Emanuel Crippa muore a 54 anni dopo il malore alla Camminata della solidarietà: il runner di Paladina era con il figlio, poi l’elisoccorso e la donazione degli organi

Daniela Devecchi

Emanuel Crippa muore a 54 anni dopo il malore alla Camminata della solidarietà: il runner di Paladina era con il figlio, poi l’elisoccorso e la donazione degli organi

Emanuel Crippa, runner bergamasco di 54 anni, non ce l’ha fatta. Si era sentito male domenica mattina durante la Camminata della solidarietà di Petosino, mentre partecipava alla manifestazione insieme al figlio Daniele. Dopo il trasporto in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia, le sue condizioni erano apparse subito gravissime.

Il decesso è avvenuto martedì pomeriggio. Una notizia che ha colpito Paladina, dove viveva, il mondo delle corse amatoriali bergamasche e le associazioni legate al volontariato. Emanuel Crippa, infatti, era socio Aido e Avis. Dopo la morte, secondo la sua volontà, sono stati donati gli organi.

Emanuel Crippa morto

Emanuel Crippa aveva 54 anni ed era conosciuto da molti come un uomo legato alla corsa, alle camminate e al territorio. Non era un volto da passerella sportiva, ma uno di quelli che la corsa la vivono davvero: scarpe ai piedi, chilometri, fatica, gare domenicali, salite, percorsi lunghi, amicizie nate lungo la strada.

Domenica mattina stava partecipando alla 28ª Camminata della solidarietà, una manifestazione non competitiva organizzata a Petosino da Avis, Aido e Gruppo missionario parrocchiale. Con lui c’era anche il figlio Daniele. Il malore è arrivato intorno alle 8.40, in una zona impervia conosciuta come Morti della Calchera, sul Monte Canto Alto, nel territorio di Sorisole.

Un punto non semplice da raggiungere. E proprio per questo, dopo il primo intervento dei soccorsi, si è reso necessario l’arrivo dell’elisoccorso.

Malore a Sorisole

Il malore è stato improvviso. Sul posto è intervenuta subito un’ambulanza della Croce Rossa, già presente lungo il percorso della camminata. Le condizioni di Emanuel Crippa sono sembrate da subito molto serie.

Vista la zona impervia, i soccorritori hanno disposto il trasferimento in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia, dove il runner è arrivato in condizioni gravissime. Per due giorni la speranza è rimasta appesa agli aggiornamenti dei medici, poi martedì pomeriggio è arrivata la notizia più dolorosa.

Emanuel Crippa è morto lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia e tra chi lo conosceva attraverso la corsa, il lavoro e il volontariato.

Chi era Emanuel Crippa

Emanuel Crippa era nato il 23 giugno 1971. Viveva a Paladina, in provincia di Bergamo, e lavorava come impiegato tecnico alla Madaschi Spa di Gorle.

La sua grande passione era la corsa. Non solo qualche uscita nel tempo libero, ma un rapporto costruito negli anni con gare, maratone, ultramaratone, trail e camminate. Per diverso tempo aveva fatto parte del gruppo Fo’ di Pe’, realtà podistica bergamasca con cui risultava tesserato per molte stagioni.

La corsa nel cuore

La scheda sportiva di Emanuel Crippa racconta una storia fatta di continuità. Era tesserato con Fo’ di Pe’ e negli archivi federali risultano gare su varie distanze: dai 10 chilometri alla mezza maratona, dalla maratona fino alle prove più lunghe.

Tra i risultati registrati figurano un 42:34 sui 10 km a Bergamo nel 2015, una mezza maratona in 1h27:29 a Lodi nel 2016, una maratona in 3h10:43 a Brescia nel 2016, una 50 km in 4h21:50 a Castelbolognese e una 100 km in 11h04:54 a Faenza nel 2018.

Trail e ultradistanze

Emanuel Crippa non correva solo su strada. Il suo nome compare anche nel circuito trail, con partecipazioni a gare impegnative e percorsi di montagna.

Nel suo profilo sportivo risultano esperienze come il Gran Trail Orobie, l’Ultrabericus Trail, la Lavaredo Ultra Trail e la Trans D’Havet. Prove dure, lunghe, spesso affrontate su dislivelli importanti e tracciati che richiedono testa, resistenza e abitudine alla fatica.

Nel 2019, per esempio, risulta la partecipazione alla Lavaredo Ultra Trail, su una distanza di oltre 120 chilometri, e alla Trans D’Havet, con più di 85 chilometri di percorso. Sono gare che non si improvvisano. Chi arriva a iscriversi e a finirle porta con sé mesi di preparazione e una passione che va ben oltre la semplice attività fisica.

Famiglia e dolore

Emanuel Crippa lascia la mamma Giancarla, i figli Federico e Daniele, la mamma dei figli Sara e la compagna Emanuela.

La presenza del figlio Daniele alla camminata rende la vicenda ancora più dolorosa. Quella che doveva essere una mattina condivisa, fatta di sport e solidarietà, si è trasformata in un’emergenza improvvisa. Una di quelle notizie che colpiscono perché arrivano dentro un momento normale, quasi familiare: una corsa, una domenica mattina, un percorso insieme.

A Paladina e nell’ambiente podistico bergamasco il nome di Emanuel Crippa resta legato a una passione semplice e concreta: correre. Correre per stare bene, per partecipare, per esserci. Anche quando non c’è un podio, anche quando non c’è una classifica da prima pagina.

Funerale a Paladina

Il funerale di Emanuel Crippa sarà celebrato sabato 20 giugno 2026 alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Paladina.

FAQ

Chi era Emanuel Crippa?
Emanuel Crippa era un runner bergamasco di 54 anni, residente a Paladina. Lavorava come impiegato tecnico alla Madaschi Spa di Gorle ed era appassionato di corsa, maratone, trail e camminate.

Dove si è sentito male Emanuel Crippa?
Si è sentito male domenica mattina durante la 28ª Camminata della solidarietà di Petosino, nella zona dei Morti della Calchera, sul Monte Canto Alto, nel territorio di Sorisole.

Emanuel Crippa era con qualcuno al momento del malore?
Sì, stava partecipando alla camminata insieme al figlio Daniele.

Dove è morto Emanuel Crippa?
Dopo il malore è stato trasportato in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia, dove è morto martedì pomeriggio.

Quando sono i funerali di Emanuel Crippa?
I funerali saranno celebrati sabato 20 giugno 2026 alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Paladina.

Emanuel Crippa ha donato gli organi?
Sì. Dopo la morte, gli organi sono stati donati secondo la sua volontà. Era socio Aido e Avis.