Nei sondaggi politici di oggi, 19 giugno 2026, il dato che scuote davvero il quadro italiano arriva da destra: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci supera la Lega di Matteo Salvini nella rilevazione YouTrend per Sky TG24. Una distanza minima, appena un decimale, ma politicamente pesante: 5,9% contro 5,8%.
Davanti, però, la classifica non cambia. Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 27,8%, seguito dal Partito Democratico al 22,2% e dal Movimento 5 Stelle al 12,1%. Il governo Meloni, almeno nei numeri delle intenzioni di voto, conserva il suo pilastro principale. Ma dentro il centrodestra si apre una crepa che pesa più di quanto dica quel singolo decimale.
Il punto è proprio questo: Vannacci non è più soltanto un nome agitato nel dibattito politico, ma diventa un soggetto capace di occupare spazio elettorale reale. E lo fa nel terreno più delicato per Salvini: quello dell’elettorato identitario, sovranista, più vicino ai temi muscolari della destra.
Sondaggi politici oggi
La fotografia più aggiornata delle intenzioni di voto mostra Fratelli d’Italia ancora saldamente davanti. Il partito della premier Giorgia Meloni si conferma al 27,8%, mantenendo un vantaggio netto sul Partito Democratico.
Il Pd è al 22,2%: una percentuale importante, ma ancora lontana dal sorpasso. I democratici restano il principale partito d’opposizione, mentre il Movimento 5 Stelle si ferma al 12,1%, in una posizione intermedia: non abbastanza vicino al Pd per insidiare la guida del campo progressista, ma ancora sopra la soglia psicologica del 10%.
Più indietro troviamo Forza Italia all’8,2%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,8%, poi il dato più discusso: Futuro Nazionale al 5,9% e Lega al 5,8%.
La classifica completa delle intenzioni di voto è questa:
Fratelli d’Italia: 27,8%
Partito Democratico: 22,2%
Movimento 5 Stelle: 12,1%
Forza Italia: 8,2%
Alleanza Verdi e Sinistra: 6,8%
Futuro Nazionale: 5,9%
Lega: 5,8%
Azione: 3,1%
Italia Viva: 2,1%
C’è poi un dato che non va lasciato in fondo: astenuti e indecisi sono al 32,3%. Vuol dire che quasi un elettore su tre, al momento, non sceglie oppure non dichiara una preferenza. È una massa enorme, capace di cambiare gli equilibri in poche settimane.
Vannacci sorpassa la Lega
Il passaggio politico più forte è il sorpasso di Futuro Nazionale sulla Lega. Roberto Vannacci arriva al 5,9%, mentre il partito di Matteo Salvini si ferma al 5,8%.
Sì, la distanza è minima. E va detto con chiarezza: un decimale non basta per parlare di svolta definitiva. I sondaggi hanno sempre un margine d’errore e fotografano un momento, non una sentenza. Però quel numero racconta una tendenza: la Lega non appare più come l’unico riferimento della destra più dura, mentre Vannacci riesce a intercettare una parte di elettorato che cerca parole d’ordine più nette.
Per Salvini è un segnale difficile da ignorare. La Lega, che negli anni scorsi aveva guidato la destra italiana e aveva toccato percentuali molto più alte, oggi si trova a combattere per non farsi scavalcare da una forza appena nata, costruita attorno a una figura divisiva ma molto riconoscibile.
Vannacci, invece, incassa un risultato simbolico enorme: essere davanti alla Lega, anche solo di poco, significa entrare nel cuore del dibattito politico nazionale.
Meloni resta prima
Mentre a destra si consuma il duello tra Salvini e Vannacci, Giorgia Meloni resta lontana dagli inseguitori. Fratelli d’Italia al 27,8% conferma una tenuta importante, soprattutto in una fase in cui il governo è esposto su più fronti: economia, lavoro, pensioni, tensioni internazionali, rapporti interni alla maggioranza.
Il dato politico è duplice. Da una parte, FdI continua a essere il perno del centrodestra. Dall’altra, proprio la crescita di Futuro Nazionale può creare un problema dentro la coalizione. Se Vannacci resta fuori dal perimetro tradizionale del centrodestra, rischia di sottrarre voti preziosi. Se invece dovesse avvicinarsi alla coalizione, cambierebbe il peso interno degli alleati e renderebbe più delicato il rapporto con l’area moderata.
È un equilibrio sottile. Meloni mantiene la leadership, ma deve osservare con attenzione ciò che accade alla sua destra. Perché un partito piccolo, quando cresce nel punto giusto, può diventare molto più ingombrante della sua percentuale.
Pd e M5S
Nel centrosinistra, il Partito Democratico al 22,2% resta il secondo partito italiano. Il distacco da Fratelli d’Italia è ancora ampio, ma il Pd conserva una posizione solida e centrale.
Il Movimento 5 Stelle al 12,1% rimane invece in una zona delicata. Non crolla, ma non cresce abbastanza da mettere pressione diretta al Pd. Il rapporto tra Pd e M5S resta uno dei nodi più importanti per il futuro del cosiddetto campo largo: insieme possono pesare molto, separati rischiano di lasciare ampio spazio al centrodestra.
Anche Alleanza Verdi e Sinistra, con il 6,8%, conferma una presenza significativa. Non è più soltanto una forza laterale: in uno scenario di coalizione può diventare decisiva, soprattutto se il margine tra centrodestra e opposizioni dovesse restringersi.
Forza Italia e centro
Forza Italia è all’8,2%, un dato che la colloca sopra Lega e Futuro Nazionale. È un passaggio importante perché, nel centrodestra, il partito azzurro conserva un profilo più moderato e continua a parlare a un elettorato diverso rispetto a quello leghista o vannacciano.
In questo momento Forza Italia può presentarsi come l’argine interno alle spinte più radicali. Ma allo stesso tempo deve fare i conti con un quadro in movimento, dove la competizione non è solo tra centrodestra e centrosinistra, ma anche dentro le singole aree politiche.
Più indietro ci sono Azione al 3,1% e Italia Viva al 2,1%. Il centro riformista resta frammentato e fatica a trasformarsi in un polo davvero competitivo. I numeri dicono che quello spazio esiste, ma non è ancora diventato una casa politica forte e riconoscibile.
Supermedia politica
La Supermedia YouTrend/AGI offre un quadro leggermente diverso, perché mette insieme più rilevazioni e quindi tende a smussare gli scatti più improvvisi. In questa lettura, Futuro Nazionale non supera ancora la Lega, ma cresce in modo evidente.
La Supermedia dà infatti Fratelli d’Italia al 28,2%, Pd al 21,7%, M5S al 12,7%, Forza Italia al 7,9%, Lega al 6,5%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4% e Futuro Nazionale al 4,9%.
Il punto interessante è la variazione: Futuro Nazionale cresce di 0,6 punti, mentre la Lega perde 0,2 punti. Anche qui, quindi, la direzione è chiara: Vannacci sale, Salvini arretra.
Nella Supermedia, le intenzioni di voto sono:
Fratelli d’Italia: 28,2%
Partito Democratico: 21,7%
Movimento 5 Stelle: 12,7%
Forza Italia: 7,9%
Lega: 6,5%
Alleanza Verdi e Sinistra: 6,4%
Futuro Nazionale: 4,9%
Azione: 3,0%
Italia Viva: 2,3%
+Europa: 1,4%
Noi Moderati: 1,2%
Qui il sorpasso non c’è ancora, ma il segnale resta forte. Futuro Nazionale si avvicina alla zona in cui un partito non è più testimonianza, ma possibile ago della bilancia.
Coalizioni vicine
Guardando alle coalizioni, lo scenario diventa ancora più interessante. Nella lettura aggregata, il campo largo è al 44,6%, mentre il centrodestra è al 43,8%. Futuro Nazionale viene calcolato a parte, al 4,9%.
Questo significa che la collocazione del partito di Vannacci può diventare decisiva. Se Futuro Nazionale restasse fuori dal centrodestra, potrebbe sottrarre voti alla coalizione guidata da Meloni. Se invece entrasse in alleanza, rafforzerebbe numericamente il blocco, ma aprirebbe un problema politico di compatibilità con le componenti più moderate.
È qui che il sondaggio smette di essere solo una lista di percentuali e diventa una questione di strategia. Perché il tema non è soltanto “quanto vale Vannacci”, ma dove andranno quei voti.
Governo Meloni
Il giudizio sul governo racconta una situazione meno favorevole rispetto alle intenzioni di voto per Fratelli d’Italia. Il 55% degli intervistati giudica negativamente l’operato dell’esecutivo, mentre il 35% lo valuta positivamente. Il restante 10% non esprime un giudizio netto.
È un dato da leggere con attenzione. Meloni resta forte come leader politica e FdI resta primo partito, ma il governo non raccoglie lo stesso livello di consenso personale o partitico. Può succedere: molti elettori continuano a preferire un partito pur avendo dubbi sull’azione dell’esecutivo.
Per l’opposizione, però, questo numero rappresenta un’occasione solo a metà. Perché il malcontento verso il governo non si traduce automaticamente in un travaso massiccio verso Pd, M5S o altri partiti. Gli indecisi restano tanti, e una parte della protesta sembra muoversi anche verso destra, proprio nella direzione di Vannacci.
Il nodo Salvini
Per Matteo Salvini, questi sondaggi sono un campanello d’allarme. La Lega al 5,8% nella rilevazione YouTrend per Sky TG24 e al 6,5% nella Supermedia resta sopra la soglia di sopravvivenza politica, ma lontanissima dai tempi in cui il Carroccio guidava il centrodestra.
Il problema non è solo numerico. È identitario. La Lega deve capire se continuare a inseguire Vannacci sul terreno della destra più radicale oppure provare a recuperare una posizione più autonoma. Entrambe le strade hanno rischi: inseguire può far sembrare il partito subalterno, distinguersi può lasciare spazio a chi usa toni più diretti.
Il sorpasso di Futuro Nazionale, anche se minimo, arriva quindi come una ferita simbolica. Perché non colpisce un partito qualunque: colpisce la Lega proprio nel suo campo storico di battaglia.
Cosa può succedere
I sondaggi politici di oggi consegnano un quadro ancora aperto. Fratelli d’Italia resta primo, il Pd rimane secondo, il M5S conserva una posizione importante, ma la vera novità è nella competizione interna alla destra.
Nei prossimi mesi bisognerà capire se Futuro Nazionale riuscirà a consolidarsi oppure se il dato attuale resterà legato alla curiosità iniziale attorno al progetto di Vannacci. Per ora, però, una cosa è chiara: il partito esiste nei numeri e pesa già nel dibattito.
E quando un nuovo soggetto politico riesce a superare, agganciare o anche solo avvicinare la Lega, il messaggio arriva forte a tutti: a Salvini, a Meloni, agli alleati e alle opposizioni.
FAQ
Chi è primo nei sondaggi politici oggi?
Il primo partito è Fratelli d’Italia, dato al 27,8% nella rilevazione YouTrend per Sky TG24 e al 28,2% nella Supermedia YouTrend/AGI.
Futuro Nazionale ha superato davvero la Lega?
Nella rilevazione YouTrend per Sky TG24 sì: Futuro Nazionale è al 5,9%, mentre la Lega è al 5,8%. Nella Supermedia, invece, la Lega resta davanti con il 6,5%, mentre Futuro Nazionale è al 4,9%.
Quanto vale oggi il Partito Democratico?
Il Pd è al 22,2% nella rilevazione YouTrend per Sky TG24 e al 21,7% nella Supermedia. Resta il secondo partito italiano.
Quanto vale oggi il Movimento 5 Stelle?
Il Movimento 5 Stelle è al 12,1% nella rilevazione YouTrend per Sky TG24 e al 12,7% nella Supermedia.
Perché il dato di Vannacci è importante?
Perché Futuro Nazionale intercetta voti nello stesso spazio politico della Lega e può cambiare gli equilibri del centrodestra, soprattutto se dovesse consolidarsi sopra il 5%.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






