Salvatore La Civita morto a 76 anni a Roma: Sulmona perde il medico, ex dirigente Asl e storico capitano della Giostra Cavalleresca

Daniela Devecchi

Salvatore La Civita morto a 76 anni a Roma: Sulmona perde il medico, ex dirigente Asl e storico capitano della Giostra Cavalleresca

Salvatore La Civita è morto a 76 anni. Sulmona perde una figura conosciuta della vita pubblica cittadina, legata alla sanità, alla politica locale e alla Giostra Cavalleresca, manifestazione di cui è stato tra i protagonisti della rinascita moderna.

La Civita si è spento a Roma, dov’era ricoverato. Medico, dirigente sanitario, già consigliere comunale e storico capitano del Sestiere di Porta Filiamabili, Salvatore La Civita ha attraversato diversi ambiti della vita sulmonese. Una presenza costante, riconosciuta soprattutto nel mondo della Giostra, dove il suo contributo viene collegato agli anni della ripartenza e del consolidamento della manifestazione.

Salvatore La Civita morto

La morte di Salvatore La Civita è avvenuta nella giornata di lunedì 6 luglio 2026. Aveva 76 anni ed era ricoverato a Roma.

Le prime ricostruzioni riferiscono che si trovava nella Capitale per motivi sanitari.

La notizia ha suscitato cordoglio a Sulmona e nella Valle Peligna, dove La Civita era conosciuto per il suo percorso professionale e per l’attività portata avanti nelle realtà associative e culturali del territorio.

Chi era La Civita

Salvatore La Civita era un medico e dirigente della sanità abruzzese. Per anni ha ricoperto incarichi nella struttura sanitaria del territorio, con un ruolo legato alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e all’area peligna.

Nel suo percorso professionale viene ricordato anche come direttore sanitario e come dirigente del distretto sanitario dell’area Peligno-Sangrina. Una carriera costruita nel settore pubblico, in un ambito centrale per la vita quotidiana di cittadini e famiglie.

Accanto alla professione medica, La Civita ha avuto anche un ruolo nella vita amministrativa della città. Fu consigliere comunale a Sulmona, esperienza che lo collocò tra le figure impegnate nella scena politica locale tra la fine degli anni Ottanta e gli anni successivi.

Il ruolo nella sanità

Il nome di Salvatore La Civita resta associato alla sanità pubblica sulmonese. Negli anni ha ricoperto incarichi dirigenziali e ha lavorato in una fase segnata da riorganizzazioni, cambiamenti territoriali e nuove esigenze dei servizi sanitari locali.

La sua attività si è sviluppata all’interno della Asl e del distretto sanitario, con attenzione al territorio peligno e sangrino. Per molti cittadini il suo nome era legato proprio a questo settore: ospedale, servizi, organizzazione sanitaria, rapporto tra istituzioni e comunità.

La Civita apparteneva a una generazione di professionisti che hanno vissuto dall’interno l’evoluzione della sanità abruzzese. Un percorso lungo, iniziato prima delle trasformazioni più recenti del sistema sanitario regionale e proseguito attraverso incarichi di responsabilità.

La Giostra Cavalleresca

Oltre alla sanità, l’altro grande capitolo della sua vita pubblica è stato quello della Giostra Cavalleresca di Sulmona. Salvatore La Civita viene ricordato tra le figure che contribuirono alla rinascita della manifestazione nei primi anni Novanta.

Il suo nome è legato in particolare al Sestiere di Porta Filiamabili, di cui fu il primo capitano nel 1993. Un incarico che avrebbe ricoperto per molti anni, fino al 2008, diventando uno dei volti storici del Sestiere.

Il ruolo di capitano, nella Giostra, non è soltanto simbolico. Significa coordinare persone, organizzare attività, tenere insieme memoria storica, partecipazione popolare e vita associativa. La Civita interpretò quel ruolo in una fase importante, quando la manifestazione stava costruendo la propria identità contemporanea.

Porta Filiamabili

Il legame con Porta Filiamabili è uno degli elementi più rilevanti nel profilo di Salvatore La Civita. Il Sestiere rappresentò per lui un luogo di impegno, relazioni e appartenenza.

Nel corso degli anni, La Civita partecipò alla crescita della realtà sestierante e al rafforzamento della Giostra come evento cittadino. Il suo nome viene ricordato insieme a quello di altri protagonisti che contribuirono a riportare al centro della vita culturale sulmonese una tradizione storica molto sentita.

Per questo, la sua scomparsa riguarda non solo l’ambito familiare e professionale, ma anche il mondo della Giostra. Una comunità fatta di sestieri, borghi, volontari, figuranti e appassionati che negli anni hanno dato continuità alla manifestazione.

Politica e città

Salvatore La Civita fu anche consigliere comunale a Sulmona. La sua esperienza politica si inserì in un percorso più ampio di partecipazione alla vita cittadina.

La sua figura non può essere letta solo attraverso un incarico. Nel tempo, infatti, La Civita ha avuto un ruolo in più contesti: sanità, amministrazione, cultura, associazionismo. Una presenza trasversale, tipica di quelle personalità locali che finiscono per diventare punti di riferimento in ambiti diversi.

Sulmona lo conosceva come professionista, ma anche come uomo legato alle tradizioni cittadine. Questa doppia dimensione spiega perché la notizia della sua morte abbia avuto un impatto ampio, coinvolgendo ambienti differenti.

Il cordoglio di Sulmona

La scomparsa di Salvatore La Civita ha provocato numerosi messaggi di cordoglio. A ricordarlo sono soprattutto le realtà legate alla Giostra Cavalleresca, alla sanità e alla vita pubblica cittadina.

Il ricordo si concentra sul suo ruolo nella costruzione della Giostra moderna e sulla lunga attività al servizio del territorio. Per molti, La Civita è stato uno dei volti che hanno accompagnato la crescita della manifestazione e la sua affermazione come appuntamento identitario per Sulmona.

Il lutto coinvolge anche chi lo aveva conosciuto nel contesto professionale. La sua carriera sanitaria, unita all’impegno civico, restituisce il profilo di una figura radicata nella città e nella sua storia recente.

Funerali La Civita

Al momento non risultano dettagli completi e ufficiali su data, orario e luogo dei funerali di Salvatore La Civita. La città attende eventuali comunicazioni da parte della famiglia o delle realtà incaricate.

Le esequie saranno con ogni probabilità un momento di partecipazione per quanti lo hanno conosciuto nei diversi ambiti della sua vita: la sanità, la politica locale, il mondo della Giostra e il Sestiere di Porta Filiamabili.

L’eredità cittadina

La morte di Salvatore La Civita chiude una pagina importante per Sulmona. Il suo nome resta legato a una stagione della città in cui professioni, istituzioni e associazionismo contribuivano insieme alla costruzione della vita pubblica locale.

Nel mondo della Giostra Cavalleresca, il suo ruolo continuerà a essere ricordato per l’impegno nella rinascita della manifestazione e per la lunga esperienza come capitano di Porta Filiamabili.

Nella sanità, resta il percorso di un medico e dirigente che ha lavorato per anni all’interno delle strutture pubbliche del territorio. Nella città, resta il profilo di un uomo che ha attraversato ambiti diversi lasciando traccia nella memoria collettiva sulmonese.

FAQ

Chi era Salvatore La Civita?
Salvatore La Civita era un medico, dirigente sanitario ed ex consigliere comunale di Sulmona. Era anche una figura storica della Giostra Cavalleresca.

Quanti anni aveva Salvatore La Civita?
Aveva 76 anni.

Dov’è morto Salvatore La Civita?
È morto a Roma, dove era ricoverato.

Perché Salvatore La Civita era conosciuto a Sulmona?
Era conosciuto per la sua attività nella sanità pubblica, per l’esperienza politica cittadina e per il ruolo nella Giostra Cavalleresca di Sulmona.

Che ruolo aveva nella Giostra Cavalleresca?
Fu tra i protagonisti della rinascita della Giostra moderna e storico capitano del Sestiere di Porta Filiamabili, incarico ricoperto per molti anni.

Salvatore La Civita era stato consigliere comunale?
Sì, fu consigliere comunale a Sulmona.

Sono stati fissati i funerali di Salvatore La Civita?
Al momento non risultano informazioni complete e ufficiali su data, orario e luogo delle esequie.