Tentativo di suicidio a Monterotondo: giovane madre si getta dal secondo piano, le indagini in corso sui motivi del gesto

Giorgia Tedesco

Veniamo a conoscenza di un tentativo di suicidio a Monterotondo: sembra che una donna, madre di due bambini, abbia tentato di togliersi la vita lanciandosi dal secondo piano di un edificio. Si attendono aggiornamenti sulle sue condizioni, ma è sopravvissuta.

Tentativo di suicidio a Monterotondo

Una giovane madre sembra si sia lanciata dal secondo piano di un edificio, ma è sopravvissuta. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte delle autorità, è stato possibile apprendere più dettagli anche grazie alle pagine Facebook di informazione locale.

Le reazioni della comunità e la questione dell’elisoccorso

L’avvenimento ha scosso, ragionevolmente, la comunità: molti si sono interrogati per l’ennesima volta sulla prevenzione in tema di suicidio e sull’assistenza che viene data a chi sembra aver bisogno di aiuto e su come i servizi social locali possano intervenire tempestivamente per arginare queste dinamiche. In molti, in queste ore però, hanno posto un’altra questione, altrettanto importante: i post online hanno generato una netta divisione nel web. Molti si domandano se magari non serva una postazione fissa di elisoccorso sul territorio.

Eppure non tutti sono d’accordo: se alcuni ritengono che i tempi di attesa per l’intervento in simili circostanze siano troppo estesi e dunque una postazione stabile renderebbe anche più tempestivo il soccorso ai pazienti, altri, come alcuni dirigenti del 118 non sono dello stesso avviso. Le postazioni fisse hanno costi altissimi, la sola alternativa sarebbe potenziare la rete dei mezzi su gomma e l’integrazione con le eliambulanze.

L’identità della vittima e le indagini

Nel turbine di domande che ha destato l’ennesima tragedia, questa volta, sfiorata, c’è chi si domanda chi sia la donna che ha tentato di togliersi la vita. Per adesso non sono state divulgate le generalità della donna e neppure le ragioni che possano averla spinta a tentare un gesto tanto estremo. Ora, l’arduo compito di chiarimento della dinamica, spetta all’Autorità Giudiziaria.