Caso Valdottavo: la morte dell’agente Francesco, 28 anni, in servizio alla Questura di Lucca

Giorgia Tedesco

Un agente della Polizia di Stato di 28 anni, in servizio presso la Questura di Lucca, è morto suicidia il primo di questo mese a Valdottavo. Il nome comunicato tra colleghi e ripreso in ambienti vicini alla famiglia è Francesco, originario di Pietraperzia. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si è tolto la vita intorno alle 8 del mattino mentre si recava al lavoro.

Cos’è successo a Lucca

Il 118 è avvertito poco dopo le 8 da un automobilista che si trovava a passare da lì, e, una volta arrivati, si è constatato il decesso dell’agente. Sono intervenuti gli uomini della Questura di Lucca e la Polizia Scientifica per i rilievi. Le prime informazioni investigative indicano il suicidio come ipotesi principale. L’arma rinvenuta è quella in dotazione. La Procura di Lucca ha aperto un fascicolo per gli accertamenti di rito. 

Profilo dell’agente

Francesco, 28 anni, era originario di Pietraperzia, in provincia di Enna. Prestava servizio alla Questura di Lucca da alcuni anni con incarichi operativi. Risiedeva in Toscana per motivi di lavoro. La Questura non ha diffuso il cognome, in linea con le prassi adottate nei casi di suicidio per la tutela dei familiari. 

Il contesto: suicidi nelle forze dell’ordine

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio. i dati diffusi dalle organizzazioni sindacali di categoria mostrano proprio come negli ultimi anni, un numero rilevante di suicidi avvenga tra agenti in servizio. Tra i fattori ricorrenti indicati nei report:

  • mobilità e trasferimenti a lunga distanza,
  • carichi di lavoro,
  • esposizione a situazioni di stress operativo,
  • e difficoltà nell’accesso ai percorsi di supporto psicologico per timore di ripercussioni sulla carriera.

A livello nazionale sono attivi sportelli di ascolto e servizi di assistenza psicologica gestiti dal Ministero dell’Interno. Le sigle sindacali chiedono da tempo un potenziamento degli strumenti di prevenzione e un monitoraggio più strutturato del disagio tra il personale.

Le reazioni istituzionali

La Questura di Lucca ha espresso “profondo cordoglio per la perdita di un giovane collega”. Anche l’amministrazione comunale di Borgo a Mozzano ha manifestato vicinanza alla famiglia e al corpo di polizia. Non sono previste cerimonie pubbliche. La famiglia ha richiesto riservatezza.

Gli accertamenti in corso

L’autorità giudiziaria dovrà chiarire nel dettaglio la dinamica e verificare ogni elemento utile. Al momento non risultano biglietti o comunicazioni lasciate dall’agente. L’inchiesta dovrà anche acquisire la documentazione relativa al servizio e alle condizioni di lavoro, come previsto dalla procedura.