Il Voucher scuola 2026/2027 entra in una fase decisiva per molte famiglie piemontesi. La domanda va presentata entro le ore 13 di giovedì 16 luglio 2026, una scadenza vicina per chi deve organizzare le spese del prossimo anno scolastico tra rette, libri, materiale didattico, trasporti e strumenti tecnologici.
La misura della Regione Piemonte non prevede un click day. Questo significa che non viene premiato chi invia la richiesta per primo. A pesare sarà l’ISEE 2026, con graduatorie costruite partendo dai nuclei familiari con valore più basso. La domanda, quindi, va fatta nei tempi corretti, ma senza la corsa al minuto.
I contributi sono divisi in due canali. Il Voucher A riguarda le spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie. Il Voucher B, invece, copre libri di testo, materiale scolastico, dotazioni digitali, trasporti e attività legate alla scuola. Due strumenti diversi, con soglie ISEE diverse e importi che cambiano in base al grado scolastico frequentato.
Nel frattempo si muove anche il piano nazionale sulle paritarie. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il decreto sul nuovo bonus fino a 1.500 euro per studente, destinato alle famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro. Si tratta però di una misura distinta dal bando piemontese e non ancora arrivata alla fase operativa definitiva.
Voucher scuola 2026/2027
Il bando è per gli studenti residenti in Piemonte iscritti, per l’anno scolastico 2026/2027, alla scuola primaria, alla secondaria di primo grado, alla secondaria di secondo grado. Non solo: anche a coloro che frequentano percorsi di formazione professionale accreditati.
Il voucher può interessare sia gli studenti delle scuole statali sia quelli delle scuole paritarie. Però, c’è da dire, che la scelta del contributo va fatta con attenzione. Per lo stesso studente si può presentare domanda per un solo tipo di voucher. Chi frequenta una scuola paritaria, quindi, deve decidere se chiedere il contributo per la retta oppure quello per libri, trasporti e altre spese scolastiche.
La richiesta viene presentata dal genitore, dal tutore o dal legale rappresentante. Gli studenti maggiorenni possono invece inviare direttamente la propria domanda.
Restano fuori dalla misura gli studenti che hanno già conseguito un diploma di scuola secondaria. Per gli universitari, infatti, il canale di riferimento non è questo bando, ma quello legato al diritto allo studio universitario.
Domanda entro il 16 luglio
La finestra per la presentazione delle domande si chiude alle ore 13 del 16 luglio 2026. Dopo quell’orario non sarà più possibile entrare nella procedura per il bando 2026/2027.
La domanda va compilata online tramite PiemonteTU / Tu Istruzione, accedendo con SPID, Carta d’identità elettronica o Tessera sanitaria-Carta nazionale dei servizi.
Prima dell’invio conviene controllare bene email e numero di cellulare inseriti nell’area personale. Sono contatti importanti, perché verranno usati per le comunicazioni successive, comprese quelle relative all’attivazione del voucher e al suo valore.
Un passaggio da chiarire riguarda i tempi di invio. La data di presentazione non determina la posizione in graduatoria. L’ordine cronologico non conta. Le domande saranno valutate sulla base della situazione economica della famiglia dello studente, partendo dagli ISEE più bassi.
Chi può richiederlo
Il requisito principale è la residenza dello studente in Piemonte. La scuola frequentata può trovarsi anche fuori regione, ma lo studente per cui viene chiesto il contributo deve risultare residente in Piemonte.
Il limite di età è fissato a 21 anni compiuti alla data di pubblicazione del bando. La misura nasce per sostenere il percorso scolastico ordinario e non si applica a chi ha già concluso il ciclo con il diploma.
La domanda può essere presentata anche se la famiglia non conosce ancora con certezza il valore dell’ISEE. Resta però indispensabile avere un’attestazione ISEE 2026 valida entro la chiusura del bando. Senza questo passaggio, la richiesta non può essere ammessa alla fase istruttoria.
Voucher A: scuole paritarie
Il Voucher A è destinato alle famiglie con figli iscritti a scuole paritarie. Serve a sostenere le spese di iscrizione e frequenza, quindi riguarda in modo diretto il costo della retta scolastica.
La soglia ISEE per accedere a questa misura è stata fissata a 30.000 euro.
Per le famiglie con ISEE fino a 10.000 euro, il voucher vale 1.400 euro per la primaria. Per la secondaria di primo grado parliamo di 1.650 euro e 2.150 euro per la secondaria di secondo grado.
Nella fascia da 10.000,01 a 20.000 euro, il contributo scende a 1.050 euro per la primaria, 1.200 euro per la secondaria di primo grado e 1.600 euro per la secondaria di secondo grado.
Per chi ha un ISEE da 20.000,01 a 30.000 euro, gli importi sono 950 euro per la primaria, 1.000 euro per la secondaria di primo grado e 1.200 euro per la secondaria di secondo grado.
La cifra può aumentare in presenza di una disabilità certificata. In questo caso è prevista una maggiorazione del 50%. Il contributo massimo, per uno studente della secondaria di secondo grado nella fascia ISEE più bassa, arriva così a 3.225 euro.
Voucher B: libri e trasporti
Il Voucher B ha una funzione più ampia sul fronte delle spese quotidiane legate alla scuola. Può essere usato per libri di testo, materiali didattici, strumenti tecnologici, trasporti, attività integrative, visite d’istruzione e contributo scolastico volontario. Per accedere bisogna avere un’attestazione non superiore a 15.748,78 euro.
Per la fascia ISEE fino a 4.000 euro, il contributo è di 150 euro per la primaria, 300 euro per la secondaria di primo grado e 500 euro per la secondaria di secondo grado o per i percorsi di formazione professionale.
Con ISEE da 4.000,01 a 9.000 euro, gli importi sono 100 euro per la primaria, 200 euro per la secondaria di primo grado e 300 euro per la secondaria di secondo grado o formazione professionale.
Nella fascia da 9.000,01 a 15.748,78 euro, il voucher vale 50 euro per la primaria, 100 euro per la secondaria di primo grado e 200 euro per la secondaria di secondo grado o formazione professionale.
Anche qui è prevista la maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità certificata. Gli importi massimi diventano quindi 225 euro, 450 euro e 750 euro, sempre in base al grado scolastico.
ISEE 2026
L’ISEE è il vero ago della bilancia. Serve un’attestazione 2026 in corso di validità , ordinaria oppure minorenni quando la situazione familiare lo richiede.
L’ISEE minorenni può essere necessario nei casi in cui lo studente sia figlio di genitori non coniugati e non conviventi. Sono situazioni in cui la composizione del nucleo familiare deve essere valutata con attenzione, perché può incidere sull’attestazione finale.
Il valore ISEE non va indicato manualmente nella domanda. Con l’invio della richiesta, la Regione viene autorizzata ad acquisire direttamente l’attestazione dalla banca dati INPS.
Questo non elimina però la responsabilità della famiglia. L’attestazione deve esistere, deve essere valida e deve risultare disponibile entro la data di chiusura del bando. Se il valore supera i limiti previsti, la domanda non sarà ammissibile.
Come si usa
Il voucher viene erogato come credito digitale. Per utilizzarlo servirà uno smartphone, attraverso l’app dedicata.
Il Voucher A viene speso presso la scuola frequentata dallo studente. La scuola scalerà dal conto virtuale l’importo relativo alla retta o alle spese di frequenza.
Il Voucher B viene invece usato negli esercizi commerciali convenzionati, per acquistare beni e servizi ammessi dal bando. Dentro questa categoria rientrano libri nuovi o usati, vocabolari, libri di narrativa indicati dalle scuole, tablet, computer, stampanti, software, chiavette USB, calcolatrici, materiali per disegno tecnico o artistico, strumenti musicali richiesti per le attività didattiche e titoli di viaggio per il trasporto scolastico.
Il contributo non può essere trasformato in altri buoni. Non può essere usato per spese alimentari o per acquisti estranei al diritto allo studio.
Per l’anno scolastico 2026/2027 cambia anche il gestore del servizio: l’erogazione dei voucher è affidata a Cirfood S.C., in collaborazione con Valyouness.
Fondi disponibili
Le risorse sono divise tra i due canali. Per il Voucher A, destinato alle rette delle scuole paritarie, la dotazione è pari a 1.941.336 euro.
Per il Voucher B, legato a libri, materiali, tecnologia, trasporti e attività scolastiche, lo stanziamento è molto più ampio: 11.981.080,09 euro.
Il dato conferma un aspetto pratico: la domanda non equivale all’assegnazione automatica del contributo. Bisogna avere i requisiti, rientrare nei limiti ISEE e collocarsi utilmente in graduatoria rispetto alle risorse disponibili.
Bonus paritarie 2026
Il tema del voucher scuola si intreccia con il nuovo bonus nazionale per le scuole paritarie, ma le due misure non vanno confuse.
Il decreto firmato dal ministro Giuseppe Valditara prevede un contributo annuale fino a 1.500 euro per studente. La misura è rivolta alle famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro . Inoltre, riguarda gli studenti delle scuole secondarie di primo grado paritarie. Non solo: anche coloro che frequentano il primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado paritarie.
L’iter, però, non risulta ancora chiuso in modo definitivo. Dopo la firma del ministro dell’Istruzione, è atteso il completamento del percorso con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Solo dopo arriveranno le indicazioni operative per le famiglie.
Il bonus nazionale ha anche una copertura finanziaria specifica, pari a 20 milioni di euro. Ma chi riguarda nello specifico? La misura è stata pensata per sostenere le famiglie a basso reddito che scelgono la scuola paritaria. In ultimo, potrà essere cumulabile con contributi regionali, entro un limite massimo complessivo di 5.000 euro.
Le differenze
Il Voucher scuola Piemonte 2026/2027 è un bando regionale già aperto, con domanda entro il 16 luglio 2026. Il bonus paritarie nazionale, invece, è una misura statale in arrivo, ma non ancora pienamente utilizzabile dalle famiglie.
Il voucher piemontese copre due ambiti: rette delle paritarie con il Voucher A, spese scolastiche e trasporti con il Voucher B. Il bonus nazionale riguarda solo alcune classi delle scuole paritarie: secondaria di primo grado e primo biennio della secondaria di secondo grado.
Cambiano anche gli importi. In Piemonte il contributo per le paritarie può arrivare a 2.150 euro, oppure a 3.225 euro con la maggiorazione per disabilità . Il bonus nazionale arriva fino a 1.500 euro.
Per le famiglie piemontesi che hanno i requisiti, la priorità resta la domanda regionale. La scadenza del 16 luglio è già fissata e non dipende dall’avvio operativo del bonus statale.
FAQ
Quando scade la domanda per il Voucher scuola 2026/2027?
La domanda per il Voucher scuola Piemonte 2026/2027 scade alle ore 13 del 16 luglio 2026.
Il Voucher scuola è un click day?
No. L’ordine di invio non dà precedenza. La graduatoria viene costruita in base all’ISEE 2026, partendo dai valori più bassi.
Quanto vale il Voucher A per le scuole paritarie?
Il Voucher A può arrivare fino a 2.150 euro. In caso di studente con disabilità certificata, l’importo massimo sale a 3.225 euro.
Quanto vale il Voucher B per libri e trasporti?
Il Voucher B può arrivare fino a 500 euro. Con la maggiorazione per disabilità certificata può arrivare a 750 euro.
Quale ISEE serve per il Voucher scuola?
Serve un ISEE 2026 valido. Per il Voucher A il limite è 30.000 euro; per il Voucher B è 15.748,78 euro.
Il bonus paritarie nazionale è già richiedibile?
No, non ancora nella fase operativa definitiva. Il decreto è stato firmato dal ministro Valditara, ma servono le istruzioni applicative per presentare domanda.
Voucher scuola Piemonte e bonus paritarie sono la stessa cosa?
No. Il primo è un bando regionale già attivo. Il secondo è un contributo nazionale fino a 1.500 euro, destinato solo ad alcune classi delle scuole paritarie.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






