Quasi 300mila candidati per 3997 posti. Il maxi concorso RIPAM per assistenti nella Pubblica Amministrazione è entrato nella sua fase più calda, e per i diplomati che hanno inviato la domanda a gennaio il momento della verità è ormai dietro l’angolo. Le commissioni esaminatrici sono state nominate, il calendario è uscito, e a luglio 2026 si fa sul serio.
Si tratta di una delle selezioni pubbliche più ambite degli ultimi anni, sia per il numero altissimo di posti a tempo indeterminato, sia perché per partecipare basta il diploma di scuola superiore. Vediamo allora, punto per punto, chi assume, quando si svolgono le prove, cosa bisogna studiare e come si entra in graduatoria.
Quanti posti ci sono e in quali amministrazioni
Il concorso, bandito dalla Commissione interministeriale RIPAM con il supporto operativo di Formez PA, mette a disposizione 3997 posti di personale non dirigenziale, tutti a tempo pieno e indeterminato, nell’Area degli Assistenti. La selezione è su base territoriale: ogni candidato concorre per uno specifico ambito regionale.
I posti sono suddivisi in quattro profili professionali. Il grosso del contingente riguarda gli assistenti amministrativi (codice AMM), con 2913 posti, seguiti dagli assistenti economici (ECO) con 498 posti, dagli assistenti informatici (INF) con 583 posti e infine dai 3 assistenti tecnici (TEC).
Le amministrazioni coinvolte sono numerose e di peso. Il Ministero dell’Interno è quello che assume di più, con oltre mille unità tra Prefetture e Questure. A seguire l’INPS, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Agenzia delle Entrate, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero della Giustizia, il Ministero della Cultura, quello dell’Istruzione e del Merito, il Ministero del Turismo, il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Agenzia per l’Italia Digitale. In pratica, posti sparsi in tutta Italia tra uffici scolastici, ragionerie provinciali, sedi territoriali e centrali dello Stato.
Quando si svolgono le prove scritte del concorso RIPAM
Ecco la parte che tutti i candidati aspettavano. Con un aggiornamento di fine giugno, la Commissione RIPAM ha fissato le date delle prove scritte. I profili assistenti economici (ECO), informatici (INF) e tecnici (TEC) sostengono la prova il 22 luglio 2026.
Per gli assistenti amministrativi (AMM), che sono la stragrande maggioranza, le sessioni si distribuiscono invece su più giornate: 24, 27, 28, 29, 30 e 31 luglio 2026. Il calendario completo con le sedi di convocazione, regione per regione, verrà pubblicato da Formez PA: è il documento da tenere d’occhio per sapere giorno, ora e luogo esatti della propria convocazione.
A monte di tutto questo c’è stato un passaggio decisivo: con la delibera del 26 giugno 2026 sono stati nominati i componenti delle commissioni esaminatrici. Senza quelle nomine non si sarebbe potuto procedere né alla validazione dei quesiti né alla formazione delle graduatorie. Segno che la macchina sta correndo verso la chiusura della procedura nei tempi previsti.
Com’è fatta la prova: 40 quesiti in un’ora
La selezione si gioca tutta su una prova scritta unica, svolta con strumenti informatici. Niente preselezione per la quasi totalità dei profili: si va dritti al test che vale l’idoneità.
La struttura è la stessa per tutti i codici: 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, per un punteggio massimo di 30 punti. Le domande si dividono così: 25 sulle materie d’esame (10 comuni a tutti i profili e 15 specifiche per il proprio profilo), 7 di logica e ragionamento critico-verbale, e 8 quesiti situazionali, quelli che mettono il candidato davanti a problematiche organizzative tipiche degli uffici pubblici.
Attenzione al meccanismo dei punteggi, perché qui si fa la differenza. Nelle domande su materie e logica, la risposta esatta vale +0,75, quella sbagliata penalizza con -0,25, mentre la risposta omessa vale zero. Tradotto: tirare a indovinare può costare caro, e una buona gestione delle risposte è strategica quanto la preparazione. Per i quesiti situazionali, invece, la risposta più efficace vale +0,75, quella intermedia +0,375 e la meno efficace zero.
La prova si intende superata con almeno 21 punti su 30. Un dettaglio importante: per i candidati dell’ambito della Valle d’Aosta è prevista anche una parte in lingua francese, salvo esonero dichiarato in domanda.
Cosa studiare per la prova scritta
Le materie comuni a tutti i profili comprendono elementi di diritto amministrativo (procedimento, codice dei contratti pubblici, lavoro pubblico, protezione dei dati personali), nozioni di diritto penale con riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione, oltre a inglese e informatica di base.
Poi ci sono le materie specifiche. Per gli assistenti amministrativi si parla di contabilità di Stato e degli enti pubblici, diritto dell’Unione Europea e normativa sul pubblico impiego. Per gli economici si aggiungono ragioneria ed economia politica e pubblica. Per gli informatici il programma vira su hardware e software, linguaggi di programmazione, database, sicurezza dei sistemi, normativa CAD e GDPR. Per i tecnici, infine, codice dei contratti pubblici e Testo Unico Edilizia.
C’è un punto che vale la pena sottolineare, perché spiazza chi è abituato ad altri concorsi: non è prevista la pubblicazione di una banca dati ufficiale prima delle prove. Niente quiz da memorizzare, dunque. L’unica strada è uno studio serio e completo delle materie, accompagnato da tante simulazioni per allenarsi sui tempi, sulla logica e sui situazionali.
Come si forma la graduatoria
Superata la prova, si passa alla seconda fase. La graduatoria di ciascun codice concorso si forma sommando il punteggio della prova scritta e il punteggio dei titoli posseduti dai candidati idonei.
Qui entra in gioco un aspetto interessante per chi ha studiato oltre il diploma: la laurea non serve per partecipare, ma può fruttare punti preziosi nella valutazione dei titoli, insieme a master e altre qualifiche. Le riserve di legge e i titoli di preferenza, invece, non incidono sul punteggio della prova: operano solo nella fase finale, al momento di comporre la graduatoria.
Sul fronte economico, il trattamento iniziale è quello del CCNL Funzioni Centrali per l’Area Assistenti, con uno stipendio annuo lordo che si colloca indicativamente tra i 20.000 e i 22.000 euro, a cui si aggiungono indennità, tredicesima e le progressioni economiche previste nel tempo.
Domande frequenti sul concorso RIPAM 3997 assistenti
Quando si svolgono le prove del concorso RIPAM 3997 assistenti?
Gli assistenti economici, informatici e tecnici sostengono la prova il 22 luglio 2026. Gli assistenti amministrativi, il profilo più numeroso, sono convocati nelle giornate del 24, 27, 28, 29, 30 e 31 luglio 2026.
Quali requisiti servono per partecipare?
È sufficiente il diploma di istruzione secondaria di secondo grado quinquennale, oltre ai requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili, assenza di condanne ostative). Non è richiesta la laurea.
Come è strutturata la prova scritta?
È un test unico di 40 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti: 25 sulle materie, 7 di logica e 8 situazionali. Il punteggio massimo è di 30 punti e la prova si supera con almeno 21/30.
C’è una banca dati ufficiale da studiare?
No, per questo concorso non è prevista la pubblicazione preventiva della banca dati dei quesiti. La preparazione deve basarsi sullo studio completo delle materie e su simulazioni.
Come si entra in graduatoria?
La graduatoria di ciascun profilo si forma sommando il punteggio della prova scritta a quello dei titoli posseduti. Lauree, master e altri titoli danno punti aggiuntivi, mentre riserve e preferenze si applicano solo nella fase finale.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






