Concorso Vigili del Fuoco 2026, bando da 400 posti per diplomati: domanda entro il 3 agosto, limiti d’età, prove fisiche, riserve e requisiti

Daniela Devecchi

Concorso Vigili del Fuoco 2026, bando da 400 posti per diplomati: domanda entro il 3 agosto, limiti d’età, prove fisiche, riserve e requisiti

È stato pubblicato il nuovo concorso Vigili del Fuoco 2026 per l’assunzione di 400 vigili del fuoco nel Corpo nazionale. Cosa prevede? Parliamo di una selezione per titoli ed esami, con domanda da presentare esclusivamente online.

La procedura è una delle più attese dell’anno per chi punta a entrare nei Vigili del Fuoco. I posti disponibili sono 400, ma il bando prevede anche diverse riserve per specifiche categorie: volontari in ferma prefissata delle Forze Armate, personale volontario del Corpo nazionale e operatori volontari del Servizio civile universale.

La domanda può essere inviata dal 3 luglio al 3 agosto 2026. L’accesso alla procedura avviene tramite SPID o Carta d’identità elettronica CIE.

Concorso Vigili del Fuoco 2026

Il concorso è pubblico, per titoli ed esami. La selezione non si basa soltanto sui requisiti anagrafici e sul titolo di studio, ma anche sul superamento delle prove previste dal bando. Sono infatti previste una prova preselettiva, tre prove motorio-attitudinali e la valutazione dei titoli dichiarati nella domanda.

Il bando è stato approvato con decreto dipartimentale del 2 luglio 2026. La pubblicazione ha aperto ufficialmente i termini per la presentazione delle candidature.

Posti disponibili

I posti messi a concorso sono 400. Una parte rilevante è destinata alle riserve previste dal bando.

La distribuzione è questa:

45% dei posti riservato ai volontari in ferma prefissata delle Forze Armate;
35% dei posti riservato al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;
15% dei posti riservato agli operatori volontari che hanno concluso il Servizio civile universale senza demerito.

Requisiti richiesti

Per partecipare al concorso Vigili del Fuoco 2026 è necessario possedere i requisiti generali previsti per l’accesso ai concorsi pubblici e quelli specifici stabiliti dal bando.

Si parla nello specifico di: cittadinanza italiana, godimento dei diritti politici, possesso delle qualità morali e di condotta, idoneità.

È richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Il titolo di studio deve essere posseduto secondo le modalità indicate dal bando. Chi ha conseguito un titolo all’estero deve seguire le regole previste per l’equipollenza o il riconoscimento.

Limite di età

Per partecipare al concorso, il candidato non deve aver compiuto 26 anni alla data di scadenza della domanda.

Il limite può essere elevato per chi ha prestato servizio militare, per un periodo pari al servizio effettivamente svolto, fino a un massimo di 3 anni.

Per il personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, iscritto da almeno un anno negli appositi elenchi, il limite massimo è fissato a 37 anni.

Domanda online

La domanda per il concorso Vigili del Fuoco 2026 deve essere presentata esclusivamente online. Non sono ammesse domande inviate con modalità diverse.

Il periodo utile va dal 3 luglio al 3 agosto 2026. Per evitare problemi tecnici, è consigliabile non ridursi all’ultimo giorno, soprattutto perché la procedura richiede accesso digitale e inserimento corretto dei dati.

Per presentare la candidatura servono SPID oppure CIE. Nella domanda devono essere indicati i dati personali, il titolo di studio, l’eventuale diritto alla riserva, i titoli preferenziali, i titoli valutabili e ogni altra informazione richiesta dal sistema.

È importante dichiarare correttamente tutti i titoli posseduti. I titoli non inseriti nella domanda non saranno valutati successivamente.

Prova preselettiva

Il concorso prevede una prova preselettiva con quesiti a risposta multipla. La comunicazione sulle modalità di svolgimento sarà pubblicata il 15 settembre 2026.

La preselettiva verterà su più materie. Le aree indicate sono storia d’Italia dal 1861 a oggi, elementi di chimica, elementi di fisica, logica deduttiva e analitica, informatica e lingua inglese.

Il punteggio della prova preselettiva serve per stabilire chi potrà accedere alle fasi successive, ma non concorre alla formazione del voto finale di merito.

Saranno ammessi alle prove motorio-attitudinali i candidati collocati entro un numero pari a dieci volte i posti messi a concorso, quindi circa 4.000 candidati, oltre agli eventuali pari merito con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.

Prove fisiche

Dopo la preselettiva sono previste tre prove motorio-attitudinali. Ogni prova viene valutata fino a 30 punti e si supera con almeno 21/30.

Le prove servono a verificare le capacità fisiche richieste per il servizio operativo. I candidati devono presentarsi con il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica, rilasciato nei tempi previsti dal bando. Senza certificato non è possibile sostenere le prove.

La prima prova riguarda equilibrio, forza, coordinazione e reazione motoria. Comprende esercizi come traslocazione alla trave alta, trazioni alla sbarra e piegamenti sulle braccia con contatto alla sbarra alta.

La seconda prova misura la resistenza. È prevista una corsa su 1.200 metri piani, con tempi diversi per uomini e donne.

La terza prova riguarda l’acquaticità. Il candidato deve completare una prova in piscina di 25 metri, con una parte in galleggiamento prono e una parte in immersione, superando ostacoli.

Titoli e punteggi

La graduatoria finale tiene conto delle tre prove motorio-attitudinali e dei titoli valutabili. Il punteggio massimo complessivo è di 95 punti: fino a 90 punti dalle prove fisiche e fino a 5 punti dai titoli.

Tra i titoli valutabili rientrano soprattutto le patenti di guida. Il punteggio varia a seconda della categoria posseduta e non è cumulabile. Questo significa che viene considerato il titolo più favorevole tra quelli dichiarati, secondo le regole del bando.

Le patenti possono incidere fino a 5 punti, un valore importante in una procedura con molti candidati e graduatoria finale basata anche su piccoli scarti.

Graduatoria finale

Al termine delle prove e della valutazione dei titoli sarà formata la graduatoria finale di merito. I candidati saranno collocati in graduatoria in base al punteggio ottenuto.

La graduatoria terrà conto anche delle riserve e degli eventuali titoli di preferenza. I vincitori saranno avviati al percorso previsto per l’assunzione nella qualifica di vigile del fuoco, secondo le disponibilità e le procedure del Corpo nazionale.

La pubblicazione della graduatoria avrà valore ufficiale. Per questo motivo i candidati dovranno seguire con attenzione tutte le comunicazioni relative al concorso.

Scadenza bando

La scadenza da ricordare è il 3 agosto 2026. Entro questa data deve essere completata e inviata la domanda online.

Il concorso è aperto a candidati diplomati in possesso dei requisiti richiesti, ma la selezione sarà impegnativa. Le prove fisiche hanno un peso determinante, perché possono assegnare fino a 90 punti sui 95 complessivi.

Chi intende partecipare deve quindi prepararsi sia sulla parte teorica della preselettiva sia sulle prove motorie. Il bando richiede una preparazione completa: studio, allenamento, attenzione ai requisiti e corretta compilazione della domanda.

FAQ

Quanti sono i posti del concorso Vigili del Fuoco 2026?
I posti disponibili sono 400 nella qualifica di vigile del fuoco.

Quando scade la domanda per il concorso Vigili del Fuoco 2026?
La domanda deve essere presentata online entro il 3 agosto 2026.

Serve il diploma per partecipare?
Sì.

Qual è il limite di età?
Il limite ordinario è 26 anni. Sono previste eccezioni per chi ha prestato servizio militare e per i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Quali prove sono previste?
Il concorso prevede una prova preselettiva, tre prove motorio-attitudinali e la valutazione dei titoli.

Le patenti danno punteggio?
Sì.