Oggi era il giorno del suo 67esimo compleanno: Myria Dini si trovava ricoverata al terzo piano dell’Ospedale Versilia, in condizioni definite gravi quando, nel primo pomeriggio, Franco Rossi, ex marito della donna, entra nella stanza e la colpisce a morte. Poi, si è lanciato nel vuoto.
La dinamica e i punti da chiarire nell’omicidio di Versilia
Secondo le prime informazioni raccolte, Rossi sarebbe entrato in ospedale senza ostacoli. Ha raggiunto il terzo piano e la stanza dove si trovava l’ex consorte. L’arma utilizzata sarebbe un coltello, introdotto all’interno della evitando eludendo i controlli.
È questo uno dei nodi centrali su cui si concentra l’inchiesta. Come è stato possibile accedere a un reparto con un’arma da taglio. La direzione sanitaria dell’Asl Toscana Nord Ovest, interpellata, si è limitata a confermare “la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria” e ha avviato una verifica interna sulle procedure di accesso ai reparti.
Fonti ospedaliere riferiscono che la donna era ricoverata da alcuni giorni. Non risultano, al momento, denunce o segnalazioni recenti di stalking o maltrattamenti a carico dell’uomo, anche se i due erano separati da tempo.
Gli accertamenti in corso
I militari stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza per ricostruire minuto per minuto i movimenti di Rossi all’interno dell’ospedale. Adesso al vaglio anche i tabulati telefonici e le testimonianze di personale sanitario e pazienti presenti al piano. La Procura dovrà chiarire se l’uomo avesse pianificato il gesto o se si sia trattato di un’azione impulsiva. Da accertare anche se la vittima avesse manifestato timori nei giorni precedenti il ricovero.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà.
www.linkedin.com/in/giorgia-tedesco-b781401b6
Per eventuali rettifiche scrivere a giorgia.tedesco@alphabetcity.it






