Morto Giuseppe Esposito: tragedia sulla A1, spezzata la vita del camionista e padre di due bambini  

Giorgia Tedesco

Alle tre di notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno è venuto a mancare Giuseppe Esposito, il camionista diretto verso Napoli. Il mezzo, carico di carcasse animali, ha centrato in pieno lo spartitraffico all’altezza dell’uscita di Sasso Marconi, sulla A1. Per il 37enne originario di Correggio, residente a Carpi, non c’è stato scampo.

La dinamica: una deviazione fatale  

Esposito era al volante da meno di una settimana per una nuova azienda di trasporti con sede a Napoli, aveva lasciato da poco una ditta del modenese per avvicinarsi alla città d’origine della sua famiglia. I primi rilievi della Polizia Stradale di Bologna ricostruiscono uno scenario già visto. Secondo le verifiche preliminari, il camion non avrebbe rispettato una deviazione segnalata che spostava la carreggiata verso destra per lavori in corso. La segnaletica, confermano da Autostrade per l’Italia, era presente e regolarmente illuminata. L’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti è un colpo di sonno o una distrazione nei secondi decisivi. Il tachigrafo e le telecamere di sorveglianza del tratto sono stati sequestrati per chiarire velocità, tempi di guida e rispetto dei riposi obbligatori. 

Da pizzaiolo a camionista: una vita di lavoro  

A Carpi, Giuseppe Esposito era un volto noto, per anni era stato titolare della pizzeria Regina Margherita di via Remesina, aveva chiuso l’attività durante il periodo post-Covid per reinventarsi. In quel periodo divenne anche noto per gli atti di umanità e volontariato, infatti portava pizze gratis in ospedale e alla stazione di Milano a Natale.

I nodi dell’inchiesta: tre punti da chiarire  

Saranno da analizzare attentamente: lo stato della segnaletica, visto che il cantiere di Sasso Marconi era in regime di restringimento da due settimane; i tempi di guida e riposo, Esposito era partito da Carpi intorno alle 22:30 e gli investigatori stanno controllando se abbia rispettato le 45 ore di riposo settimanale e le 9 ore di guida giornaliera; e infine le condizioni del mezzo. Il mezzo, immatricolato nel 2019, era stato revisionato a marzo. Il carico di carcasse animali, regolarmente tracciato, non risulta abbia influito sulla stabilità

Un funerale che attende  

La salma di Giuseppe si trova ancora all’Istituto di Medicina Legale di Bologna, in attesa del nulla osta della magistratura. I funerali saranno celebrati a Napoli, città d’origine della famiglia Esposito, non appena completati gli accertamenti autoptici.