È morta Raffaela Siniscalchi, cantante e interprete tra le figure più trasversali nel panorama musicale Nazionale degli ultimi trent’anni. La scomparsa è stata diffusa già ieri sera, attraverso i canali social di colleghi e collaboratori. Al momento non sono state rese note informazioni ufficiali sulla data e il luogo delle esequie.
Biografia di Raffaella Siniscalchi
Nata a Roma, Siniscalchi ha costruito una carriera fondata sulla contaminazione tra generi ormai dal 1988. Formazione jazzistica, repertorio d’autore e apertura alle sonorità etniche hanno caratterizzato un percorso che l’ha portata a collaborare con alcuni dei principali compositori e musicisti italiani.
Le collaborazioni con Piovani e Morricone
Siniscalchi è stata per anni tra le voci della Compagnia della Luna, la formazione fondata da Nicola Piovani. Con il Premio Oscar ha preso parte a produzioni teatrali e tournée, interpretando partiture originali scritte per il teatro musicale. Parallelamente ha lavorato con Ennio Morricone, partecipando come solista a sessioni di registrazione per colonne sonore destinate al cinema e alla televisione. Due collaborazioni che ne hanno consolidato il profilo di interprete in grado di muoversi tra scrittura colta e immediatezza comunicativa.
Discografia e progetti
La discografia comprende lavori da solista e partecipazioni a progetti collettivi. Tra i titoli più rappresentativi figura Waitin’4Waits, album del 2015 in cui Siniscalchi ha riletto parte del repertorio di Tom Waits. Il disco, arrangiato insieme a un ensemble di musicisti jazz e classici, ha ricevuto attenzione dalla critica di settore per l’approccio filologico e l’assenza di sovrastrutture interpretative.
Oltre al lavoro in studio, Siniscalchi ha svolto un’intensa attività dal vivo. Si è esibita in rassegne e festival dedicati al jazz, alla musica d’autore e alla world music. Ha poi collaborato con artisti non indifferenti, basti pensare a Peppe Servillo, Fausto Mesolella, Ferruccio Spinetti e Rita Marcotulli. Numerose anche le partecipazioni a spettacoli teatrali in cui musica e parola scenica si integravano, ambito in cui ha messo a frutto la sua formazione di attrice.
Lo stile interpretativo
Il tratto distintivo della sua carriera è stato il rifiuto della specializzazione di genere. Siniscalchi ha alternato standard jazz, canzone napoletana, brani d’autore italiani e internazionali, mantenendo un’impostazione vocale misurata. La critica ha spesso sottolineato la chiarezza timbrica e il controllo dinamico, caratteristiche che le hanno permesso di affrontare organici diversi: dal duo piano e voce alle orchestre.
Le reazioni del settore
Dopo la diffusione della notizia, diversi musicisti hanno ricordato pubblicamente il lavoro svolto con Siniscalchi. Tra questi, Vincenzo La Gioia ha pubblicato un messaggio in cui ha sottolineato la perdita per il mondo musicale. Altri colleghi hanno evidenziato la professionalità dimostrata in studio e durante le tournée.
In attesa di comunicazioni ufficiali
La famiglia non ha ancora diffuso comunicazioni relative alla camera ardente o alla cerimonia funebre. Si attendono aggiornamenti nei prossimi giorni.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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