È Yassine Mirinioui l’uomo morto dopo essere stato accoltellato sulla spiaggia libera del Prolungamento a Savona, in una domenica pomeriggio di piena estate. Aveva 36 anni, anche se nelle prime ricostruzioni era stato indicato come 37enne, ed è deceduto nella notte all’ospedale San Paolo dopo il trasporto in codice rosso.
L’aggressione è avvenuta domenica 5 luglio 2026, nella zona di piazzale Eroe dei Due Mondi, davanti a numerosi bagnanti. Secondo quanto ricostruito finora, una lite sarebbe degenerata in pochi istanti: l’altro uomo avrebbe estratto un coltello e colpito Mirinioui all’addome, per poi fuggire.
Le indagini sono aperte per omicidio. L’aggressore non è stato ancora identificato pubblicamente e al momento non risulta diffuso alcun nome ufficiale. Polizia, carabinieri e guardia costiera stanno lavorando per ricostruire la fuga e arrivare al responsabile.
Omicidio a Savona
Il fatto è avvenuto sulla spiaggia libera del Prolungamento, una delle aree più frequentate di Savona durante la stagione estiva. Era pieno pomeriggio, la spiaggia era occupata da famiglie, turisti e residenti. In questo contesto, una discussione tra due uomini si sarebbe trasformata in un’aggressione mortale.
Yassine Mirinioui sarebbe stato raggiunto da una coltellata all’addome. Una ferita molto grave, che ha provocato una perdita di sangue immediata. Dopo essere stato colpito, l’uomo avrebbe cercato di allontanarsi dalla zona dell’aggressione, arrivando verso l’area vicina al piazzale, dove poi è stato soccorso.
La scena ha richiamato rapidamente l’attenzione dei presenti. Alcuni bagnanti avrebbero assistito agli ultimi momenti della lite, altri sarebbero intervenuti solo dopo aver visto l’uomo ferito.
Chi era la vittima
La vittima si chiamava Yassine Mirinioui. Aveva 36 anni ed era di origine nordafricana. Nelle prime ore dopo l’aggressione, l’identità dell’uomo non era stata resa nota e le informazioni circolate parlavano in modo generico di un uomo straniero ferito in spiaggia.
Solo successivamente è emerso il nome della vittima. Mirinioui è morto dopo il ricovero d’urgenza, trasformando quello che inizialmente era stato trattato come un gravissimo ferimento in un caso di omicidio in pieno giorno.
Sulla sua storia personale non sono ancora emersi molti dettagli pubblici. Alcune ricostruzioni hanno riferito la presenza di precedenti, ma questo elemento non chiarisce da solo il movente né il rapporto con l’uomo che lo ha colpito. Proprio per questo, gli investigatori stanno cercando di capire se la lite sia nata sul momento o se tra i due ci fossero tensioni precedenti.
La coltellata
La dinamica dell’aggressione è ancora in fase di accertamento. Il punto fermo, al momento, è la ferita provocata da un’arma da taglio. Mirinioui sarebbe stato colpito all’addome o al basso ventre durante una lite degenerata.
Il colpo sarebbe stato sferrato in modo improvviso. Dopo l’accoltellamento, l’aggressore si sarebbe allontanato rapidamente, approfittando della confusione e della presenza di molte persone nella zona. Non è chiaro se sia fuggito lungo la spiaggia, verso il lungomare o attraverso le vie vicine.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile.
Soccorsi disperati
Dopo l’aggressione, sul posto sono arrivati i soccorsi sanitari. Le condizioni di Yassine Mirinioui sono apparse subito gravissime. L’uomo è stato stabilizzato e trasferito in codice rosso all’ospedale San Paolo di Savona.
Il personale sanitario ha tentato di salvargli la vita. La ferita, però, era profonda e le condizioni del 36enne sono rimaste critiche fin dall’arrivo in ospedale. Mirinioui è stato sottoposto alle cure d’urgenza, ma nella notte il quadro clinico è precipitato.
La morte è stata confermata tra domenica 5 e lunedì 6 luglio. Da quel momento l’indagine ha assunto un peso diverso. Non più un ferimento gravissimo, ma un omicidio avvenuto in una zona pubblica, affollata e centrale.
Aggressore in fuga
Il presunto responsabile dell’accoltellamento è riuscito a scappare subito dopo il fatto. Il suo nome non è stato reso noto e non risultano comunicazioni ufficiali su un fermo o un arresto.
La caccia all’uomo è uno degli aspetti centrali dell’indagine. Gli inquirenti stanno cercando di capire chi fosse l’uomo che ha litigato con Mirinioui, se i due si conoscessero e dove possa essersi diretto dopo l’aggressione.
Al momento non è possibile attribuire un’identità certa all’aggressore.
Indagini in corso
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Savona. Il fascicolo è aperto per omicidio, con l’obiettivo di individuare il responsabile e chiarire il movente.
Gli investigatori stanno lavorando su più fronti: le testimonianze raccolte sulla spiaggia, i possibili filmati, i movimenti dell’aggressore e gli eventuali rapporti precedenti tra vittima e autore del colpo. Non viene esclusa l’ipotesi di una lite nata da questioni personali, ma al momento non c’è una versione definitiva.
Un punto delicato riguarda proprio il movente. La discussione potrebbe essere scoppiata per un motivo banale e poi degenerata, oppure potrebbe essere legata a contrasti già esistenti. Saranno gli accertamenti delle prossime ore a chiarire questo passaggio.
FAQ
Chi è la vittima dell’omicidio a Savona?
La vittima è Yassine Mirinioui, 36 anni, morto dopo essere stato accoltellato sulla spiaggia libera del Prolungamento a Savona.
Dov’è stato accoltellato Yassine Mirinioui?
L’aggressione è avvenuta sulla spiaggia libera del Prolungamento, nella zona di piazzale Eroe dei Due Mondi, a Savona.
Quand’è successo l’omicidio di Savona?
Il fatto è avvenuto domenica 5 luglio 2026, nel pomeriggio. Yassine Mirinioui è morto nella notte all’ospedale San Paolo.
Com’è morto Yassine Mirinioui?
È morto dopo una coltellata all’addome ricevuta durante una lite degenerata sulla spiaggia.
Come si chiama l’aggressore?
Il nome dell’aggressore non è stato ancora reso noto ufficialmente. L’uomo è fuggito dopo la coltellata ed è ricercato dagli investigatori.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






