Assegnazione provvisoria 2026/2027, quando si presenta la domanda? Date previste, deroghe e cosa sta bloccando tutto

Serena Comito

Assegnazione provvisoria 2026/2027, quando si presenta la domanda? Date previste, deroghe e cosa sta bloccando tutto

Doveva essere tutto già partito. E invece i docenti che aspettano di presentare la domanda di assegnazione provvisoria 2026/2027 si trovano ancora davanti a Istanze Online chiuse, con un contratto integrativo fermo su una scrivania romana. Il motivo del ritardo ha un nome preciso: il nuovo CCNI sulla mobilità annuale, che attende la validazione della Funzione Pubblica prima di poter essere pubblicato.

A confermarlo è stato Stefano Cavallini, della segreteria nazionale Anief, intervenuto su Orizzonte Scuola TV: «Stiamo attendendo la validazione della Funzione Pubblica sulla proposta del contratto, con l’inserimento delle nuove deroghe». Lo stesso sindacalista ammette che «siamo andati un po’ più in là rispetto alle tempistiche ordinarie», ma si aspetta uno sblocco «a breve».

Le date previste per le domande

Nessuna data ufficiale, per ora. Ma le previsioni degli esperti convergono. Secondo il quadro tracciato dal prof. Lucio Ficara su Tecnica della Scuola, la finestra per presentare le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria dovrebbe durare circa 12 giorni e aprirsi intorno al 9-10 luglio, per chiudersi verso il 20-21 luglio.

Il seguito è già abbozzato: pubblicazione delle graduatorie entro la prima decade di agosto e esiti della mobilità annuale nella settimana prima di Ferragosto, quindi indicativamente tra il 10 e il 14 agosto. In tempo, come sempre, per la presa di servizio del 1° settembre.

Va ripetuto con chiarezza: sono stime, non scadenze ufficiali. La conferma arriverà solo con la nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, attesa subito dopo la firma del contratto.

Perché il CCNI è stato rimesso in discussione

Qui la vicenda si fa più tecnica, ma vale la pena capirla. L’ipotesi di CCNI su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie firmata il 10 luglio 2025 avrebbe dovuto coprire l’intero triennio 2025-2028. Gli organi di controllo, però, hanno sollevato rilievi su un punto delicato: la deroga al vincolo di mobilità per i genitori, che nel frattempo è stata ridotta. Non più figli sotto i 16 anni, ma figli di età inferiore ai 14 anni per i docenti soggetti al vincolo triennale.

Risultato: il testo va riscritto per il biennio 2026/2027 e 2027/2028, e finché non c’è la firma, le funzioni per le domande restano chiuse.

Le deroghe: cosa dovrebbe cambiare

Sul contenuto del nuovo contratto, l’aspettativa dei sindacati è che le deroghe ricalchino quelle già introdotte per la mobilità territoriale e professionale. Con una possibile novità in più: Cavallini prevede «l’aggiunta dei genitori ultrasessantacinquenni», cioè l’estensione della deroga ai docenti che devono assistere un genitore con più di 65 anni, ipotesi che nella mobilità ordinaria non era contemplata.

Il punto, però, è ancora in movimento: altre sigle danno letture diverse proprio sul ricongiungimento al genitore over 65, e la FLC CGIL riferisce di un emendamento che il Ministero presenterebbe sul tema. Fino alla pubblicazione del testo definitivo, ogni certezza è rimandata.

Come si presenterà la domanda

Le modalità, quelle sì, sono consolidate. Il personale docente di ruolo compilerà l’istanza su Istanze Online (POLIS), accedendo con SPID. Discorso diverso per chi ha un contratto a tempo determinato e possiede i requisiti: in quel caso la domanda va compilata sui moduli pubblicati dal MIM nella pagina dedicata alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, e inviata con tutti gli allegati via PEC all’ufficio scolastico provinciale di destinazione.

Un consiglio pratico che vale ogni anno: preparare in anticipo la documentazione, dalle dichiarazioni per le precedenze ai certificati per la legge 104, così da non farsi trovare impreparati quando la finestra — breve — si aprirà.

A cosa serve davvero l’assegnazione provvisoria

Per chi si avvicina ora alla procedura, un ripasso essenziale. L’assegnazione provvisoria è un movimento annuale: permette al docente di ruolo di lavorare per un solo anno scolastico in una provincia o in un comune diverso dalla sede di titolarità, per motivi familiari o personali documentati — ricongiungimento al coniuge o ai figli, assistenza a familiari con disabilità grave, gravi ragioni di salute. La titolarità non si tocca: finito l’anno, si rientra nella propria scuola. Chi cerca un cambio definitivo deve invece passare dal trasferimento, che è un istituto diverso, con regole e tempi propri.

E l’utilizzazione? Viaggia nella stessa finestra e nello stesso contratto, ma risponde a un’altra logica: riguarda i docenti che, per esubero o esigenze del sistema, non possono essere impiegati nella sede di titolarità. In alcuni casi conviene presentare entrambe le domande.

Ora la palla è alla Funzione Pubblica. Poi toccherà al Ministero fissare le date. E a quel punto, per migliaia di docenti, i giorni per decidere saranno davvero pochi.

FAQ

Quando si possono presentare le domande di assegnazione provvisoria 2026/2027?
Le date ufficiali non sono ancora state comunicate. Le previsioni indicano una finestra di circa 12 giorni tra il 9-10 e il 20-21 luglio 2026, subito dopo la firma del nuovo CCNI e la nota del Ministero.

Perché le domande non sono ancora aperte?
Il nuovo contratto integrativo sulla mobilità annuale è in attesa di validazione da parte della Funzione Pubblica. Senza la firma, le funzioni su Istanze Online restano chiuse.

Quando escono le graduatorie e gli esiti?
Secondo le stime, le graduatorie entro la prima decade di agosto e gli esiti della mobilità annuale tra il 10 e il 14 agosto, prima della presa di servizio del 1° settembre.

Chi può chiedere l’assegnazione provvisoria?
Il personale docente di ruolo con motivi familiari o personali documentati: ricongiungimento a coniuge, figli o genitori, assistenza a familiari con legge 104, gravi motivi di salute. La sede assegnata vale un solo anno scolastico e la titolarità resta invariata.

Come si presenta la domanda?
I docenti di ruolo tramite Istanze Online con SPID; chi ha un contratto a tempo determinato con i moduli del MIM, da inviare via PEC all’ufficio scolastico provinciale competente.