Un imprenditore si è ucciso ieri mattina, mentre si trovava a casa sua, ad Ascoli Piceno, a poche centinaia di metri da piazza del Popolo.
La dinamica
La scomparsa risale a ieri mattina: i familiari, verso circa le nove e mezza, hanno contattato gli operatori del 118 dopo il rinvenimento; ma al loro arrivo, l’uomo era già morto ed hanno dunque potuto solo constatarne la scomparsa. Nell’appartamento sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Ascoli per i rilievi e la messa in sicurezza dell’arma.
Dai primi accertamenti, il colpo sarebbe stato esploso all’interno di una stanza dell’abitazione. Non risultano segni di effrazione né la presenza di altre persone al momento del fatto. Il fucile è stato sequestrato per gli esami balistici.
Chi era la vittima
La vittima era titolare di un’azienda a conduzione familiare ancora operativa. Secondo quanto emerso, fino a ieri mattina partecipava regolarmente alla gestione dell’attività e non aveva manifestato a collaboratori e conoscenti elementi di criticità evidenti. I familiari, raggiunti dagli investigatori, hanno riferito di non aver colto segnali che potessero far presagire il gesto.
Le indagini
La Procura di Ascoli ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato a carico di terzi. Il sostituto procuratore di turno coordina gli accertamenti disposti per chiarire il quadro complessivo. Tra gli atti previsti, l’esame autoptico e l’acquisizione di documentazione sanitaria, personale e aziendale utile a ricostruire le ultime settimane dell’uomo.
I carabinieri stanno inoltre raccogliendo testimonianze per verificare eventuali contatti, impegni o situazioni che possano contribuire alla ricostruzione dei fatti. Al momento tutte le piste restano aperte, come da prassi in questo tipo di vicende.
Cosa succede adesso
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il nullaosta per la restituzione ai familiari potrebbe arrivare nelle prossime ore, consentendo di fissare la data delle esequie.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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