Daniel Castellani è morto ieri a 65 anni, dopo una lunga malattia. Ex centrale della generazione di bronzo dell’Argentina, poi tecnico vincente in quattro paesi e CT di due nazionali maggiori, ha attraversato da protagonista gli ultimi quarant’anni di questo sport. Â
Gli anni in campo: il bronzo che cambiò l’Argentina
Castellani entra in nazionale nel 1976 e ne esce dopo Seul 1988 con due medaglie che restano spartiacque per il volley albiceleste: il bronzo mondiale del 1982 e il bronzo olimpico del 1988. Centrale di 1,95 m, fa parte della “generaciĂłn del ’82”, il gruppo che per primo impone l’Argentina tra le potenze mondiali. Â
L’approdo in Italia: Falconara, Bologna, Padova, Prato
Finalmente arriva in Italia, dove da davvero tutto sé stesso. Infatti, per più di dieci anni gioca in Serie A1:
- Kutiba Falconara 1985-1986,
- Zinella Bologna 1987-1988,
- Petrarca Padova 1988-1991,
- Centro Matic Prato 1991-1993.
In quegli anni vince anche due trofei europei per club: la CEV Challenge Cup 1985-86 con Falconara e la CEV Cup 1987-88 con Bologna. Â
La panchina: metodo, titoli, scuole diverse
La carriera da allenatore inizia piĂą di vent’anni fa a Gioia del Colle, ma la svolta arriva con Skra BeĹ‚chatĂłw, quando per tre anni conquista tre scudetti polacchi consecutivi. Nel gennaio di quell’anno la federazione polacca lo sceglie come CT della nazionale maschile. Nove mesi dopo, la Polonia vince a Izmir il suo primo Europeo. Per quel risultato il governo polacco gli conferisce la Croce di Cavaliere dell’Ordine della Polonia Restituta. Â
Daniel non si ferma, esplora altre strade: ZAKSA KÄ™dzierzyn-KoĹşle, Sir Safety Perugia, Noliko Maaseik, Funvic TaubatĂ© in Brasile fino al 2019 e Olympiacos per la stagione 2023-2024. Nel palmarès da club figurano 2 scudetti in Argentina, 3 in Polonia e titoli in Turchia, Brasile e Grecia. Â
Il filo con l’Argentina: dal Panamericano alle Panteras
Con la nazionale maschile argentina vince i Giochi Panamericani del 1995. Nell’ultimo segmento della carriera assume la guida tecnica della nazionale femminile, le Panteras, incarico che ricopriva al momento della scomparsa. Â

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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