Concorso magistratura 2026: 450 posti, prove scritte in corso — requisiti, materie e tutto quello che c’è da sapere

Serena Comito

Concorso magistratura 2026: 450 posti, prove scritte in corso — requisiti, materie e tutto quello che c'è da sapere

Ieri si è aperto, oggi si continua. Le prove scritte del concorso per 450 posti di magistrato ordinario sono in pieno svolgimento alla Fiera di Roma: il 25 giugno 2026 è il secondo dei tre giorni d’esame. Otto ore per elaborato, niente telefoni, niente borse, niente margine di errore. Chi supera tutto — scritto e orale — indossa la toga. Gli altri riprovano.

Il bando lo ha firmato il Ministro Carlo Nordio il 22 ottobre 2025. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre, le domande si sono chiuse un mese dopo esatto: 24 novembre 2025. Tutto online, tramite il portale del Ministero della Giustizia, con SPID, CIE o CNS e 50 euro di diritto di segreteria via PagoPA.

Dove e quando: Fiera di Roma, tre giorni

Sede unica, nessuna alternativa: Via Portuense 1645-1647, Roma. I cancelli aprono alle 7:30. Alle 10:00 si chiudono — chi non è dentro resta fuori, punto.

Prima delle prove vere e proprie, due giorni di procedure identificative: 22 giugno per i cognomi dalla A alla L, 23 giugno per quelli dalla M alla Z. Ciascun candidato ha dovuto presentarsi nello slot orario assegnato per farsi identificare e consegnare i codici al controllo della commissione.

Le sessioni d’esame sono il 24, 25 e 26 giugno. Un elaborato al giorno, una materia per volta.

Le tre prove scritte

Diritto civile — con elementi di diritto romano e procedura civile. Diritto penale — con procedura penale. Diritto amministrativo — con elementi di diritto costituzionale.

Otto ore per ciascuna traccia, dalla dettatura in poi. Niente proroghe, tranne delibera specifica del CSM. Per passare allo scritto serve almeno 12/20 in ciascuna materia — non la media, proprio tutte e tre.

Cosa si può portare, cosa no

I codici sì, ma solo nella versione pulita. Nessuna sottolineatura, nessun post-it, nessuna annotazione a margine. La commissione li controlla all’ingresso e può rifarlo in qualsiasi momento durante la prova. Codice modificato trovato: denuncia penale.

Tutto il resto va lasciato fuori. Telefoni e smartwatch — anche spenti. Borse e zaini di qualsiasi forma o dimensione. Appunti, manoscritti, libri non autorizzati. Cibo: ammesso solo se riposto in una borsa trasparente visibile dall’esterno. Acqua e bevande: sì, ma in contenitori trasparenti.

Chi viene espulso durante la prova equivale a un non idoneo. Il CSM può escluderlo anche dai concorsi successivi.

La prova orale: un mondo a parte

Superato lo scritto, comincia un’altra storia. L’orale copre praticamente tutto il diritto: civile e romano, procedura civile, penale e procedura penale, amministrativo, costituzionale, tributario, commerciale e fallimentare, lavoro e previdenza sociale, diritto dell’UE, internazionale pubblico e privato, informatica giuridica, ordinamento giudiziario. Più un colloquio in lingua straniera — inglese, francese, spagnolo o tedesco, a scelta.

Servono almeno 6/10 in ciascuna materia e la sufficienza nel colloquio. Il voto minimo complessivo per vincere il concorso è 108 punti tra scritto e orale.

Chi può partecipare

Negli ultimi anni l’accesso si è aperto parecchio. I neolaureati in giurisprudenza possono partecipare direttamente — niente tirocinio obbligatorio, niente scuola di specializzazione, niente abilitazione forense. Basta la laurea magistrale o quadriennale.

Possono concorrere anche avvocati abilitati, magistrati amministrativi e contabili, procuratori dello Stato e dipendenti pubblici con qualifica dirigenziale o area C con almeno cinque anni di anzianità.

Un solo limite che non si scavalca: quattro giudizi di non idoneità nei concorsi precedenti significano esclusione definitiva.

La commissione e cosa succede dopo

La commissione è mista — magistrati, professori universitari, avvocati. Se i candidati che finiscono lo scritto superano le duemila unità, il collegio si allarga: fino a 23 magistrati, 6 professori, 4 avvocati, più il presidente. I docenti per il colloquio in lingua vengono nominati solo dopo la correzione degli elaborati.

I vincitori vengono nominati magistrati ordinari con decreto ministeriale. Le sedi le assegna il Ministero insieme al CSM, in base alle esigenze degli uffici giudiziari. Stipendio di partenza: circa 45.000 euro lordi l’anno. Cresce con l’anzianità e le valutazioni di professionalità, fino ai livelli apicali.

Domande frequenti sul concorso magistratura 2026

Quanti posti ci sono nel concorso magistratura 2026?
450 posti di magistrato ordinario, su base nazionale. Bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre 2025.

Quando si svolgono le prove scritte?
Il 24, 25 e 26 giugno 2026 alla Fiera di Roma, Via Portuense 1645-1647. Ingresso dalle 7:30, cancelli chiusi alle 10:00.

Chi può partecipare?
Laureati in Giurisprudenza, anche neolaureati senza tirocinio. Anche avvocati, magistrati amministrativi e contabili, alcuni dipendenti pubblici con requisiti specifici. Esclusi chi ha già quattro giudizi di non idoneità.

Quante ore si hanno per ogni prova scritta?
Otto ore dalla dettatura della traccia, per ciascuna delle tre materie.

Quali codici si possono portare?
Solo testi semplici di codici, leggi e decreti, senza annotazioni o sottolineature. Controllati dalla commissione prima e durante la prova.

Quanto guadagna un magistrato ordinario?
Circa 45.000 euro lordi annui all’inizio, con aumenti progressivi legati all’anzianità di servizio.