Concorso in magistratura 2026, caos sugli scritti: le tracce finite in chat e l’esposto in Procura

Serena Comito

Concorso in magistratura 2026, caos sugli scritti: le tracce finite in chat e l'esposto in Procura

Doveva essere la selezione di 450 nuove toghe. È diventato un caso destinato a finire davanti ai giudici, prima ancora che i candidati lo diventino. Le prove scritte del concorso in magistratura 2026 si sono svolte alla Fiera di Roma dal 24 al 26 giugno, ma quello che è successo dentro e fuori i padiglioni ha trasformato l’esame in una vicenda da Procura. Tracce di diritto penale che sarebbero circolate su WhatsApp la sera prima, fogli lasciati sul banco della commissione, controlli definiti troppo blandi. E adesso un esposto e la minaccia di ricorsi al Tar.

Settemila aspiranti magistrati, mesi di studio matto, e un finale che nessuno avrebbe voluto. Proviamo a ricostruire cosa è accaduto, partendo dai fatti.

Tre giorni di prove, una materia al giorno

Il meccanismo è quello di sempre. Il concorso, bandito dal Ministero della Giustizia con decreto dell’ottobre 2025, mette in palio 450 posti di magistrato ordinario. Alla Fiera di Roma si sono presentati circa settemila candidati, divisi in più padiglioni.

Tre giornate, tre scritti: diritto civile mercoledì 24, diritto penale giovedì 25 e diritto amministrativo venerdì 26 giugno. Otto ore a disposizione per ogni tema. Le regole sono rigide su un punto in particolare: la commissione deve formulare le tracce solo la mattina stessa di ciascuna prova, estraendo poi a sorte la materia e il quesito tra una terna. È proprio questo il nodo attorno a cui ruota tutto.

Cosa sarebbe successo: i fogli sul banco e le chat

Ecco il cuore della vicenda. Secondo numerose testimonianze raccolte dai candidati, mercoledì 24 giugno, mentre era in corso lo scritto di diritto civile, sul banco della commissione, quello dove i candidati possono andare a consultare codici e dizionario, sarebbero stati lasciati in evidenza dei fogli con alcune tracce di diritto penale, materia in programma solo il giorno dopo.

Gli argomenti riportati su quei fogli, stando alle ricostruzioni: devastazione, saccheggio e bancarotta. Nomi che, nella serata di mercoledì, hanno iniziato a rimbalzare nelle chat WhatsApp di alcune scuole di preparazione, accompagnati pure da fotografie.

E qui arriva la coincidenza che ha fatto esplodere il caso. Il giorno seguente, alla prova di penale, la traccia estratta ha riguardato proprio la bancarotta fraudolenta, mentre tra le due tracce predisposte ma non sorteggiate ne figurava una su devastazione e saccheggio. Per molti candidati il problema non era l’esistenza delle chat, ma la sovrapposizione netta tra quegli argomenti e quelli poi finiti nella prova.

La ribellione del venerdì e la trasmissione degli atti

La tensione, covata per due giorni, è deflagrata nell’ultima giornata. Venerdì 26 giugno, prima della prova di amministrativo, un gruppo di candidati si è ribellato e ha preteso che le presunte anomalie venissero messe a verbale.

Si raccontano momenti concitati: la commissione che si riunisce in disparte, qualche tentativo di minimizzare, poi, dopo oltre un’ora, l’annuncio che la segnalazione era stata verbalizzata e trasmessa alla Procura di Roma, come previsto quando emergono possibili irregolarità. Il concorso è andato comunque avanti, ma la traccia di amministrativo è stata dettata tra fischi e grida di “vergogna”.

A complicare il quadro, un secondo episodio segnalato dai presenti: sul tavolo dei commissari sarebbe stata notata anche una sentenza in materia di accesso civico, tema poi circolato come possibile quesito di amministrativo. E non solo: c’è chi ha parlato di controlli all’ingresso meno rigorosi del solito, zaini non ispezionati, e perfino di un elaborato già svolto che qualcuno avrebbe provato a nascondere nei bagni. Tutti aspetti che ora dovranno essere verificati dagli inquirenti.

Le tracce ufficiali estratte

Al netto delle polemiche, queste sono le tracce che i candidati hanno effettivamente affrontato.

Per il diritto penale del 25 giugno è stata sorteggiata la traccia sulla bancarotta fraudolenta: ai candidati è stato chiesto di delineare le forme del dolo nella bancarotta propria e impropria, la valenza delle condotte riparatorie dell’imprenditore e la questione della bancarotta per distrazione nei gruppi societari, alla luce della teoria dei vantaggi compensativi.

Per il diritto amministrativo del 26 giugno è uscita una traccia sulla fase pre-istruttoria nel procedimento sanzionatorio antitrust dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con il nodo del termine per l’avvio dell’istruttoria.

L’anomalia della commissione senza amministrativisti

C’è poi una questione di fondo, sollevata già prima delle prove. Nella commissione esaminatrice, nominata dal Csm, non siederebbe alcun docente di diritto amministrativo, nonostante una delle tre prove riguardasse proprio quella materia. La traccia di amministrativo sarebbe quindi stata elaborata e dovrà essere valutata da un organo composto da magistrati ordinari, docenti di altre discipline e avvocati non specializzati in quel ramo. Un’anomalia che, sommata al resto, alimenta i dubbi sulla regolarità complessiva della selezione.

Cosa succede adesso

La palla passa ora alla Procura di Roma, che dovrà chiarire se ci siano state responsabilità e, soprattutto, se le presunte irregolarità abbiano davvero inciso sullo svolgimento del concorso. Parallelamente, oltre mille candidati si sono riuniti in un gruppo WhatsApp per raccogliere elementi e preparare ricorsi al Tar del Lazio, puntando all’annullamento totale o parziale delle prove.

In ballo non ci sono solo gli anni di sacrifici di migliaia di giovani. C’è anche l’immagine della magistratura, chiamata più di ogni altra istituzione a garantire procedure al di sopra di ogni sospetto. Sarà l’inchiesta a dire come sono andate davvero le cose.

Domande frequenti sul concorso in magistratura 2026

Quando si sono svolte le prove scritte del concorso in magistratura 2026?
Dal 24 al 26 giugno 2026 alla Fiera di Roma, con una prova al giorno: diritto civile il 24, penale il 25 e amministrativo il 26.

Quanti posti mette in palio il concorso?
Sono 450 i posti di magistrato ordinario. Ai tre scritti si sono presentati circa settemila candidati.

Cos’è il caso delle tracce finite in chat?
Secondo le denunce di vari candidati, alcuni argomenti della prova di penale sarebbero stati visibili su fogli lasciati sul banco della commissione e poi diffusi su WhatsApp la sera prima. Il giorno dopo è stata estratta proprio la traccia sulla bancarotta fraudolenta, tra le tematiche circolate.

Quali tracce sono state estratte?
Per il penale la bancarotta fraudolenta, per l’amministrativo la fase pre-istruttoria del procedimento sanzionatorio antitrust dell’Agcm.

Il concorso può essere annullato?
La Procura di Roma sta valutando il caso e oltre mille candidati stanno preparando ricorsi al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento totale o parziale delle prove. La decisione spetterà agli organi competenti.