È morto Anubi D’Avossa Lussurgiu, la scomparsa è stata resa nota questa mattina da diversi esponenti del mondo politico e culturale italiano. Aveva 56 anni.
Chi era Anubi D’Avossa Lussurgiu
Negli anni Ottanta e Novanta, Anubi è stato uno dei volti più noti del movimento studentesco romano. A La Sapienza guidò la componente di area comunista del collettivo Pantera, protagonista delle mobilitazioni universitarie del periodo.
Dopo l’esperienza universitaria ha continuato l’attività politica e culturale. Ha fatto parte del collettivo dell’Osservatorio Repressione, contribuendo alla sua riorganizzazione in “anni difficili”, come riporta la nota pubblicata dallo stesso Osservatorio. È autore di interventi e articoli apparsi su riviste e blog dell’area della sinistra radicale, tra cui il testo “Queer: Fuoco Greco” firmato insieme a Perniciaro e Damiani nel 2008, e un’analisi pubblicata su Militantduquotidien nel maggio 2020.
Le reazioni alla perdita
Il decesso è stato annunciato pubblicamente da Mario Adinolfi, ex deputato e giornalista, che ha ricordato i “battaglieri confronti dialettici” tra le liste studentesche cattolico-democratiche e la Pantera guidata da Lussurgiu a Roma. Christian Raimo, scrittore e insegnante, lo ha definito “un modello di militante” per la sua generazione, citandone la capacità oratoria e l’impegno politico a Roma, Perugia e Napoli.
Cos’era La Pantera e il ruolo di Anubi
La Pantera fu un movimento studentesco nato nell’inverno 1989-1990 contro la riforma Ruberti e l’autonomia universitaria. Lussurgiu ne fu uno dei portavoce nella sede della Sapienza di Roma, diventando interlocutore riconoscibile nel dibattito pubblico e nei media dell’epoca. Al momento non abbiamo informazioni sulle prossime esequie.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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