebbero continuare a fare i conti con valori molto elevati.
In sintesi: caldo in aumento, bollini arancioni in crescita, punte vicine ai 40 gradi e temporali improvvisi nelle zone interne. L’estate 2026 conferma così una fase molto calda e irregolare, con passaggi rapidi tra afa, temporali e nuove risalite dell’anticiclone.
FAQ
Quali città sono in bollino arancione per il caldo?
Martedì 7 luglio è in bollino arancione Firenze. Da mercoledì 8 luglio le città arancioni diventano nove: Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
Dove farà più caldo nei prossimi giorni?
Le zone più esposte sono Pianura Padana, Toscana, Umbria, Lazio, aree interne del Centro-Sud, Sardegna e Sicilia. In alcune zone le temperature potranno avvicinarsi ai 39-40 gradi.
Quando arriva il picco del caldo?
Il primo picco è atteso tra mercoledì 8 e venerdì 10 luglio, con caldo più forte al Nord nella fase iniziale e poi in estensione verso Centro-Sud e Isole.
Ci saranno anche temporali?
Sì. Il caldo potrà favorire temporali pomeridiani nelle zone interne, sui rilievi e in alcune aree del Centro-Sud. Nel weekend l’instabilità potrebbe aumentare soprattutto al Nord.
Il caldo continuerà anche dopo questa settimana?
La tendenza per luglio indica temperature spesso sopra la media, soprattutto dalla metà del mese, quando l’alta pressione potrebbe coinvolgere in modo più ampio tutta l’Italia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






