La città di Pagani si sveglia stanca, in questo sole di Giugno, e scossa dalla morte del dottor Giovambattista Pepe, che negli ultimi si era scontrato con diversi problemi di salute.
Una vita dedicata ai pazienti
Il dottor Pepe era molto più di un semplice medico di base. Per tante famiglie paganesi è stato una presenza costante, una figura rassicurante capace di accompagnare le persone nei momenti più difficili della vita. Ne raccontano la disponibilità e la premura, l’attenzione e l’instancabile capacità di ascoltare prima ancora di curare. Qualità che gli hanno permesso di costruire un rapporto di fiducia profondo con la comunità , diventando negli anni uno dei professionisti più stimati della città .
Il cordoglio della famiglia e della comunitÃ
La perdita è raccontata dall’amata famiglia, la moglie Mena e le figlie Angela e Daniela, insieme ai mariti e agli amati nipoti. In queste ore numerosi cittadini stanno manifestando la propria vicinanza alla famiglia. Tanti stanno condividendo ricordi e parole di affetto per un uomo che ha lasciato un segno importante nella vita di molte persone.
L’ultimo saluto
Domani sarà possibile recarsi al funerale del Dottore, intorno alle nove, nella Chiesa di San Sisto in Barbazzano, momento in cui parenti, amici, colleghi e cittadini potranno riunirsi per rendere omaggio a una figura che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio degli altri.
Il ricordo che resterà nel tempo
Quando viene a mancare un medico di famiglia, non si perde soltanto un professionista della salute. Si perde una persona che ha condiviso con i suoi pazienti preoccupazioni, speranze e momenti importanti della loro esistenza. Il dottor Pepe lascia un’eredità fatta di competenza, umanità e spirito di servizio. Un patrimonio di valori che continuerà a vivere nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo lungo il proprio cammino.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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