Luglio 2026 si apre con un calendario fitto di scioperi nel settore ferroviario, tra agitazioni nazionali, stop regionali, proteste nel trasporto merci e astensioni negli appalti collegati ai servizi a bordo treno. Le date da segnare sono diverse, ma due spiccano su tutte: giovedì 9 luglio, con lo sciopero del personale operativo equipaggi di Italo NTV, e giovedì 23-venerdì 24 luglio, con una protesta nazionale che coinvolge imprese ferroviarie e trasporto merci su rotaia.
Per chi deve viaggiare in treno, il mese richiederà attenzione. Non tutti gli scioperi avranno lo stesso impatto sui passeggeri: alcuni riguardano direttamente l’Alta Velocità , altri il personale RFI, altri ancora il trasporto merci o i servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni. Il rischio, però, è che nelle giornate più delicate possano verificarsi cancellazioni, ritardi, modifiche alla circolazione e disagi nelle stazioni.
Il consiglio operativo resta sempre lo stesso: prima di partire, controllare il proprio treno, verificare eventuali variazioni e tenere conto delle fasce garantite, soprattutto per i collegamenti regionali.
Scioperi treni luglio 2026
Il calendario degli scioperi ferroviari di luglio 2026 comprende più giornate. Non tutte avranno la stessa portata, ma alcune possono incidere in modo significativo sulla mobilità nazionale e regionale.
Le date principali sono:
2 luglio 2026, con uno sciopero nel trasporto merci legato a DB Cargo Italia in Lombardia;
6-7 luglio 2026, con stop del personale Mercitalia Shunting & Terminal;
7 luglio 2026, con sciopero regionale del personale RFI DOIT Palermo;
9-10 luglio 2026, con sciopero nazionale degli equipaggi Italo NTV;
10 luglio 2026, con stop nel trasporto merci Captrain Italia;
15 luglio 2026, con sciopero negli appalti ferroviari Elior, legati a ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia;
19-20 luglio 2026, con sciopero locale RFI nell’area di Verona;
23-24 luglio 2026, con sciopero nazionale proclamato da CUB Trasporti e SGB nel settore ferroviario e nel trasporto merci su rotaia.
Il quadro, quindi, non riguarda una sola azienda o una sola giornata. Luglio sarà attraversato da più agitazioni, alcune molto tecniche, altre con possibile impatto diretto sui viaggiatori.
Sciopero Italo 9 luglio
La data più rilevante per l’Alta Velocità è giovedì 9 luglio 2026. Lo sciopero riguarda il personale operativo equipaggi di Italo NTV ed è previsto dalle 03:00 del 9 luglio alle 02:00 del 10 luglio.
La durata è di 23 ore. Questo significa che i disagi potrebbero riguardare gran parte della giornata, con possibili cancellazioni o modifiche ai collegamenti. Lo stop interessa il personale viaggiante di Italo, quindi può incidere sui treni dell’operatore lungo le principali direttrici dell’Alta Velocità .
Chi ha un biglietto Italo per quella giornata dovrà controllare con attenzione lo stato del proprio treno. Non è corretto dire che tutti i collegamenti saranno cancellati, ma è una data ad alto rischio per chi deve spostarsi tra grandi città come Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno.
Sciopero 23-24 luglio
Un’altra data molto importante è quella tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio 2026. Lo sciopero nazionale è previsto dalle 21:00 del 23 luglio alle 20:59 del 24 luglio.
La protesta riguarda il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria e il trasporto merci su rotaia. È una fascia oraria ampia, che copre quasi tutta la giornata del 24 luglio e può creare problemi sia alla circolazione ferroviaria sia alla gestione dei servizi collegati.
In questo caso l’impatto dipenderà dall’adesione effettiva e dalle aziende coinvolte. La giornata va comunque considerata tra le più delicate del mese, anche perché cade in piena estate, periodo in cui molti viaggiatori si spostano per partenze, rientri e vacanze.
Appalti Trenitalia 15 luglio
Il 15 luglio 2026 è previsto uno sciopero negli appalti ferroviari che riguarda il personale Elior impiegato nei servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia.
Questo passaggio va spiegato bene. Non si tratta, al momento, di uno sciopero nazionale diretto del personale Trenitalia di bordo o macchina. La protesta riguarda lavoratori collegati ai servizi a bordo, quindi può incidere soprattutto su ristorazione, logistica, assistenza e organizzazione dei servizi interni ai treni.
Per i passeggeri, l’effetto potrebbe essere diverso rispetto a uno sciopero del personale viaggiante. Il treno potrebbe circolare, ma alcuni servizi a bordo potrebbero essere ridotti o modificati. Anche in questo caso è utile verificare gli aggiornamenti prima della partenza.
Scioperi RFI regionali
Tra le giornate da monitorare ci sono anche alcuni scioperi regionali o locali legati a RFI.
Il 7 luglio 2026 è previsto uno sciopero del personale RFI DOIT Palermo, dalle 09:00 alle 17:00. L’agitazione riguarda la Sicilia e può avere effetti sulla gestione locale dell’infrastruttura ferroviaria.
Il 19-20 luglio 2026 è invece previsto uno sciopero nell’area di Verona, dalle 21:00 del 19 luglio alle 20:59 del 20 luglio. La protesta riguarda personale RFI della Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di Verona, in particolare manutenzione, amministrativo e ingegneria dell’Unità Territoriale Sud.
Sono scioperi più circoscritti rispetto allo stop Italo del 9 luglio o alla protesta nazionale del 23-24 luglio, ma possono comunque creare criticità nei territori interessati.
Trasporto merci
Una parte consistente delle agitazioni di luglio riguarda il trasporto merci ferroviario. Il 2 luglio è previsto uno sciopero nel settore merci in Lombardia. Il 6-7 luglio si ferma il personale di Mercitalia Shunting & Terminal, con esclusione della Sicilia, dalle 21:00 del 6 luglio alle 21:00 del 7 luglio.
Il 10 luglio è previsto anche lo stop di Captrain Italia, sempre nel trasporto merci, dalle 16:01 alle 23:59.
Questi scioperi non riguardano direttamente tutti i passeggeri, ma possono avere conseguenze operative sul sistema ferroviario, soprattutto nelle aree merci, negli scali e nella gestione logistica. Non vanno quindi confusi con gli scioperi dei treni passeggeri, ma fanno comunque parte del quadro complessivo della mobilità ferroviaria di luglio.
Fasce garantite treni
Durante gli scioperi ferroviari, i passeggeri devono prestare attenzione alle fasce garantite. Per i treni regionali, nei giorni feriali sono generalmente previste le fasce 06:00-09:00 e 18:00-21:00.
Queste fasce servono a garantire una parte dei collegamenti essenziali nelle ore di maggiore spostamento, soprattutto per lavoratori e pendolari. Nei giorni festivi possono essere previste fasce diverse, da verificare in base al servizio interessato.
Per i treni a lunga percorrenza e per gli operatori diversi da Trenitalia, come Italo, è necessario controllare gli elenchi dei treni garantiti pubblicati dall’azienda. La presenza dello sciopero non significa automaticamente che ogni treno venga cancellato, ma il rischio di variazioni resta concreto.
Cosa rischiano i passeggeri
I principali disagi per i viaggiatori possono essere cancellazioni, ritardi, modifiche di orario, cambi di binario, riduzione dei servizi a bordo e maggiore affollamento sui treni confermati.
Le giornate più critiche sembrano essere il 9 luglio e il 23-24 luglio. Il 9 luglio il rischio riguarda soprattutto chi viaggia con Italo. Il 23-24 luglio il quadro è più ampio, perché lo sciopero coinvolge il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia.
Anche il 15 luglio merita attenzione, soprattutto per chi viaggia su treni Trenitalia con servizi di ristorazione o logistica a bordo. Non è la stessa cosa di uno sciopero del personale viaggiante, ma può comunque comportare variazioni nell’esperienza di viaggio.
Cosa fare prima di partire
Prima di mettersi in viaggio è importante controllare il numero del treno, l’orario aggiornato e l’eventuale presenza del collegamento tra quelli garantiti.
Chi ha un appuntamento, un volo, una coincidenza o un impegno non rinviabile dovrebbe valutare margini più ampi. Nei giorni di sciopero, anche quando alcuni treni circolano, il sistema può subire rallentamenti e cambi improvvisi.
Per i biglietti già acquistati, conviene verificare le condizioni di rimborso o cambio previste dall’operatore. In caso di cancellazione, le aziende ferroviarie comunicano di norma le opzioni disponibili per i passeggeri coinvolti.
Calendario sintetico
Il calendario degli scioperi treni di luglio 2026 si concentra soprattutto nella parte centrale e finale del mese.
Il 9 luglio resta la data più importante per chi viaggia in Alta Velocità con Italo. Il 15 luglio riguarda invece gli appalti ferroviari e i servizi a bordo dei treni Trenitalia. Il 23-24 luglio è lo sciopero più ampio per il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia.
A questi si aggiungono scioperi tecnici, regionali o locali che possono incidere su specifiche aree: Sicilia, Verona, Lombardia e comparto merci.
Il quadro può cambiare in caso di revoche, differimenti o nuove comunicazioni. Per questo è fondamentale controllare gli aggiornamenti nelle ore precedenti alla partenza.
FAQ
Quando c’è lo sciopero dei treni a luglio 2026?
Le date principali sono 9 luglio, 15 luglio e 23-24 luglio 2026, oltre ad altri scioperi regionali, locali e nel trasporto merci.
Chi sciopera il 9 luglio 2026?
Il 9 luglio sciopera il personale operativo equipaggi di Italo NTV, dalle 03:00 del 9 luglio alle 02:00 del 10 luglio.
Lo sciopero del 9 luglio riguarda Trenitalia?
No. La protesta del 9 luglio riguarda Italo NTV, non il personale Trenitalia.
Cosa succede il 15 luglio 2026?
Il 15 luglio è previsto uno sciopero negli appalti ferroviari Elior, legato ai servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia.
Quando c’è lo sciopero nazionale del 23-24 luglio?
Lo sciopero è previsto dalle 21:00 del 23 luglio alle 20:59 del 24 luglio 2026 e riguarda imprese ferroviarie e trasporto merci su rotaia.
Ci sono fasce garantite durante gli scioperi?
Sì. Per i treni regionali, nei giorni feriali, le fasce garantite sono generalmente 06:00-09:00 e 18:00-21:00.
Tutti i treni saranno cancellati?
No. Uno sciopero non comporta automaticamente la cancellazione di tutti i treni. Alcuni collegamenti possono essere garantiti, altri modificati o soppressi.
Come sapere se il proprio treno parte?
Prima della partenza bisogna controllare lo stato del treno, gli avvisi dell’operatore e l’eventuale elenco dei collegamenti garantiti.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






