Lo hanno inquadrato mentre correva. Non verso i suoi giocatori, non verso la telecamera, ma su per i corridoi del MetLife Stadium, di fretta, come uno che ha una cosa sola in testa. Ståle Solbakken, il commissario tecnico della Norvegia, appena finita la partita è schizzato sugli spalti per raggiungere una persona precisa: sua moglie Anniken. L’ha abbracciata, l’ha baciata davanti a tutti, e quel gesto ha fatto il giro del mondo nel giro di poche ore.
Era il dopo Norvegia-Senegal, vinta 3-2 ai Mondiali 2026, una vittoria sudata fino all’ultimo respiro. E in quell’abbraccio improvviso c’è molto più di un festeggiamento sportivo. C’è una storia di due persone che, anni fa, hanno guardato la morte in faccia insieme.
Una pedagogista lontana dai riflettori
Partiamo da lei, perché di Anniken Solbakken si parla poco e quasi sempre solo in queste occasioni. Non è un personaggio pubblico, non vive di copertine: di mestiere fa l’educatrice, la pedagogista. Una vita normale, accanto a un marito che invece il calcio lo ha vissuto da protagonista, prima da centrocampista e poi da allenatore.
Stanno insieme da tantissimi anni, da ben prima che il cognome Solbakken diventasse familiare ai tifosi di mezza Europa. E hanno costruito una famiglia: almeno due figli, uno dei quali, Markus, ha seguito le orme del padre diventando calciatore professionista.
Il giorno in cui Ståle morì per sette minuti
Per capire perché quel bacio in tribuna ha colpito così tanto, bisogna tornare al 13 marzo 2001. Quel giorno Ståle Solbakken, allora trentatreenne e giocatore del Copenaghen, si accasciò durante un allenamento. Arresto cardiaco. Il cuore si fermò per sette, otto minuti: clinicamente morto, riportato in vita solo grazie all’intervento immediato del medico della squadra.
Mentre lui era in coma, sospeso tra la vita e la morte, dall’altra parte c’era Anniken. Aveva poco più di vent’anni e si ritrovò da sola con due bambini piccolissimi, uno di quattro anni e uno di appena uno. Lo stesso Ståle, ripensandoci, ha sempre detto di essere stato la vittima più piccola di quella vicenda: lui non ricorda nulla di quel giorno, lei invece ha vissuto tutto. “Mia moglie ancora non riesce a parlarne”, ha raccontato, nonostante siano passati tanti anni. Si è sempre stupito di come una ragazza così giovane fosse riuscita a reggere un peso del genere.
C’è anche un aneddoto che la riguarda e che fa sorridere: Ståle ha confessato che da giovane, perdendo una partita a backgammon proprio contro la futura moglie, scaraventò via la tavola per la rabbia. Oggi, dice, evita di giocare con i figli per non rischiare di perdere di nuovo le staffe. Competitivo fino al midollo, ieri come adesso.
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Perché quel bacio dopo Norvegia-Senegal
Ed eccoci al presente, a quei novanta minuti vissuti sul filo. La Norvegia ha battuto il Senegal 3-2 in una gara durissima, blindando il passaggio del turno ai Mondiali. Una sofferenza vera: negli ultimi minuti i norvegesi hanno giocato addirittura in inferiorità numerica per via dei crampi di diversi giocatori.
“Ero completamente a pezzi. Gli ultimi dieci minuti sono stati i più lunghi della mia vita”, ha ammesso Solbakken dopo il fischio finale. E quando la tensione si è sciolta, l’istinto lo ha portato dritto da Anniken. Niente di programmato: pura liberazione, come l’hanno definita i media internazionali. Un uomo che è già morto una volta, e che ogni emozione forte la vive evidentemente fino in fondo, con chi gli è stato accanto nel momento peggiore.
La corsa della Norvegia, intanto, continua. Insieme alla Francia, la squadra di Solbakken si è qualificata e si gioca ora il primo posto del girone proprio contro i transalpini. Ma al di là di come finirà, quell’immagine del ct che bacia la moglie sugli spalti resterà tra le più belle di questo Mondiale.
Domande frequenti
Come si chiama la moglie di Ståle Solbakken?
Si chiama Anniken Solbakken. È la compagna di vita del commissario tecnico della Norvegia, accanto a lui da molti anni.
Che lavoro fa Anniken Solbakken?
Secondo le informazioni disponibili è un’educatrice, una pedagogista. Ha sempre mantenuto un profilo lontano dai riflettori.
Quanti figli ha Ståle Solbakken?
Ha almeno due figli. Uno di loro, Markus Solbakken, è un calciatore professionista come lo era il padre.
Perché Ståle Solbakken ha baciato la moglie in tribuna?
Dopo la vittoria per 3-2 della Norvegia sul Senegal ai Mondiali 2026, Solbakken è corso sugli spalti per abbracciare e baciare Anniken in un momento di pura emozione, diventato subito virale.
Cosa era successo a Ståle Solbakken nel 2001?
Da calciatore subì un arresto cardiaco in allenamento: il suo cuore si fermò per circa sette minuti. Fu rianimato e sopravvisse, ma quell’episodio chiuse la sua carriera da giocatore.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






