Gavino Petretto è morto a 71 anni, nove mesi dopo il grave incidente in bici avvenuto a Porto Torres. Imprenditore, tecnico specializzato e atleta Ironman, era rimasto coinvolto in uno schianto il 18 settembre 2025, mentre si trovava in sella alla sua bici da corsa.
Da quel giorno era iniziato un lungo percorso medico. Prima il ricovero in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, poi il coma farmacologico, quindi il trasferimento al Montecatone di Imola per la riabilitazione. La morte è arrivata nella notte tra il 22 e il 23 giugno 2026, mentre il suo percorso di recupero era ancora in corso.
La sua storia era molto conosciuta a Porto Torres, non solo per l’incidente che aveva colpito la comunità cittadina, ma anche per il profilo personale e professionale di Petretto: un uomo legato al lavoro, allo sport di resistenza e al mondo del triathlon.
Gavino Petretto morto
La notizia della morte di Gavino Petretto chiude una vicenda iniziata nove mesi prima, quando l’imprenditore era stato travolto mentre pedalava lungo una strada molto trafficata di Porto Torres.
Dopo lo schianto, le sue condizioni erano apparse subito gravi. I soccorsi lo avevano trasportato d’urgenza a Sassari, dov’era stato ricoverato in Rianimazione. Il quadro clinico era complesso: trauma cranico-facciale, trauma spinale e lesioni interne.
Incidente in bici
L’incidente era avvenuto la mattina del 18 settembre 2025, intorno alle 8.20, all’incrocio tra via Verdi e via dell’Industria, a Porto Torres.
Gavino Petretto si trovava in sella alla sua bici da corsa. Secondo la ricostruzione iniziale, stava percorrendo via dell’Industria in direzione del porto e si sarebbe immesso in via Verdi, nella zona vicina al McDonald’s. In quel momento è avvenuto l’impatto con una Volkswagen Golf.
Alla guida dell’auto c’era un uomo di 37 anni, anche lui di Porto Torres. Dopo lo schianto, il conducente si era fermato e aveva prestato i primi soccorsi, in attesa dell’arrivo del 118.
Sul posto erano intervenuti gli operatori sanitari con l’ambulanza dell’Avis Campanedda e la medicalizzata Mike 2. Petretto era stato stabilizzato e trasferito in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
Le condizioni
Le condizioni di Gavino erano risultate da subito molto serie. I medici avevano riscontrato un importante trauma cranico-facciale, un trauma spinale e diverse lesioni interne.
Il 71enne era rimasto a lungo in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione. Dopo la fase più critica del ricovero a Sassari, era stato trasferito in una struttura specializzata per iniziare la riabilitazione.
Il trasferimento era avvenuto al Montecatone Rehabilitation Institute di Imola, centro specializzato nel trattamento e nella riabilitazione di persone con lesioni midollari e gravi traumi neurologici. Qui Petretto aveva iniziato un percorso di recupero dopo mesi difficili, segnati dalle conseguenze dello schianto.
La morte è arrivata a circa nove mesi dall’incidente.
Chi era Gavino Petretto
Gavino Petretto era una figura nota a Porto Torres. Imprenditore e tecnico con esperienza nel settore della metalmeccanica, era conosciuto anche per le sue competenze nella saldatura specializzata e nell’impiantistica industriale.
Nel corso della sua carriera aveva lavorato come tecnico e direttore in cantieri e installazioni industriali, maturando esperienze in ambiti complessi, anche fuori dalla Sardegna.
A Porto Torres il suo nome era legato anche al mondo dello sport. Petretto non era soltanto un ciclista: era un atleta di resistenza, impegnato in discipline impegnative come il triathlon e le gare Ironman.
Gavino Petretto Ironman
Uno degli aspetti più riconoscibili della sua storia è proprio il legame con l’Ironman, una delle prove sportive più dure tra nuoto, ciclismo e corsa.
Gavino Petretto era abituato ad allenarsi con costanza. La bici faceva parte della sua quotidianità sportiva e il giorno dell’incidente si stava preparando per un appuntamento importante: una gara di triathlon a Barcellona, prevista pochi giorni dopo.
Nei risultati sportivi associati alle competizioni Ironman compare il suo nome in diverse prove. Tra queste, l’Ironman Italy Emilia-Romagna 2018, dove risulta nella categoria M60, e l’Ironman 70.3 Italy 2012.
Nel suo caso, lo sport non era una parentesi. Era una parte stabile della vita.
Riabilitazione a Imola
Dopo il lungo ricovero a Sassari, Gavino Petretto era stato trasferito a Imola, al Montecatone, per affrontare la fase riabilitativa.
Il passaggio alla riabilitazione aveva rappresentato un momento importante dopo mesi di grande incertezza. Il percorso, però, restava complesso. Le conseguenze dell’incidente erano state pesanti e la situazione clinica continuava a richiedere assistenza specialistica.
La morte è arrivata proprio durante questa fase. Per questo la vicenda viene collegata direttamente allo schianto del 18 settembre 2025: Petretto non è morto sul colpo, ma dopo un lungo periodo segnato dalle conseguenze del trauma riportato in bici.
FAQ
Chi era Gavino Petretto?
Gavino Petretto era un imprenditore e atleta di Porto Torres, conosciuto nel settore della metalmeccanica, della saldatura specializzata e dell’impiantistica industriale. Era anche un atleta Ironman.
Quanti anni aveva Gavino Petretto?
Gavino Petretto aveva 71 anni.
Com’è morto Gavino Petretto?
È morto dopo nove mesi dal grave incidente in bici avvenuto il 18 settembre 2025 a Porto Torres. Dopo il ricovero a Sassari era stato trasferito a Imola per la riabilitazione.
Dov’è avvenuto l’incidente di Gavino Petretto?
L’incidente è avvenuto all’incrocio tra via Verdi e via dell’Industria, a Porto Torres.
Che cosa faceva Gavino Petretto?
Era imprenditore, tecnico specializzato e direttore in ambito industriale. Era noto anche come atleta di triathlon e Ironman.
Quando sono i funerali di Gavino Petretto?
Al momento non risultano ancora comunicati ufficialmente data, ora e luogo dei funerali.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






