Porta un nome e un cognome che, messi insieme, pesano come pochi altri nella storia italiana. Rachele Mussolini: lo stesso nome di Donna Rachele, la moglie del Duce, e il cognome del nonno Benito. Eppure, a sentire lei, la cosa che conta davvero è un’altra. “A scuola mi additavano, ma poi è venuta fuori Rachele. E la persona prevale sul proprio cognome.” Una frase che racconta in poche parole la sua intera vita pubblica: convivere con un’eredità ingombrante e provare, ogni giorno, a smarcarsene.
Oggi è una delle consigliere comunali più votate di Roma, da un paio d’anni nelle file di Forza Italia dopo un lungo percorso a destra. Ma chi è davvero la nipote del Duce diventata politica? Vale la pena ripercorrere la sua storia, perché è molto più di un cognome.
Una romana del ’74, figlia del jazzista di casa Mussolini
Rachele nasce a Roma il 25 maggio 1974. Suo padre è Romano Mussolini, e qui la storia si fa interessante: perché Romano, quartogenito di Benito, è passato alla storia non per la politica ma per il pianoforte. Era un jazzista di talento, amico addirittura di Duke Ellington, capace di costruirsi una carriera musicale autonoma all’ombra di un cognome che, nel dopoguerra, lo costrinse persino a esibirsi sotto falso nome.
La madre di Rachele è Carla Maria Puccini, attrice di teatro e televisione, seconda moglie di Romano. Dal primo matrimonio del padre — quello con Maria Scicolone, sorella di Sophia Loren — era invece nata Alessandra Mussolini, che di Rachele è quindi la sorellastra. Due donne, lo stesso cognome scomodo, due caratteri agli antipodi: Alessandra esuberante e battagliera, Rachele che si descrive “pudica ed equilibrata”. Il nome, lei, lo deve alla nonna paterna, Donna Rachele, e lo ha sempre raccontato come un dono ricevuto dal padre più che come un fardello.
Dalla sociologia ai corridoi di Alleanza Nazionale
Prima della politica c’è lo studio: Rachele si laurea in Sociologia. Poi arriva la passione di famiglia, anche se declinata a modo suo. I primi passi li muove dentro Alleanza Nazionale, lavorando nelle segreterie di due pezzi grossi della destra italiana: prima Gianfranco Fini, poi Ignazio La Russa. Una gavetta vera, lontana dai riflettori.
Il salto in prima linea arriva nel 2016, quando si candida ed entra in Campidoglio nella lista civica di Giorgia Meloni, negli anni dell’amministrazione di Virginia Raggi. In quel primo mandato ricopre anche il ruolo di vicepresidente della commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale. Non un nome messo lì per fare scena, insomma, ma una che il lavoro in commissione lo macina davvero.
La valanga di voti del 2021 e l’amore per le periferie
Il 2021 è l’anno della consacrazione. Rachele Mussolini viene riconfermata in consiglio comunale con Fratelli d’Italia, e lo fa da trionfatrice: è la consigliera più votata di tutta Roma, non solo del suo partito. Sul numero esatto di preferenze le cronache ballano un po’ — c’è chi parla di 6.522 voti, chi di oltre 8.600 — ma il senso non cambia: un risultato personale enorme.
Il bello è dove ha deciso di spendere quel consenso. Non nei salotti dei Parioli, ma nelle periferie. Tor Bella Monaca, il Quadraro: quartieri spesso dimenticati, dove ha proposto perfino la creazione di un assessorato dedicato. “Si dovrebbe andare dove ci sono i problemi, dove i servizi rischiano il collasso, dove le persone ti vogliono parlare”, ha ripetuto più volte. Una scelta di campo che le ha dato un’identità politica al di là del cognome.
Il cognome, il fascismo e quella frase sul saluto romano
Impossibile parlare di lei senza affrontare il tema che la insegue da sempre. Rachele ha sempre tenuto una linea netta, e a tratti sorprendente per chi si aspetta nostalgie. Sul saluto romano è stata categorica: “Mai fatto. Già a mio padre Romano non piaceva, e a me non è mai venuto in mente.” Sul fascismo ha scelto la via del distacco storico: “Deve essere consegnato alla storia. Per parlarne servirebbe una notte intera, io preferisco occuparmi di Roma.”
Non sono mancati i momenti spinosi legati al peso del nome. Ha raccontato di essere stata bloccata da Instagram in occasione di una commemorazione del nonno — lei sostiene per aver cantato due strofe della “Leggenda del Piave”. Piccoli cortocircuiti di una vita in cui il passato familiare riaffiora sempre, che lo voglia o no.
Il grande salto: addio Meloni, ecco Forza Italia
Arriviamo al colpo di scena più recente. Nel settembre 2024 Rachele Mussolini lascia Fratelli d’Italia e passa a Forza Italia, lo stesso partito in cui milita la sorellastra Alessandra. Una scelta che lei stessa ha definito sofferta: “FdI, e prima ancora An, è stata la mia casa per vent’anni. Ma ho una sensibilità più moderata, più centrista. Forza Italia è lo sbocco naturale.”
Dietro l’addio, soprattutto, una questione di diritti civili. La consigliera si è detta più vicina alle battaglie azzurre su temi come lo ius scholae e i diritti delle coppie LGBTQ+, dove in FdI aveva spesso fatto “da controcanto”. “Perderò tante preferenze”, ha ammesso con realismo, “ma mi rimbocco le maniche per prenderne di nuove.” Nel passaggio avrebbe anche tolto la fiamma tricolore dal proprio simbolo: un gesto piccolo, ma carico di significato.
Una vita privata tenuta lontano dai riflettori
Su questo fronte Rachele è riservatissima, e va rispettato. Sappiamo che è madre — in un messaggio pubblicato sui social per i suoi cinquant’anni ha ringraziato “la mia famiglia, le mie figlie, una mamma che ho ancora la fortuna di avere” — ma i dettagli sulla sua vita sentimentale li tiene per sé. Niente passerelle, niente esposizione: coerente con quel profilo equilibrato che ama rivendicare, in contrasto con le “pose colorite” che, dice, l’hanno sempre lasciata perplessa.
Quel post di compleanno raccontava anche un dolore: la perdita di persone care, “strappate giovani”. Ma chiudeva guardando avanti, con la voglia di ricominciare. Ed è forse questa la cifra di Rachele Mussolini: una che, con il cognome più scomodo del Paese sulle spalle, continua a provare a scrivere una storia che sia solo sua.
Domande frequenti
Chi è Rachele Mussolini?
È una politica italiana, consigliera comunale di Roma Capitale dal 2016, nipote di Benito Mussolini. È stata la consigliera più votata di Roma alle comunali del 2021 e dal 2024 milita in Forza Italia.
Quanti anni ha e dove è nata?
È nata a Roma il 25 maggio 1974, quindi ha 52 anni.
Chi sono i suoi genitori?
È figlia di Romano Mussolini, pianista jazz e quartogenito di Benito Mussolini, e dell’attrice Carla Maria Puccini, seconda moglie di Romano.
Che parentela ha con Alessandra Mussolini?
Sono sorellastre: Alessandra è figlia del primo matrimonio di Romano con Maria Scicolone, sorella di Sophia Loren, mentre Rachele è nata dal secondo matrimonio.
Perché ha lasciato Fratelli d’Italia?
Nel settembre 2024 è passata a Forza Italia spiegando di avere una sensibilità più moderata e centrista, soprattutto sui temi dei diritti civili come lo ius scholae.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






