Antonino Cattaneo morto a Milano a 71 anni: addio al neurobiologo dell’Alzheimer, presidente EBRI e allievo di Rita Levi-Montalcini

Daniela Devecchi

Antonino Cattaneo morto a Milano a 71 anni: addio al neurobiologo dell’Alzheimer, presidente EBRI e allievo di Rita Levi-Montalcini

Una scomparsa improvvisa

Antonino Cattaneo è morto lunedì 29 giugno 2026 a Milano. Aveva 71 anni. Al momento non sono stati comunicati dettagli sulla causa. Quello che resta è il profilo di uno scienziato che ha dedicato la vita a capire cosa succede al cervello quando comincia a perdere pezzi di sé.

Chi era

Pisano, classe 1954, Cattaneo si era laureato in Biofisica alla Sapienza di Roma nel 1976. In seguito, era tornato alla Scuola Normale per il perfezionamento. Da lì in poi una carriera costruita su più fronti. La SISSA di Trieste: qui ha insegnato per quasi vent’anni e dove ha ricoperto incarichi di direzione. Cambridge, al Medical Research Council Laboratory of Molecular Biology, dove ha lavorato nell’ambiente scientifico di César Milstein. Infine Roma, all’Istituto di Neurobiologia del CNR, dov’è entrato in contatto con il mondo di Rita Levi-Montalcini e con gli studi sul Nerve Growth Factor.

Nel 2008 era tornato alla Normale come professore ordinario di Fisiologia, guidando il laboratorio Bio@SNS. Dal 2018 era presidente dell’EBRI — la Fondazione European Brain Research Institute fondata proprio da Levi-Montalcini.

Il lavoro sull’Alzheimer

Il suo nome era legato soprattutto alla ricerca sulle malattie neurodegenerative. Alzheimer, neurotrofine, NGF e proNGF: termini tecnici che indicano un terreno difficile, quello in cui si prova a capire perché i neuroni perdono connessioni, funzioni, capacità di sopravvivere. Cattaneo ci ha lavorato per decenni, con oltre 200 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e riconoscimenti come il Premio Domenico Marotta, la W. Jansenius Medal e il Premio Tartufari per la Biologia.

Era membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dei XL e di EMBO. Non il tipo di curriculum che si costruisce cercando visibilità, ma quello che emerge da anni passati dentro i laboratori a fare le domande giuste.

L’EBRI e l’eredità di Levi-Montalcini

Diventare presidente dell’EBRI non era solo un incarico istituzionale per Cattaneo — era la chiusura di un cerchio. Aveva iniziato la carriera nell’orbita scientifica di Levi-Montalcini, studiando le stesse molecole su cui lei aveva costruito il Nobel. Finire a guidare l’istituto che lei aveva fondato racconta qualcosa di preciso sul filo che attraversava tutta la sua traiettoria.

Fino agli ultimi mesi era ancora attivo: conferenze, collaborazioni, lavori in corso. Il pensionamento accademico non aveva cambiato granché.

Una vita dentro la ricerca

Era sposato, aveva tre figli. La vita privata era rimasta lontana dai riflettori — non era il tipo di scienziato che cerca il palcoscenico. Il suo posto era altrove: nei laboratori, nelle aule, nei paper, nelle domande che non hanno ancora una risposta.

Le neuroscienze italiane perdono una delle figure più solide degli ultimi quarant’anni. E la ricerca sull’Alzheimer perde qualcuno che su quella malattia aveva scommesso una carriera intera.

FAQ

Chi era Antonino Cattaneo?
Antonino Cattaneo era un neurobiologo e fisiologo italiano.

Quando è morto Antonino Cattaneo?
È morto lunedì 29 giugno 2026 a Milano, all’età di 71 anni.

Qual è la causa della morte di Antonino Cattaneo?
La causa precisa non è stata resa nota. La scomparsa viene indicata come improvvisa.

Perché Antonino Cattaneo era importante?
Era considerato un ricercatore di riferimento nel campo delle neuroscienze, in particolare per gli studi su Alzheimer, NGF, proNGF e neurotrofine.

Che ruolo aveva all’EBRI?
Dal 2018 era presidente della Fondazione EBRI – European Brain Research Institute, l’istituto fondato da Rita Levi-Montalcini.