Quando escono i voti degli scritti di Maturità 2026: la data, dove controllarli e come si calcola il punteggio finale

Serena Comito

Quando escono i voti degli scritti di Maturità 2026: la data, dove controllarli e come si calcola il punteggio finale

Finite le due prove scritte, comincia l’attesa più nervosa. Migliaia di studenti, usciti dall’aula dopo il tema di italiano e la prova d’indirizzo, si fanno tutti la stessa domanda: quando si conoscono i voti? Per la Maturità 2026 la risposta segue una regola consolidata, che non cambia rispetto agli anni passati nonostante in Parlamento se ne fosse discussa una modifica. Vediamo la data, dove andare a controllare e come quei numeri si incastrano nel calcolo del voto finale.

Quando escono i voti degli scritti di Maturità 2026

Andiamo dritti al punto. Gli esiti delle prove scritte vengono pubblicati circa due giorni prima dell’inizio del colloquio orale. È la prassi di sempre, e su questo la Maturità 2026 non introduce alcuna novità: una proposta di modifica era stata avanzata durante l’iter parlamentare, ma poi è stata accantonata.

Tradotto in date concrete: gli scritti si sono svolti giovedì 18 giugno (prima prova, italiano) e venerdì 19 giugno (seconda prova, materia d’indirizzo). I colloqui orali, invece, partono dal 22-23 giugno. Di conseguenza, i voti dei due scritti compaiono proprio a ridosso dell’avvio degli orali, intorno al 20-21 giugno, a seconda di quando ciascuna commissione comincia a interrogare.

Attenzione a un dettaglio: non esiste una data unica valida per tutta Italia. Ogni commissione segue il proprio calendario, quindi il giorno preciso in cui i voti diventano visibili può variare leggermente da scuola a scuola.

Dove si controllano i voti

E qui arriva la parte pratica. I risultati delle prove scritte non si trovano sui giornali né si scoprono per passaparola: vanno controllati nei canali ufficiali della scuola.

Gli esiti vengono pubblicati e affissi nei pressi della sede d’esame, ma soprattutto comunicati attraverso il registro elettronico, lo stesso strumento con cui le scuole gestiscono tutta la comunicazione con studenti e famiglie. I candidati esterni, che non sono iscritti a un istituto, ricevono invece le informazioni via email. È sempre lì, sul registro elettronico, che viene comunicato anche il calendario con il giorno e l’ora del proprio colloquio.

Come si arriva al voto: il meccanismo del punteggio

Per capire il peso di quei voti, bisogna vedere come si compone il punteggio complessivo. Il voto finale di Maturità resta espresso in centesimi, compreso tra 60 e 100, con la possibilità della lode nei casi di eccellenza.

Il totale nasce dalla somma di tre componenti. I crediti scolastici maturati nel triennio valgono fino a 40 punti. Le prove d’esame pesano per i restanti 60 punti, suddivisi in parti uguali: 20 punti alla prima prova scritta, 20 punti alla seconda e 20 punti al colloquio orale. È proprio qui che il voto degli scritti entra nel conteggio, andando a costruire due terzi del punteggio delle prove.

I punti bonus e la lode

Restano da chiarire due voci che fanno la differenza ai piani alti della classifica. La commissione può assegnare fino a un massimo di 3 punti bonus, ridotti rispetto ai 5 degli anni precedenti. Non sono automatici: spettano solo a chi raggiunge un punteggio complessivo di almeno 90 su 100 sommando crediti e prove, e la loro attribuzione resta una decisione discrezionale e motivata.

La lode, invece, è riservata ai migliori in assoluto. Viene assegnata esclusivamente a chi arriva a 100/100 senza ricorrere ai punti bonus: serve quindi il massimo dei crediti, tutti e 40 i punti, e il punteggio pieno, 20 su 20, in ciascuna delle tre prove. Un traguardo che premia un percorso impeccabile dall’inizio alla fine.

Quando si conosce il voto finale

C’è un’ultima tappa prima del verdetto definitivo. Dopo gli scritti si conosce solo una parte del punteggio: il voto complessivo arriva soltanto al termine del colloquio orale. Ogni commissione può esaminare al massimo cinque candidati al giorno, e proprio da questo ritmo dipendono i tempi.

Le stime indicano che la maggior parte dei colloqui si concluderà entro la prima o la seconda settimana di luglio, anche se in alcune realtà, soprattutto al Sud, gli orali potrebbero protrarsi fino alla seconda metà del mese. Salvo eccezioni, quindi, entro metà luglio gli studenti di tutta Italia dovrebbero conoscere il proprio voto di Maturità 2026. Una volta terminati i colloqui di una classe, la commissione si riunisce per stabilire il voto finale, gli eventuali bonus e l’assegnazione della lode.

Domande frequenti

Quando escono i voti degli scritti di Maturità 2026?
Circa due giorni prima dell’inizio del colloquio orale. Con gli orali al via dal 22-23 giugno, i voti degli scritti vengono pubblicati intorno al 20-21 giugno, con tempi che variano da scuola a scuola.

Dove si possono vedere i voti delle prove scritte?
Sul registro elettronico della scuola e affissi presso la sede d’esame. I candidati esterni li ricevono via email.

Quanto valgono gli scritti nel voto finale?
Ogni prova scritta vale fino a 20 punti, per un totale di 40 punti sui 60 complessivi delle prove d’esame. I restanti 40 punti derivano dai crediti scolastici.

Quando si conosce il voto finale di Maturità?
Solo al termine del colloquio orale. La maggior parte degli studenti conoscerà il voto entro la prima o la seconda metà di luglio.

Come si ottiene la lode?
Raggiungendo 100/100 senza l’uso dei punti bonus, con tutti i 40 crediti e il punteggio massimo di 20/20 in ciascuna delle tre prove.

Quanti punti bonus si possono avere?
Fino a un massimo di 3 punti, assegnabili dalla commissione solo a chi raggiunge almeno 90 punti complessivi.