Una notte di violenza sul lungomare di Savona si è chiusa con tre fermi. I Carabinieri del Comando Provinciale hanno bloccato tre uomini, accusati a vario titolo di rapina, tentata violenza sessuale e lesioni, al termine di una serie di aggressioni avvenute nella zona del Prolungamento e sulla spiaggia antistante. Un’escalation che, secondo la ricostruzione dei militari, sarebbe partita dal furto di un telefono per arrivare fino al tentativo di molestare una ragazza.
I tre, di nazionalità marocchina, sono stati condotti in carcere. Resta da ricordare che il procedimento è ancora nella fase preliminare e che i provvedimenti adottati non implicano la responsabilità degli indagati.
I controlli nella zona di Piazza Eroi dei Due Mondi
Il fermo arriva nell’ambito di un’attività di controllo del territorio che i Carabinieri della Compagnia di Savona hanno intensificato nelle ultime settimane, con particolare attenzione alle aree più sensibili e ai reati di tipo predatorio, soprattutto nelle fasce orarie più delicate.
Sotto i riflettori, in particolare, la zona di Piazza Eroi dei Due Mondi. I controlli rafforzati nascono dal coordinamento con la Prefettura e dalle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. A operare sono stati i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto delle Stazioni di Savona, Celle Ligure e Noli.
La ricostruzione: dal telefono rubato all’aggressione col paletto
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sequenza degli episodi sarebbe iniziata con una rapina ai danni di un connazionale, a cui sarebbe stato sottratto il telefono cellulare. Poco dopo sarebbe stato aggredito un altro uomo, anch’egli connazionale, che accusava i tre di avergli rubato a sua volta il proprio telefono.
Poi il momento più grave. I soggetti avrebbero tentato di molestare una ragazza che in quel frangente si trovava sulla spiaggia del Prolungamento in compagnia del fidanzato. Il giovane, nel tentativo di difendere la compagna, sarebbe stato aggredito da uno di loro con un paletto, riportando lesioni alla testa. Non solo: gli sarebbero stati portati via anche i contanti che aveva con sé.
Il controllo delle tende e i tre fermi
Nelle prime ore del mattino i Carabinieri hanno passato al setaccio tutte le tende presenti in spiaggia, per verificare l’eventuale presenza di altre persone sospette.
Al termine degli accertamenti, d’intesa con la Procura della Repubblica, è stato disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti dei tre, di 29, 27 e 23 anni. Gli uomini sono stati condotti alla Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida davanti al Gip.
Un procedimento ancora nella fase preliminare
È bene sottolinearlo con chiarezza. Come precisano gli stessi Carabinieri, il procedimento è attualmente nella fase preliminare: i provvedimenti finora adottati hanno natura provvisoria e urgente e non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell’Autorità giudiziaria. Le persone accusate hanno diritto di far valere le proprie ragioni e difese nel contraddittorio tra le parti.
Domande frequenti sui fermi a Savona
Cosa è successo sul Prolungamento di Savona?
Tre uomini sono stati fermati dai Carabinieri con le accuse di rapina, tentata violenza sessuale e lesioni, dopo una serie di aggressioni nella zona del Prolungamento e sulla spiaggia antistante.
Chi sono le persone fermate?
Tre uomini di nazionalità marocchina, di 29, 27 e 23 anni. Sono stati condotti alla Casa Circondariale di Genova Pontedecimo.
Cosa è accaduto alla ragazza e al fidanzato?
Secondo la ricostruzione, i tre avrebbero tentato di molestare la ragazza. Il fidanzato, intervenuto in sua difesa, sarebbe stato colpito alla testa con un paletto e derubato dei contanti.
A che punto è il procedimento?
È nella fase preliminare. I provvedimenti adottati sono provvisori e non implicano la responsabilità degli indagati, che hanno diritto a difendersi.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






