Addio a Bruno Ripepi: la voce che raccontò la Roma degli anni Novanta

Giorgia Tedesco

Si è spento a 80 anni Bruno Ripepi, storico speaker e opinionista dell’etere romano. A dare la notizia è stato il mondo della radiofonia romana, che lo ha ricordato come una delle figure centrali nella nascita delle trasmissioni sportive.

Gli esordi e l’approdo alla radio sportiva

Romano, classe 1945, Bruno si avvicina al mondo della comunicazione nei primi anni Ottanta, in un periodo in cui le emittenti private vivono una stagione di forte espansione. Dopo alcune esperienze in redazioni minori, entra nel circuito delle radio tematiche sportive, settore allora in via di definizione. La svolta arriva con l’incontro professionale con Mario Corsi, insieme al quale dà vita su Radio Incontro a uno dei primi spazi radiofonici strutturati sul calcio e, in particolare, sulla Roma.

“Te la do io Tokyo” e la stagione di Tele Radio Stereo

A metĂ  degli anni Novanta, Ripepi è tra i fondatori del progetto che porta alla nascita di “Te la do io Tokyo” su Tele Radio Stereo. La trasmissione, in onda nella fascia mattutina, diventa rapidamente un punto di riferimento per il pubblico romanista. Ripepi ne è l’ideatore e il primo conduttore, ruolo che mantiene fino alla stagione fino alla stagione ’96/97.

Il ruolo nell’evoluzione della radio romana

L’importanza di Ripepi va letta nel contesto più ampio dell’emittenza romana, perché gli anni Novanta segnano il passaggio da una radio generalista a palinsesti verticali. Le emittenti iniziano a specializzarsi e il calcio, in particolare la Roma, diventa materia editoriale autonoma. Ripepi è tra i primi a intuire la potenzialità di un racconto continuativo, non legato solo ai 90 minuti della partita.

Vita privata di Bruno Ripepi

Rispettoso della propria dimensione personale, Bruno ha sempre mantenuto distinti il profilo pubblico e quello privato. Dalle informazioni disponibili, si sa che era romano e legato alla città anche al di fuori dell’ambito professionale. Negli ultimi anni aveva diradato le apparizioni pubbliche a causa di una malattia, affrontata mantenendo il riserbo che lo aveva caratterizzato durante tutta la carriera.

Il ricordo del mondo radiofonico

Diversi esponenti della radio romana, tra cui Mario Corsi, Jonathan Calò, Valerio Zappa, Paolo Cosenza e Adriano Valentini, lo hanno omaggiato tempo fa, in una puntata speciale di “Te la do io Tokyo”. Nell’occasione è stato definito “Comandante”, soprannome che ne sottolineava il ruolo di guida nella fase pionieristica della trasmissione.