Chi viaggia in treno a luglio farebbe bene a tenere il calendario sott’occhio. Perché il mese, oltre a essere rovente per il clima, lo è anche per le proteste sul ferro. Il prossimo stop è già dietro l’angolo, tra il 6 e il 7 luglio, ma la data che spaventa davvero pendolari e vacanzieri è un’altra, in fondo al mese. E riguarda tutti: Trenitalia, Trenord, l’alta velocità.
Mettiamo in fila le giornate, così nessuno si ritrova bloccato in stazione senza saperlo. Con un occhio di riguardo per il momento più critico, quello del 23 e 24 luglio.
Il prossimo appuntamento: Mercitalia tra il 6 e il 7 luglio
Partiamo da ciò che arriva per primo. Il prossimo sciopero ferroviario scatta tra lunedì 6 e martedì 7 luglio. A incrociare le braccia, per 24 ore, è il personale della società Mercitalia Shunting & Terminal, che si occupa di logistica e manovra ferroviaria. La protesta, proclamata da USB Lavoro Privato, parte alle 21 del 6 luglio e va avanti fino alle 21 del giorno successivo.
Trattandosi di logistica e trasporto merci, l’impatto sui passeggeri è più contenuto rispetto a uno stop dei treni viaggiatori. Ma qualche ricaduta sulla circolazione, specie sulle tratte più trafficate, non è da escludere. Il 7 luglio, per giunta, si aggiunge una protesta regionale in Sicilia: il personale RFI di Palermo si ferma per 8 ore, dalle 9 alle 17.
Leggi anche: Sciopero aerei luglio 2026: voli a rischio il 5 e il 21, ecco le giornate da evitare in aeroporto
Il 9 luglio tocca a Italo
Dopo un paio di giorni di tregua, si riparte. Giovedì 9 luglio è la volta di Italo. A fermarsi sono gli equipaggi e il personale operativo di Italo NTV, con uno sciopero nazionale di 23 ore proclamato dalla UILT-UIL. Lo stop comincia alle 3 del mattino del 9 luglio e termina alle 2 della notte del 10.
Chi ha in programma un viaggio con i treni Italo in quelle ore farebbe bene a controllare lo stato della propria corsa prima di mettersi in marcia. Nella stessa giornata, tra l’altro, si muove anche il trasporto merci con lo sciopero di Captrain Italia, dalle 16.01 alle 23.59, e in Puglia è previsto uno sciopero generale regionale del trasporto pubblico.
Il 15 luglio addio ai servizi a bordo Trenitalia
C’è poi una data che non blocca i treni, ma può rovinare il viaggio a chi conta su un caffè o un pasto durante la tratta. Mercoledì 15 luglio si ferma per l’intera giornata il personale della società Elior, quella che gestisce ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia.
I convogli, insomma, viaggiano regolarmente. A saltare sono i servizi di bordo, in particolare sui Frecciarossa e sui treni a lunga percorrenza. Un disagio minore rispetto a un blocco vero e proprio, ma vale la pena saperlo se si affronta un viaggio lungo.
La data più pesante: lo sciopero nazionale del 23 e 24 luglio
Ed eccoci al cuore del problema, la giornata da cerchiare in rosso. Tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio è in programma uno sciopero nazionale di 24 ore che colpisce l’intero settore ferroviario, treni passeggeri e trasporto merci su rotaia insieme. La mobilitazione, indetta dai sindacati di base Cub Trasporti e SGB, va dalle 21 del 23 luglio alle 20.59 del 24.
È questo il momento in cui i disagi rischiano di farsi seri: ritardi, cancellazioni, corse soppresse su tutta la rete. A rischio ci sono Trenitalia e Trenord, quindi sia i collegamenti nazionali sia quelli regionali del Nord. In pratica, la giornata più delicata dell’intero mese per chi si sposta in treno, e capita proprio nel pieno delle partenze estive. La data più critica, secondo il calendario, è il 24 luglio.
Le fasce garantite: quando i treni viaggiano comunque
Una buona notizia in mezzo ai disagi c’è. Anche durante gli scioperi di 24 ore restano attive le fasce orarie di garanzia, quelle protette dalla legge. Nei giorni feriali i treni viaggiano regolarmente dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21 della sera.
Chi ha la corsa programmata in queste finestre ha buone probabilità di partire senza intoppi. Chi invece viaggia a metà giornata è quello più esposto. Trenitalia, come da normativa, ha già pubblicato l’elenco dei treni garantiti in caso di sciopero, e Trenord fa lo stesso sul proprio sito. Prima di partire, un controllo sull’app o sui canali ufficiali della compagnia è il modo più rapido per sapere se la propria corsa è confermata.
Un consiglio pratico per non restare a piedi
La regola vale per ogni sciopero, ma d’estate ancora di più: non dare nulla per scontato. Gli operativi vengono spesso rimodulati all’ultimo, e nelle giornate di protesta la situazione può cambiare nel giro di poche ore. Conviene monitorare gli aggiornamenti in tempo reale, verificare lo stato del proprio treno e, dove possibile, acquistare i biglietti tramite app, così da evitare le code alle biglietterie che durante le agitazioni possono essere prese d’assalto.
Con il grande stop del 23 e 24 luglio all’orizzonte, chi ha in programma un viaggio in quei giorni farebbe bene a organizzarsi per tempo, valutando alternative o spostando la partenza nelle fasce garantite.
Domande frequenti sullo sciopero treni di luglio 2026
Qual è la prossima data dello sciopero treni a luglio 2026?
Il prossimo stop ferroviario è tra il 6 e il 7 luglio e riguarda il personale di Mercitalia Shunting & Terminal, con uno sciopero di 24 ore dalle 21 del 6 alle 21 del 7 luglio. Segue il 9 luglio lo sciopero di Italo.
Qual è lo sciopero dei treni più pesante di luglio?
Quello nazionale del 23 e 24 luglio, uno stop di 24 ore che coinvolge tutto il settore ferroviario dalle 21 del 23 alle 20.59 del 24, con Trenitalia e Trenord a rischio.
I treni Trenitalia si fermano il 15 luglio?
No, il 15 luglio i treni viaggiano. Lo sciopero riguarda il personale Elior addetto ai servizi di ristorazione a bordo, quindi a saltare sono solo i servizi di bordo, non le corse.
Ci sono fasce orarie garantite durante lo sciopero?
Sì, nei giorni feriali i treni sono garantiti dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. In queste finestre viaggiano le corse inserite nella lista dei servizi minimi garantiti.
Cosa fare se il treno viene cancellato per lo sciopero?
In caso di cancellazione si ha diritto al rimborso o alla riprotezione su un altro treno. Conviene controllare lo stato della propria corsa sull’app o sul sito della compagnia prima di partire.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






