Addio a Vito Monaco, storico volto di Canale Italia: il “professore” che ha insegnato a leggere le notizie

Serena Comito

Addio a Vito Monaco, storico volto di Canale Italia: il "professore" che ha insegnato a leggere le notizie

Se n’è andato uno di quei volti che entravano nelle case senza bisogno di presentazioni. Vito Monaco è morto oggi, lunedì 22 giugno, all’età di 81 anni. Giornalista, conduttore, direttore di testata, per il suo pubblico era semplicemente “il professore”: un soprannome che gli stava addosso come un abito su misura, e che raccontava tutto del suo modo di stare in video.

La notizia lascia un vuoto profondo nel mondo dell’informazione televisiva, tra i colleghi che ne hanno condiviso gli studi per decenni e i tanti telespettatori che si erano abituati alla sua voce e al suo sguardo diretto.

Da Bari ad Abano Terme, una vita tra cattedra e telecamera

Vito Monaco era nato a Bari il 21 maggio 1945, ma il Veneto era diventato da tempo la sua casa: viveva ad Abano Terme, nel Padovano. Aveva da poco compiuto 80 anni — li aveva festeggiati lo scorso maggio negli studi di Canale Italia, con una sorpresa preparata dai colleghi in diretta — e proprio in queste settimane le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa di alcuni seri scompensi cardiaci. Una battaglia, l’ultima, affrontata con la stessa dignità che aveva sempre messo nel lavoro.

Prima ancora che giornalista, Monaco era stato un uomo di scuola. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Padova, aveva insegnato per anni negli istituti della città, accumulando, come amava ricordare, “centinaia di ore dietro le cattedre”. Era da lì, in fondo, che nasceva quel suo modo di spiegare i fatti come un buon docente spiega una lezione. Non a caso, “il professore”.

Trent’anni di Calciolandia e la guida dell’informazione

Il passaggio ufficiale al giornalismo arriva nel 1990, quando ottiene il titolo di pubblicista. Ma è nel 1994 che la sua carriera prende la forma con cui sarà ricordato: viene nominato direttore responsabile delle testate giornalistiche, prima di Serenissima Tv e poi di Canale Italia, emittente che ha guidato fino all’ultimo.

Il suo nome resta legato a doppio filo ad alcune trasmissioni diventate appuntamenti fissi per generazioni di spettatori. Ha condotto per trent’anni Calciolandia, segno di una lunga passione per il giornalismo sportivo. E poi Notizie Oggi e Linea Sera, il suo talk d’attualità e approfondimento del venerdì sera, in onda dallo studio padovano con grandi ospiti e collegamenti con il pubblico.

Uno stile diretto, rigoroso, mai banale

Chi lo ha seguito sa bene cosa lo rendesse riconoscibile. Monaco aveva uno stile diretto, rigoroso, a tratti pungente, ma sempre capace di accompagnare il telespettatore nella lettura dei fatti con chiarezza e autorevolezza. Rivendicava un’informazione “libera e controcorrente”, come la definì lui stesso, fatta di equilibrio e poca propensione alle mode del momento.

Era, in un certo senso, l’ultimo di una specie: tra i più longevi conduttori della televisione privata italiana, una presenza che ha attraversato i decenni senza mai perdere il filo con il suo pubblico. La sua autorevolezza era stata riconosciuta anche con le onorificenze della Repubblica: insignito del titolo di Cavaliere già nel 1985, era poi salito fino al grado di Commendatore.

L’ultimo saluto

Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di storia dell’informazione televisiva del Nord Italia, quella nata locale e cresciuta fino a parlare a un pubblico nazionale. Restano le sue trasmissioni, il suo modo pacato e fermo di raccontare il mondo, e quel soprannome affettuoso che continuerà a ricordarlo per quello che è stato: un professore, dentro e fuori dallo schermo.

Domande frequenti

Chi era Vito Monaco?
Era un giornalista e conduttore televisivo, direttore responsabile della testata di Canale Italia. Conosciuto come “il professore”, è stato per decenni un volto noto dell’informazione televisiva, locale e nazionale.

Quanti anni aveva e dove è morto?
Aveva 81 anni. Nato a Bari il 21 maggio 1945, viveva da anni ad Abano Terme, in provincia di Padova, ed è morto lunedì 22 giugno 2026.

Quali trasmissioni ha condotto?
Ha condotto per trent’anni Calciolandia, e il suo nome si è poi legato ai programmi di approfondimento Notizie Oggi e Linea Sera. In precedenza aveva lavorato anche per Serenissima Tv.

Perché era chiamato “il professore”?
Per via del suo passato da insegnante — era laureato in Lettere e Filosofia e aveva insegnato per anni a Padova — e del suo modo analitico e spiegato di fare giornalismo.

Quali riconoscimenti aveva ricevuto?
Era stato insignito delle onorificenze della Repubblica, dal titolo di Cavaliere ricevuto nel 1985 fino a quello di Commendatore.