Il giorno più bello, poi il buio
Giovedì 18 giugno, poco dopo le due del pomeriggio. Joele Nathan Malvasi aveva 11 anni e quella mattina aveva ritirato la pagella — una bella pagella, insieme ai suoi genitori. Aveva finito le elementari alla Italo Calvino, a settembre avrebbe iniziato le medie. Davanti a lui c’era l’estate, il Grest della parrocchia del Sacro Cuore, i giorni liberi, la bicicletta. Nel giro di poche ore, tutto è finito.
Com’è successo
Joele era in bici con i suoi fratelli, vicino al ponte sul Crostolo, all’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta. Un camion di Iren Ambiente — un autocarro Iveco per la raccolta dei rifiuti — stava svoltando verso viale Magenta. Secondo le prime ricostruzioni, sia il mezzo sia la bicicletta avrebbero avuto il semaforo verde. È in quel momento che Joele è stato travolto.
I fratelli — 13 e 8 anni — erano lì. Hanno visto tutto.
La corsa in ospedale
Un operatore sanitario che si trovava sul posto per caso ha tentato subito le manovre di rianimazione. Poi è arrivato il 118, con ambulanza e automedica. Joele è stato trasportato d’urgenza all’Arcispedale Santa Maria Nuova. Non ce l’ha fatta. È morto poco dopo l’arrivo.
Le indagini
La Polizia Locale di Reggio Emilia sta ricostruendo la dinamica. Camion e bicicletta sono stati sequestrati. Il conducente del mezzo, un uomo di circa 40 anni, è stato portato in ospedale in stato di choc e sottoposto agli esami previsti per legge. Al momento non ci sono responsabilità accertate — ci vorranno le indagini, le telecamere, le testimonianze, i rilievi tecnici. Una delle ipotesi su cui si lavora riguarda l’angolo cieco del mezzo pesante durante la svolta.
Iren Ambiente ha espresso cordoglio alla famiglia e ha avviato un’indagine interna.
Una città che si ferma
Il sindaco Marco Massari è andato personalmente in ospedale. La sera stessa il Comune ha annullato lo Summer Dance Show in piazza Prampolini. L’assessora alla mobilità Carlotta Bonvicini ha detto quello che pensavano tutti: non si può morire a 11 anni, in strada, sulla propria bicicletta.
La scuola Italo Calvino è sotto choc. La dirigente dell’istituto comprensivo Ligabue, Francesca Spadoni, ha espresso vicinanza alla famiglia. È stato annunciato un percorso di supporto psicologico per compagni, insegnanti e genitori — perché una cosa del genere non rimane fuori dalle aule, entra dentro e ci resta.
Joele
Aveva 11 anni. Stava andando in bici con i fratelli, in un pomeriggio di giugno, dopo la fine della scuola. È la frase più semplice e più devastante di tutta questa storia. Reggio Emilia oggi lo piange, e non ci sono parole che tengano davanti a un vuoto così.
FAQ
Chi era Joele Nathan Malvasi?
Joele Nathan Malvasi era un bambino di 11 anni di Reggio Emilia, studente della scuola primaria Italo Calvino.
Com’è morto Joele Nathan Malvasi?
È morto dopo essere stato travolto da un camion della raccolta rifiuti di Iren mentre era in bicicletta.
Dov’è avvenuto l’incidente?
A Reggio Emilia, nella zona del ponte sul Crostolo, nei pressi dell’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta.
Joele era solo al momento dell’incidente?
No. Era in bicicletta insieme ai suoi fratelli, rimasti illesi.
Cosa stanno verificando gli investigatori?
La Polizia Locale sta ricostruendo la dinamica dell’incidente, compresi semaforo, traiettoria del camion, posizione della bici e possibili problemi di visibilità .
Il camion è stato sequestrato?
Sì, il camion Iren e la bicicletta sono stati posti sotto sequestro per gli accertamenti.
La scuola di Joele ha preso iniziative?
La scuola ha espresso profondo dolore e si prepara ad attivare un supporto psicologico per aiutare compagni, famiglie e insegnanti ad affrontare la tragedia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






