Maturità 2026, matematica allo Scientifico: Lago di Bracciano, terremoto del Friuli, scopone e pallavolo nelle tracce della seconda prova

Daniela Devecchi

Maturità 2026, matematica allo Scientifico: Lago di Bracciano, terremoto del Friuli, scopone e pallavolo nelle tracce della seconda prova

La Maturità 2026 entra nel vivo con la seconda prova e, per gli studenti del Liceo Scientifico, la protagonista è stata ancora una volta Matematica. Una prova attesa, temuta, commentata minuto dopo minuto da studenti, famiglie e docenti. Ma quest’anno le tracce hanno colpito per un motivo in più: non solo funzioni, derivate, integrali e geometria, ma anche Lago di Bracciano, terremoto del Friuli del 1976, scopone, pallavolo e perfino un gioco da luna park.

La seconda prova si è svolta venerdì 19 giugno 2026, dopo il tema di Italiano del giorno precedente. Per il Liceo Scientifico, comprese le opzioni Scienze applicate e sezione sportiva, la materia scelta era Matematica. Gli studenti hanno avuto a disposizione 6 ore per affrontare il compito, con un punteggio massimo di 20 punti.

Un esame che quest’anno ha coinvolto oltre 527 mila candidati in tutta Italia. Numeri importanti: più di 513 mila studenti interni e circa 14 mila candidati esterni. La platea più ampia resta quella dei licei, con oltre 273 mila maturandi, seguita dagli istituti tecnici e professionali.

Tracce matematica Maturità 2026

La struttura della prova di matematica Maturità 2026 è quella ormai familiare agli studenti dello Scientifico: due problemi e otto quesiti. Ogni candidato doveva risolvere un problema a scelta e rispondere a quattro quesiti su otto.

Il testo si apriva con una citazione di Albert Einstein sul rapporto tra matematica e realtà. Una scelta non casuale, perché tutta la prova sembrava costruita proprio su questo filo: usare la matematica per leggere ciò che accade intorno a noi. Ambiente, energia, terremoti, sport, giochi, probabilità. La formula c’era, certo. Ma dietro la formula c’era un pezzo di mondo.

La traccia si chiudeva poi con una frase di Richard J. Trudeau dedicata al lato giocoso della matematica. E anche qui il richiamo era evidente: tra carte, luna park e pallavolo, la seconda prova ha provato a mostrare agli studenti una matematica meno fredda, meno chiusa nel solo esercizio scolastico.

Lago di Bracciano nella prova

Il primo problema è quello che ha attirato più attenzione. Al centro c’era il Lago di Bracciano, con l’andamento del livello delle acque tra il 2016 e il 2026.

La traccia ricordava il ruolo del lago come riserva idrica di emergenza anche per Roma, soprattutto negli anni più delicati della crisi idrica. Un tema ambientale concreto, vicino alla cronaca e alla gestione delle risorse naturali. Agli studenti venivano forniti dati sul livello dell’acqua rispetto allo zero idrometrico: -6 decimetri nel 2016, -16 nel 2017, -20 nel 2018, poi una progressiva risalita fino a -10 decimetri dal 2023 al 2026.

Da questi dati bisognava costruire un modello matematico, studiare l’andamento della funzione, ragionare su continuità, derivabilità, estremi relativi, teorema di Lagrange e media integrale. Non mancava anche una stima del volume d’acqua, partendo da una superficie del lago di circa 57 chilometri quadrati.

Il cuore del problema era chiaro: non bastava applicare una formula. Serviva capire il significato dei dati, collegarli a una situazione reale, trasformarli in ragionamento matematico. Una prova che parlava di acqua, siccità, ambiente e responsabilità, usando gli strumenti dell’analisi.

Secondo problema matematica

Il secondo problema era più vicino alla tradizione dello Scientifico. Al centro c’erano funzioni, parametri, valore assoluto, tangenti, grafici e calcolo di aree.

Gli studenti dovevano lavorare su una funzione razionale con parametro e su un’altra funzione costruita con valore assoluto. La traccia chiedeva di studiare la monotonia, individuare punti stazionari, analizzare continuità e derivabilità, costruire grafici, risolvere disequazioni e calcolare un’area.

Una parte più tecnica, meno legata alla cronaca rispetto al Lago di Bracciano, ma molto rappresentativa del programma di matematica del quinto anno. Per molti studenti, probabilmente, questo secondo problema poteva apparire più riconoscibile: il classico terreno dello studio di funzione, dove metodo e allenamento fanno la differenza.

Quesiti tra giochi e terremoti

Anche gli otto quesiti hanno fatto parlare. Non erano tutti uguali per impostazione e difficoltà, ma avevano un tratto comune: alternavano matematica pura e riferimenti molto concreti.

Uno dei quesiti riguardava Cover the spot, un gioco da luna park in cui bisogna coprire una superficie con dischi circolari. Una situazione apparentemente leggera, quasi da passatempo, ma utile per lavorare su geometria, aree e ragionamento spaziale.

Un altro quesito richiamava il terremoto del Friuli del 1976, uno degli eventi più dolorosi della storia italiana recente. Qui la matematica entrava nel campo della sismologia, con calcoli legati alle ampiezze delle scosse e all’energia liberata. Una scelta forte, perché collegava numeri, memoria storica e prevenzione.

Poi c’era lo scopone, con domande di probabilità sulle carte. Un riferimento familiare, molto italiano, che ha portato dentro l’esame un gioco conosciuto da generazioni. E ancora, un quesito sulla pallavolo, con il calcolo delle possibili composizioni dei gironi in un torneo internazionale.

Gli altri quesiti toccavano temi più classici: geometria nello spazio, tetraedro regolare, piano tangente a una sfera, integrali, funzioni logaritmiche, asintoti, polinomi e asintoto obliquo.

Difficoltà seconda prova 2026

La percezione generale è quella di una prova ampia, articolata, ma non costruita solo per mettere in difficoltà gli studenti con calcoli pesanti. Il primo problema, quello sul Lago di Bracciano, poteva spaventare all’inizio per la quantità di dati e parametri. Una volta entrati nel meccanismo, però, il percorso risultava abbastanza guidato.

Il secondo problema, invece, sembrava più tradizionale. Chi aveva studiato bene lo studio di funzione poteva riconoscere passaggi già visti durante l’anno: dominio, derivata, monotonia, grafico, aree.

I quesiti coprivano un ventaglio molto largo. Per questo la prova richiedeva non solo memoria, ma anche lucidità nella scelta. Rispondere a quattro quesiti su otto significa anche saper valutare subito dove si è più forti: probabilità? geometria? analisi? combinatoria? In una prova di sei ore, questa capacità può pesare quasi quanto il calcolo.

Matematica e realtà

La vera novità mediatica della seconda prova di matematica 2026 sta nel modo in cui le tracce hanno mescolato scuola e realtà. Il Lago di Bracciano non era solo un pretesto: portava dentro l’esame il tema dell’acqua, della crisi climatica, della gestione delle risorse.

Il terremoto del Friuli non era solo un esercizio numerico: riportava alla memoria una tragedia collettiva e, allo stesso tempo, ricordava quanto la scienza sia importante per comprendere e prevenire i rischi naturali.

Anche lo scopone, la pallavolo e il gioco da luna park avevano un ruolo preciso. Mostravano che la matematica non vive soltanto alla lavagna. È nelle carte distribuite a un tavolo, nei gironi di un torneo, nelle superfici da coprire, nei fenomeni ambientali e nelle scelte che riguardano il territorio.

Per gli studenti, non è stata una prova semplice. Ma è stata una prova con una sua identità. Meno meccanica, più narrativa. Più vicina alla vita quotidiana di quanto molti si aspettassero.

Maturità 2026, cosa succede ora

Dopo la seconda prova, gli studenti della Maturità 2026 proseguono il percorso con le correzioni degli scritti e poi con il colloquio orale. Il voto finale resta espresso in centesimi e tiene conto del credito scolastico, delle prove scritte e dell’orale.

La seconda prova di matematica può valere fino a 20 punti, come la prima prova di Italiano. L’orale può arrivare anch’esso a 20 punti, mentre il credito scolastico pesa fino a 40 punti.

Per molti maturandi dello Scientifico, però, il ricordo di questa prova resterà legato soprattutto a una domanda: davvero, all’esame di matematica, potevano uscire il Lago di Bracciano, lo scopone e il terremoto del Friuli? Sì. Ed è forse proprio questa la fotografia più fedele della Maturità 2026: una prova in cui le formule hanno incontrato la realtà.

FAQ

Quando si è svolta la seconda prova della Maturità 2026?
La seconda prova della Maturità 2026 si è svolta venerdì 19 giugno 2026, il giorno dopo la prima prova di Italiano.

Qual era la materia della seconda prova al Liceo Scientifico?
Per il Liceo Scientifico, comprese le opzioni Scienze applicate e sezione sportiva, la materia della seconda prova era Matematica.

Quali tracce sono uscite a matematica alla Maturità 2026?
La prova prevedeva due problemi e otto quesiti. Tra i temi principali: Lago di Bracciano, studio di funzione, terremoto del Friuli, scopone, Cover the spot e pallavolo.

Quanto durava la prova di matematica 2026?
Gli studenti avevano a disposizione 6 ore per completare la seconda prova di matematica.

Quanto vale la seconda prova alla Maturità 2026?
La seconda prova può valere fino a 20 punti nel punteggio finale dell’esame.