Catania perde Saro Gulisano, colonna della pallanuoto cittadina: una vita in vasca tra Muri Antichi e generazioni di atleti

Giorgia Tedesco

Si è spento a 79 anni, dopo una lunga malattia, Rosario “Saro” Gulisano. L’uomo che a Catania ha guidato la pallanuoto di base, facendo crescere l’identitĂ  sportiva della Polisportiva Muri Antichi.

Saro Gulisano: storia del nuoto catanese

Gulisano era entrato nei quadri tecnici di Muri Antichi nel 1996 e da allora, per quasi trent’anni, ha attraversato ogni categoria giovanile, trasformando la vasca in un’aula dove insegnare sacrificio, rispetto e senso di appartenenza. Il passaggio che ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia recente di Muri Antichi risale al campionato 2008/2009, quando, in un momento definito dalla società stessa come “delicato”, Gulisano prese in mano la prima squadra e la condusse alla promozione in Serie A2.

Trent’anni di bordo vasca

Prima di diventare l’uomo della A2, Gulisano era stato soprattutto il punto di riferimento delle giovanili. Dal 1996 in poi ha forgiato atleti in tutte le categorie, molti dei quali hanno poi proseguito in prima squadra o in altre realtà del panorama nazionale.

L’eredità familiare e societaria

Muri Antichi, nel comunicato di cordoglio, si stringe attorno ai figli Michelangelo, da trent’anni dipendente della società, e Giovanna, oltre ai nipoti. Una continuità che va oltre il legame di sangue: il nome Gulisano resta presente anche nell’acqua. Nella rosa del nuoto catenese emerge infatti Federico, a testimoniare come la pallanuoto sia, in questo caso, questione di famiglia prima ancora che di sport.