Rieti, F.D.A. 15enne muore nel fiume Velino: si tuffa davanti a una ragazza, trascinato dalla corrente e trovato al Ponte Romano

Daniela Devecchi

Rieti, F.D.A. 15enne muore nel fiume Velino: si tuffa davanti a una ragazza, trascinato dalla corrente e trovato al Ponte Romano

Un 15enne è morto nelle acque del fiume Velino, a Rieti. La tragedia è avvenuta oggi lunedì 29 giugno 2026. Il giovane, reatino e indicato nelle prime informazioni con le iniziali F.D.A., sarebbe stato trascinato dalla corrente dopo essersi tuffato nel tratto urbano del fiume, nella zona compresa tra ponte Cavallotti e il Ponte Romano.

Il ragazzo si trovava lungo il fiume insieme a una giovane. Al momento della tragedia, da quanto emerge, pare che il quindicenne fosse in compagnia di una ragazza presente sul posto quando la situazione è precipitata. Il corpo è stato poi individuato nell’area del Ponte Romano, incastrato tra i resti della vecchia struttura.

Morto nel Velino

La vicenda si è consumata nel tratto del Velino che attraversa il centro di Rieti, una zona conosciuta e frequentata soprattutto nelle giornate calde. Il ragazzo, classe 2011, avrebbe raggiunto l’area dell’ansa fluviale sotto ponte Cavallotti, non lontano dalla zona del Bonobo e dal Ponte Romano.

Secondo la prima ricostruzione, il quindicenne si sarebbe tuffato in acqua. In pochi istanti, però, la corrente lo avrebbe trascinato via, impedendogli di tornare a riva.

L’allarme è stato lanciato subito. Sul posto sono arrivati Vigili del Fuoco, 118, Polizia, Carabinieri e personale specializzato per le operazioni di ricerca e recupero.

Ponte Romano

Il Ponte Romano è uno dei luoghi più riconoscibili del tratto urbano del Velino. La zona, però, può diventare insidiosa. La corrente del fiume, soprattutto in alcuni punti, può essere più forte di quanto appaia dalla riva.

Il ragazzo sarebbe stato trascinato fino all’area dei resti del ponte, dove il corpo è stato localizzato. Secondo quanto emerso, la salma si trovava a circa quattro metri di profondità. Per recuperarla è stato necessario l’intervento dei sommozzatori.

L’area è stata raggiunta anche dalla Polizia Scientifica, chiamata a effettuare gli accertamenti sul posto. La presenza di più forze operative conferma la delicatezza dell’intervento, sia per il recupero del corpo sia per la ricostruzione esatta di quanto accaduto.

I soccorsi

Le operazioni di soccorso sono partite immediatamente dopo l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale del 118, la Polizia di Stato e i Carabinieri. In una fase successiva sono arrivati anche i sommozzatori da Teramo.

L’obiettivo era raggiungere il punto in cui era stato individuato il corpo del ragazzo e procedere al recupero in sicurezza. Le operazioni si sono concentrate nella zona del Ponte Romano, dove il fiume presenta difficoltà tecniche importanti.

Il recupero ha richiesto tempo. I soccorritori hanno lavorato in un tratto d’acqua non semplice, con la necessità di evitare ulteriori rischi e preservare l’area per gli accertamenti successivi. Sul posto si sono radunate diverse persone, mentre la zona veniva presidiata dalle forze dell’ordine.

Malore o corrente

Uno dei punti centrali da chiarire riguarda la causa che ha impedito al ragazzo di mettersi in salvo. Le prime informazioni indicano la corrente del Velino come elemento determinante: dopo il tuffo, il quindicenne sarebbe stato trascinato via e non sarebbe più riuscito a tornare verso la riva.

Resta però aperta anche l’ipotesi del malore. Il ragazzo potrebbe aver accusato un’improvvisa perdita di forze mentre si trovava in acqua. Saranno gli accertamenti medico-legali e le verifiche delle autorità a stabilire quale sia stata la sequenza esatta.

Per ora non è possibile indicare con certezza un’unica causa. L’unico dato fermo è che il quindicenne è morto nelle acque del Velino dopo essere entrato nel fiume e che il corpo è stato recuperato nell’area del Ponte Romano.

Indagini in corso

Gli accertamenti sono affidati alle forze dell’ordine. La ricostruzione dovrà chiarire se il ragazzo si sia tuffato volontariamente, se conoscesse il punto del fiume, se la corrente fosse particolarmente forte e se ci siano stati elementi esterni o condizioni fisiche improvvise a determinare la tragedia.

La posizione della giovane che era con lui sarà importante per definire gli ultimi istanti prima della scomparsa in acqua. La ragazza avrebbe assistito alla scena ed è rimasta coinvolta nella fase più immediata dell’allarme.

Al momento non risultano responsabilità accertate a carico di terzi. La vicenda viene trattata come un grave incidente nelle acque del fiume, con una dinamica ancora da completare.

FAQ

Chi è il ragazzo morto nel fiume Velino a Rieti?
La vittima è un 15enne reatino, indicato nelle prime informazioni con le iniziali F.D.A.. Il nome completo non è stato diffuso ufficialmente.

Dov’è morto il 15enne?
Il ragazzo è morto nelle acque del fiume Velino, a Rieti, nella zona del Ponte Romano, vicino al tratto di ponte Cavallotti.

Quand’è avvenuta la tragedia?
La tragedia è avvenuta lunedì 29 giugno 2026, nel tratto urbano del Velino.

Il ragazzo era da solo?
No. Il quindicenne era insieme a una giovane. Alcune prime ricostruzioni parlano della fidanzata, altre di un’amica.

Com’è morto il 15enne nel Velino?
Il ragazzo si sarebbe tuffato nel fiume e sarebbe stato trascinato dalla corrente.

Dov’è stato trovato il corpo?
Il corpo è stato individuato nella zona del Ponte Romano, incastrato tra i resti della vecchia struttura, a una profondità indicata intorno ai quattro metri.

Chi è intervenuto sul posto?
Sono intervenuti Vigili del Fuoco, 118, Polizia, Carabinieri, Polizia Scientifica e sommozzatori da Teramo.