Apple aumenta i prezzi in Italia: stangata su Mac, iPad, HomePod e Apple TV, iPhone salvo per ora ma i rincari arrivano fino a centinaia di euro

Daniela Devecchi

Apple aumenta i prezzi in Italia: stangata su Mac, iPad, HomePod e Apple TV, iPhone salvo per ora ma i rincari arrivano fino a centinaia di euro

Apple cambia i prezzi

Il listino Apple in Italia non è più quello di pochi giorni fa. Dal 25 giugno 2026 diversi prodotti costano di più e il rincaro riguarda soprattutto Mac, iPad, HomePod e Apple TV 4K.

Non è un ritocco invisibile. In alcuni casi si parla di 100 euro in più, in altri di 160 o 200 euro. Sui Mac più potenti, soprattutto quando si scelgono più RAM e più memoria SSD, la differenza diventa ancora più evidente.

Per ora restano fuori iPhone, Apple Watch e AirPods. Ed è un dettaglio importante, perché l’iPhone è il prodotto che più di tutti attira l’attenzione del pubblico. Chi deve comprare uno smartphone Apple, almeno al momento, non trova aumenti. Chi invece aveva puntato un MacBook o un iPad deve rifare i conti.

Il motivo dei rincari

La spiegazione passa dai componenti. Apple ha collegato l’aumento dei prezzi al rincaro di RAM e memorie SSD, due elementi ormai centrali nei dispositivi più usati per lavoro, studio e produttività.

Il problema nasce anche dalla corsa all’intelligenza artificiale. I grandi data center hanno bisogno di quantità enormi di memoria e spazio di archiviazione. Più cresce la domanda da quel settore, più aumenta la pressione sui fornitori. Il risultato arriva fino ai prodotti consumer: computer, tablet e dispositivi domestici.

Apple, secondo quanto emerso, avrebbe assorbito per un periodo parte dei costi. Poi il listino è stato aggiornato. Il punto è che l’aumento non tocca un solo modello, ma una parte consistente dell’ecosistema.

MacBook Air e Pro

Ma parliamo di costi. Il MacBook Air 13” M5 con 16 GB di RAM e 512 GB SSD parte ora da 1.449 euro.

Se si sale con la memoria, il prezzo cresce rapidamente. La versione da 1 TB arriva a 1.729 euro, quella da 2 TB a 2.329 euro. Di contro, la configurazione da 4 TB tocca 3.429 euro.

Anche la RAM incide. Il MacBook Air con 24 GB parte da 1.669 euro; quello con 32 GB sale a 1.889 euro. Il MacBook Air 15” si posiziona da 1.749 euro.

Più pesante la situazione sui Pro. Il MacBook Pro 14” M5 parte da 2.249 euro. Con 24 GB di RAM arriva a 2.469 euro, con 32 GB a 2.689 euro. La configurazione con 16 GB di RAM e 1 TB SSD arriva a 2.799 euro.

Il MacBook Pro 14” M5 Pro parte da 2.999 euro. Il modello con M5 Max raggiunge 4.899 euro. Il MacBook Pro 16” M5 Pro, con 24 GB di RAM e 1 TB SSD, parte da 3.499 euro. Basta aumentare la RAM per superare quota 4.000 euro.

Mac da scrivania

Il rincaro non si ferma ai portatili. Anche i desktop Apple cambiano prezzo.

Il Mac mini con 16 GB di RAM e 256 GB SSD parte ora da 979 euro. La versione con 512 GB sale a 1.199 euro, mentre il Mac mini con chip M4 Pro arriva a 1.929 euro.

L’iMac M4 parte da 1.829 euro nella configurazione con 16 GB di RAM e 256 GB SSD. Con 512 GB si arriva a 2.049 euro. Poi, con 1 TB si sale a 2.379 euro.

Poi c’è il Mac Studio, macchina pensata per chi lavora con grafica, video, audio o progetti pesanti. La configurazione con 36 GB di RAM e 512 GB SSD parte da 3.049 euro. Con 1 TB il prezzo arriva a 3.379 euro.

iPad base e mini

Anche gli iPad entrano nel nuovo listino.

L’iPad base A16 Wi-Fi da 128 GB passa a 509 euro. L’aumento è di 100 euro. Le versioni da 256 GB e 512 GB arrivano rispettivamente a 639 euro e 889 euro.

L’iPad mini 7 Wi-Fi da 128 GB sale a 689 euro, con un rincaro di 80 euro. Le versioni da 256 GB e 512 GB arrivano a 819 euro. Anche a 1.069 euro in certi casi.

Qui il dato più evidente riguarda l’iPad base. Per anni è stato il modo più economico per entrare nel mondo dei tablet Apple. Restare il modello d’ingresso non significa più essere davvero economico: superare i 500 euro cambia la percezione dell’acquisto, soprattutto per famiglie e studenti.

iPad Air e Pro

Il rincaro diventa più marcato salendo di gamma. I prezzi? E’ presto detto.

L’iPad Air 11” M4 Wi-Fi da 128 GB passa a 829 euro, con un aumento di 160 euro. Il modello da 256 GB sale a 959 euro, quello da 512 GB a 1.209 euro, mentre la versione da 1 TB raggiunge 1.589 euro.

L’iPad Air 13” M4 Wi-Fi da 128 GB costa ora 1.029 euro. Le altre configurazioni arrivano a 1.159 euro, 1.409 euro e 1.789 euro.

Ancora più alto il livello degli iPad Pro. L’iPad Pro 11” M5 Wi-Fi da 256 GB passa a 1.319 euro. L’aumento è di 200 euro. La versione da 512 GB sale a 1.569 euro. Quella da 1 TB a 2.049 euro.

L’iPad Pro 13” M5 Wi-Fi da 256 GB arriva a 1.669 euro. La versione da 512 GB costa 1.919 euro. Quella da 1 TB raggiunge 2.399 euro.

HomePod e Apple TV

Gli aumenti arrivano anche nel salotto di casa.

HomePod sale a 399 euro. HomePod mini passa a 139 euro. Anche Apple TV 4K diventa più cara: la versione Wi-Fi arriva a 229 euro.

Sono prodotti meno costosi rispetto a MacBook e iPad Pro, ma non secondari. Per chi ha già un ecosistema Apple, HomePod e Apple TV sono spesso acquisti collegati: completano l’ambiente domestico, dialogano con iPhone, iPad, Mac e servizi.

Anche qui il messaggio è chiaro. L’aumento non riguarda solo chi compra dispositivi professionali. Tocca anche prodotti pensati per la casa e per l’uso quotidiano.

iPhone non aumenta

La parte più importante per il pubblico generalista è questa: iPhone non aumenta. Almeno per ora.

Restano esclusi anche Apple Watch e AirPods. Dunque non è corretto dire che Apple abbia alzato tutto il catalogo. La tornata di rincari riguarda soprattutto Mac, iPad, HomePod e Apple TV.

Detto questo, il tema resta aperto. RAM e memoria sono presenti anche negli iPhone, soprattutto nei modelli più costosi e con tagli di archiviazione più alti. Se i costi dei componenti continueranno a salire, il rischio di nuovi ritocchi nei prossimi mesi non può essere escluso.

Per ora, però, chi compra un iPhone trova ancora i prezzi precedenti.

Chi paga davvero

Il rincaro pesa di più su chi usa i prodotti Apple per lavorare.

Un conto è comprare un dispositivo base. Un altro è configurare un Mac con più RAM e più SSD, oppure scegliere un iPad Pro per grafica, fotografia, video, progettazione o studio avanzato. In questi casi il prezzo finale sale in modo netto.

Le categorie più esposte sono professionisti, creativi, studenti universitari e piccole attività che usano Mac e iPad come strumenti quotidiani. Per loro non è sempre possibile scegliere il modello più economico.

Il rincaro può cambiare anche la decisione d’acquisto. C’è chi sceglierà meno memoria, chi guarderà al ricondizionato, chi aspetterà offerte o promozioni, chi rimanderà semplicemente l’acquisto.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

La corsa all’intelligenza artificiale non resta dentro i server delle grandi aziende. Arriva anche sui prezzi dei dispositivi che finiscono sulle scrivanie e nelle case degli utenti.

I data center assorbono sempre più memoria. Le aziende che producono componenti devono rispondere a una domanda crescente. E quando la domanda supera l’offerta, i prezzi salgono.

Apple non è sola in questa situazione. Tutto il settore tecnologico sta guardando con attenzione al costo delle memorie. Però Apple parte già da prezzi premium, quindi ogni aumento viene percepito subito.

Il nuovo listino italiano è una conseguenza concreta di questa fase: meno teoria sull’AI, più euro da pagare al momento dell’acquisto.

Cosa aspettarsi ora

La domanda è se si tratti di un episodio isolato o dell’inizio di una fase più lunga.

Molto dipenderà dall’andamento del mercato delle memorie. Se RAM e SSD continueranno a costare di più, altri aggiornamenti dei listini potrebbero arrivare. L’attenzione, inevitabilmente, sarà sull’iPhone.

Per Apple sarebbe una scelta delicata. Toccare il prezzo dello smartphone significa intervenire sul prodotto più visibile e più importante del catalogo. Per ora non è successo. Ma le prossime generazioni, soprattutto quelle con funzioni AI più spinte e più memoria, potrebbero essere esposte allo stesso problema.

Chi deve comprare subito un Mac o un iPad, intanto, trova già i nuovi prezzi. E il conto è più alto.

FAQ

Quali prodotti Apple sono aumentati di prezzo?
Sono aumentati soprattutto Mac, iPad, HomePod e Apple TV 4K.

Da quando valgono i nuovi prezzi Apple?
I nuovi prezzi sono scattati dal 25 giugno 2026.

iPhone è aumentato?
No. iPhone resta escluso da questa tornata di rincari.

Apple Watch e AirPods costano di più?
No. Apple Watch e AirPods non risultano coinvolti dagli aumenti attuali.

Perché Apple ha aumentato i prezzi?
Il motivo principale è il rincaro di RAM e SSD, componenti sempre più richiesti anche dai data center per l’intelligenza artificiale.

Quanto costa ora iPad base?
L’iPad base A16 Wi-Fi da 128 GB passa a 509 euro.

Quanto costa ora iPad Pro 11”?
L’iPad Pro 11” M5 Wi-Fi da 256 GB passa a 1.319 euro.

Quanto costa ora MacBook Air 13”?
Il MacBook Air 13” M5 con 16 GB di RAM e 512 GB SSD parte da 1.449 euro.

HomePod è aumentato?
Sì. HomePod sale a 399 euro, mentre HomePod mini arriva a 139 euro.

Apple potrebbe aumentare anche iPhone?
Per ora no. Se però i costi di memoria e storage resteranno alti, nuovi rincari futuri non possono essere esclusi.